Denuncia di infortunio sul lavoro

La procedura aziendale da attivare in caso di infortunio sul lavoro

La procedura di denuncia di infortunio

Qualora si verifichi un infortunio all’interno dell’azienda occorre applicare la procedura aziendale di soccorso elaborata conformemente alle prescrizioni di cui agli articoli 12 e 15 del D. Legislativo n. 626/94.

In particolare la procedura in questione deve prevedere: l’attivazione del soccorso, il collegamento con i presidi medico-sanitari della zona, l’intervento in ambulanza o, se è possibile, il trasporto diretto nei luoghi di assistenza ospedaliera e l’assistenza dell’infortunato in attesa dei mezzi di soccorso esterni.

Successivamente il datore di lavoro dovrà richiedere al medico che ha effettuato il primo soccorso il rilascio del certificato che attesta la diagnosi e la prognosi.

Se la prognosi dell’infortunio è superiore a tre giorni, il datore di lavoro deve denunciare, entro 48 ore dall’evento lesivo, l’infortunio all’INAIL e all’autorità di pubblica sicurezza competenti per territorio in relazione al luogo in cui si è verificato l’infortunio.

In caso di infortunio superiore ad un giorno lo stesso deve essere annotato nel registro infortuni.

Qualora i si tratti di infortunio che abbia causato la morte o per il quale sia previsto il pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta per telegrafo entro 24 ore dall’infortunio stesso.

I termini per la denuncia, che deve essere corredata da certificato medico, decorrono dal momento in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell’infortunio.

Qualora l’inabilità per un infortunio considerato guaribile entro tre giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da quest’ultimo giorno.

La denuncia dell’infortunio e il certificato medico debbono indicare, oltre alle generalità dell’infortunato, il giorno e l’ora in cui l’infortunio è avvenuto, le cause e le circostanze di esso, anche in riferimento ad eventuali mancanze in materia di igiene e sicurezza, la natura e la precisa sede anatomica della lesione, il rapporto con le cause denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti.

La ritardata denuncia è punita con una sanzione amministrativa che va da un minimo di lire 500.000 ad un massimo di lire 3.000.000.

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