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OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO NEI CANTIERI

I principali obblighi di prevenzione degli infortuni per i datori di lavoro le cui imprese operano nell'abito dei cantieri mobili e temporanei di cui al Decreto Legislativo n. 494/1996

Il Decreto Legislativo 14 agosto 1996 n. 494 quando cita i «datori di lavoro» si riferisce sia all’impresa costruttrice che ai suoi appaltatori o subappaltatori, purchè impieghino lavoratori subordinati o ad essi equiparati.

Al riguardo l’art. 8 D. Lgs. n. 494/96, oltre all’obbligo di adottare le misure generali di tutela di cui al D. Lgs. n. 626/94, prevede alcuni obblighi precisi (non sanzionati, ma se sono recepiti nel piano di sicurezza e coordinamento diventano vincolanti secondo quanto dispone l’art. 12 comma 3D. Lgs. n. 494/96) a carico delle imprese esecutrici:

a) il mantenimento del cantiere in condizioni ordinate e di soddisfacente salubrità;

b) la scelta dell’ubicazione di posti di lavoro tenendo conto delle condizioni di accesso a tali posti, definendo vie o zone di spostamento o di circolazione;

c) le condizioni di movimentazione dei vari materiali;

d) la manutenzione, il controllo prima dell’entrata in servizio e il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori;

e) la delimitazione e l’allestimento delle zone di stoccaggio e di deposito dei vari materiali, in particolare quando si tratta di materie e di sostanze pericolose;

f) l’adeguamento, in funzione dellevoluzione del cantiere, della durata effettiva da attribuire ai vari tipi di lavoro o fasi di lavoro;

g) la cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi;

h) le interazioni con le attività che avvengono sul luogo, all’interno o in prossimità del cantiere.

Invece l’art.9, primo comma del D.Lgs. n. 494/1996, prevede obblighi validi anche per le imprese familiari o con meno di dieci dipendenti, ovvero:

— di curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;

— di curare che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente.

Inoltre i datori di lavoro devono, pena la sanzione dell’arresto da tre a sei mesi o dell’ammenda da tre a otto milioni, adottare le misure conformi alle prescrizioni di cui all’allegato IV del D.Lgs. n. 494/96 (artt. 9, comma 1, lett. a) e 22, lett. a).

In forza dell’art. 8 del D.Lgs. n. 528/1999, che ha ampliato gli obblighi previsti dall’art. 9 del D.Lgs. n. 494/1996, viene meno la possibilità di autocertificazione per iscritto dell’avvenuta valutazione dei rischi lavorativi prevista in via generale dall’art. 4, comma 11, del Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, per alcuni tipi di piccole imprese: infatti ora vige l’obbligo di redigere il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f-ter), D.Lgs. n. 494/1996, così come modificato dal D.Lgs. n. 528/1999, per tutti i datori di lavoro delle imprese esecutrici, «anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti» (art. 8, D.Lgs. n. 528/1999). Quest’ultimo articolo precisa che «l’accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 12 e la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 1, 2 e 7, e all’articolo 7, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 626 del 1994».