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L'Italia dice addio ai Mondiali del prossimo decennio

Una notizia che si scaglia come una doccia fredda sulle aspettative di chi credeva che l’Italia avrebbe, finalmente, potuto ospitare la massima competizione di rugby internazionale entro i propri[...]

coppa del mondo di rugbyUna notizia che si scaglia come una doccia fredda sulle aspettative di chi credeva che l’Italia avrebbe, finalmente, potuto ospitare la massima competizione di rugby internazionale entro i propri confini: appare ormai chiaro, infatti, come il 28 luglio a Dublino si deciderà in favore di Inghilterra e Giappone.

La società Rugby World Cup Limited (quella responsabile dell’organizzazione dei campionati mondiali, per intenderci), ha “consigliato vivamente” all’International Rugby Board di Dublino di assegnare i mondiali del 2015 alla Inghilterra e quelli del 2019 ai nipponici.

Escono così di scena il Sudafrica e l’Italia, gli altri due Paesi candidati.

Appare evidente, purtroppo, che questa esclusione comporterà un ulteriore ritardo rugbistico all’interno del nostro Paese.

L’occasione di poter ospitare i Campionati Mondiali avrebbe portato la palla ovale al centro dei riflettori, ci sarebbero stati sforzi finanziari che avrebbero consentito di investire sul rugby, attraverso la creazione di nuovi campi, nuovi stadi, e tutto quanto annesso e connesso ad uno sport come il nostro.

Ma a quanto pare, il decennio che sta per aprirsi rischia di chiudersi, almeno per quanto riguarda i grandi investimenti, in una situazione, di fatto, eguale al decennio che si sta ora chiudendo.

La scelta dell’Inghilterra è un copione ormai noto, avendo essa ospitato già due Mondiali dal 1987 (anno del primo Mondiale). Tre mondiali in 30 anni… qualcosa di quantomeno insolito in qualsiasi altro sport.

La F.I.R., nelle parole del Presidente Giancarlo Dondi, prende atto di questa decisione, pur con una comprensibile vena di tristezza.

foto: si ringrazia irishrugby.ie