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DENUNCIA INFORTUNI

Le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di denuncia infortuni

L’art. 25 del Decreto Legislativo del Governo 23 febbraio 2000 n° 38 - recante Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell’articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144 – prevede che:

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, l’obbligo di denuncia degli infortuni sul lavoro di cui agli articoli 238 e 239 del testo unico è posto a carico del datore di lavoro, per gli operai agricoli a tempo determinato, e a carico del titolare del nucleo di appartenenza dell’infortunato, per i lavoratori agricoli autonomi.

2. Le modalità operative per la denuncia di cui al comma 1 sono stabilite con delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL da approvarsi con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.

L’art. 238 del D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 prevede che:
Qualunque medico presti la prima assistenza ad un infortunato è obbligato a rilasciare un certificato della visita quando, a suo giudizio, la lesione possa avere per conseguenza un’inabilità che importi l’astensione assoluta dal lavoro per più di tre giorni.

Detto certificato vale anche come denunzia dell’infortunio: esso è compilato secondo un modulo speciale portante un talloncino per la ricevuta, approvato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e da quello per le poste e le telecomunicazioni sentito l’Istituto assicuratore. Questo ha cura di fornire periodicamente ed in numero sufficiente i detti moduli ai medici, ai Comuni, agli ospedali ed agli uffici postali della circoscrizione e, occorrendo, anche agli esercenti le aziende.

Il preposto all’azienda deve fornire al medico tutte le notizie necessarie per completare il modulo, e firmarlo egli pure quando ne sia richiesto dal medico.

Il medico deve curare, sotto la sua responsabilità, che il certificato sia consegnato, non oltre il giorno successivo a quello della prima assistenza, all’ufficio postale per l’invio all’Istituto assicuratore e, qualora la consegna non avvenga entro il termine stabilito, egli sarà passibile della penalità comminata dall’art. 246.

L’ufficio postale stacca dal certificato il talloncino di ricevuta e lo consegna al mittente con la firma dell’impiegato di posta e col timbro dell’ufficio di accettazione e trasmette il certificato stesso, raccomandato a carico del destinatario, all’Istituto assicuratore.

La mancanza del modulo non dispensa dall’obbligo di redigere il certificato-denuncia ed inviarlo all’Istituto assicuratore, fermo l’obbligo di redigerlo sul modulo a richiesta dell’Istituto stesso.

Quando il medico competente riscontra in un lavoratore una malattia di origine professionale, il datore di lavoro deve effettuare denuncia all’INAIL.

L’art.239 del D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 prevede che

L’INAIL istruisce una pratica per definire la reale esistenza della malattia professionale ed eventualmente la percentuale di invalidità ai fini assicurativi.

Il modulo utilizzato per la denuncia di malattia professionale è lo stesso utilizzato quando si verificano infortuni ed è disponibile presso la sede dell’INAIL.

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