PREPOSTI (CAPIREPARTO, CAPITURNO ): COMPITI E RESPONSABILITA'

I preposti, ovvero i capireparto, i capiturno ecc., devono: 1) vigilare affinchè il lavoro venga svolto dai dipendenti in modo corretto e sicuro; 2) riferire ai superiori sulle carenze prevenzionistiche riscontrate

In tema di misure antinfortunistiche il preposto condivide con il datore di lavoro, con sfumature diverse secondo le sue reali mansioni, oneri e responsabilità in materia di sicurezza del lavoro e di protezione del personale impiegato: i suoi compiti, però, non riguardano gli interventi strutturali ma solo obblighi di sorveglianza, per cui egli non é tenuto a predisporre i mezzi antinfortunistici, essendo questo un obbligo esclusivo del datore di lavoro, ma deve invece vigilare attentamente affinché gli ordini di datore di lavoro e dirigenti vengano regolarmente eseguiti dai lavoratori dipendenti.

L’omissione di tale vigilanza costituisce colpa se sia derivato un sinistro dal mancato uso di tali cautele [Cassazione penale, sez. IV, 21 giugno 1988, Cass. pen. 1989, 1091 (s.m.). Riv. pen. 1989, 377. Giust. pen. 1989, II,362 (s.m.)].

La Suprema Corte (Corte di Cassazione sezione III penale, 27 gennaio 1999 n. 1142, P.M. in c. Celino), per quanto riguarda la figura del preposto, ritiene che le funzioni più significative, la cui inosservanza ha rilievo penale, si possono agevolmente ricavare dal contenuto sanzionatorio dell’art. 90 D. Lgs. n. 626/94.

Da tale testo normativo si deduce che il preposto, privo del potere o dovere di predisporre mezzi e strutture, svolge compiti di controllo e sorveglianza, con corrispettivi poteri organizzativi e disciplinari:

- è responsabile, tra l’altro, dell’attuazione delle misure di sicurezza decise dal datore di lavoro ed organizzate dai dirigenti per il concreto svolgimento dell’attività lavorativa;

- rende edotti i lavoratori dei rischi cui sono soggetti;

- vigila sull’uso dei dispositivi di sicurezza individuali;

- verifica se, nelle fasi di produzione, si presentino rischi imprevisti e prende le opportune cautele;

- deve attuare il piano di manutenzione delle macchine e predisporre verifiche e controlli sulle stesse per garantirne la perfetta efficienza.

Perciò, da tale coacervo di funzioni si evince che grava sul preposto, nell’alveo del suo compito fondamentale di vigilare sull’attuazione delle misure di sicurezza, l’obbligo di verificare la conformità dei macchinari alle prescrizioni di legge e di impedire l’utilizzazione di quelli che, per qualsiasi causa (inidoneità originaria o sopravvenuta), siano pericolosi per l’incolumità del lavoratore che li manovra.

Il preposto, in sintesi, ha un compito specifico inerente allo svolgimento di mansioni di vigilanza antifortunistica, del tutto differenti da quelle relative allo svolgimento della normale attività lavorativa, perché, come visto, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547 e dell’art. 1 comma 4 bis D.Lgs. 19 settembre 1994 n. 626 il preposto ha il compito di “sovrintendere alle attività”, e quindi «il preposto ha solamente il dovere di vigilare a che i lavoratori osservino le misure e usino i dispositivi di sicurezza e gli altri mezzi di protezione e si comportino in modo da non creare pericoli per sé e per gli altri” (e, in più, “è tenuto a collaborare con l’imprenditore e, quindi, a fargli presenti le carenze in tema di prevenzione, riscontrate nel luogo di lavoro”)>> (Cass. 26 giugno 1996, Fera, in Dir. prat. lav., 1996, 33, 2387).

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