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GESTIONE DELLA SICUREZZA E RISCHI RILEVANTI

Il Decreto Legislativo n. 334/1999 (c.d. Seveso 2) impone l'obbligo di adottare istituire un sistema aziendale di gestione della sicurezza

L’art. 7 del Decreto Legislativo 17 agosto 1999 n° 334 (Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incendi rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose) prevede obblighi specifici in materia di Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, e di istituzione obbligatoria di un sistema di gestione della sicurezza)prevede che “al fine di promuovere costanti miglioramenti della sicurezza e garantire un elevato livello di protezione dell’uomo e dell’ambiente con mezzi, strutture e sistemi di gestione appropriati, il gestore degli stabilimenti deve redigere un documento che definisce la propria politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, allegando allo stesso il programma adottato per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza” e “devono attuare il sistema di gestione della sicurezza, previa consultazione del rappresentante della sicurezza di cui al decreto legislativo n.626 del 1994”.

Il recente Decreto del Ministero dell’ambiente del 9 Agosto 2000 regola le caratteristiche del Documento sulla politica di prevenzione:

- il gestore deve indicare nel documento i principi generali su cui intende basare la politica di gestione della sicurezza, indicando, tra l’altro, eventuali adesioni volontarie a normative tecniche, regolamenti, accordi e iniziative, non richiesti da norme cogenti;

- il gestore deve riportare nel documento il proprio impegno a realizzare, adottare e mantenere un sistema di gestione della sicurezza.

L’art. 3 del D.M. prevede che il sistema di gestione della sicurezza deve essere attuato dai gestori degli stabilimenti al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi generali e dei principi di intervento definiti nella politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, ed in particolare:

a) definire e documentare la politica, gli obiettivi e gli impegni da essa stabiliti per la sicurezza;

b) assicurare che tale politica venga compresa, attuata e sostenuta a tutti i livelli aziendali;

c) verificare il conseguimento degli obiettivi e fissare le relative azioni correttive.

Il sistema di gestione della sicurezza deve essere strutturato in modo da definire, per le varie fasi di vita dell’impianto quanto segue:

a) politica e conduzione aziendale per la sicurezza;

b) organizzazione tecnica, amministrativa e delle risorse umane;

c) pianificazione delle attività interessate, ivi comprese l’assegnazione delle risorse e la documentazione;

d) misura delle prestazioni conseguite in materia di sicurezza a fronte di criteri specificati;

e) verifica e riesame delle prestazioni, ivi incluse le verifiche ispettive (safety audit).