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VIDEOTERMINALISTI E SORVEGLIANZA SANITARIA

Riflessioni sulla sorveglianza sanitaria dei videoterminalisti

L’art. 55 del D.Lgs. n. 626/94 in materia di sorveglianza sanitaria prevede che i lavoratori che utilizzano un’attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali,, prima di essere addetti a tali attività, sono sottoposti ad una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali e ad un esame degli occhi e della vista, a cura dal medico competente.

Qualora l’esito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto ad esami specialistici.

Inoltre, in base alle risultanze degli accertamenti sanitari i lavoratori vengono classificati in:

a) idonei:

a1) con prescrizioni;

a2) senza prescrizioni;

b) non idonei.

I lavoratori classificati come idonei con prescrizioni ed i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età sono sottoposti a visita di controllo con periodicità almeno biennale.

Per gli altri lavoratori la periodicità delle visite di controllo, fatti salvi i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico competente, è biennale

E’ evidente il potere discrezionale, da esercitarsi però in modo motivato, del medico competente, che in ragione della specificità della mansione assegnata al videoterminalista può decidere, autonomamente, in deroga alla disposizione di legge, e senza poter in alcun modo essere condizionato dal diverso avviso del datore di lavoro, che non può interferire nell’esercizio dei doveri professionali del medico, una diversa periodicità.

Secondo l’articolo 54 comma 3 D. Lgs. n. 626/94 in assenza di disposizioni contrattuali (peraltro esistenti nei settori del Credito e assicurazioni e nel pubblico impiego) il lavoratore,qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha comunque diritto ad un cambiamento di attività o a pause di quindici minuti ogni 120 minuti. Non rientrano nel computo della pausa i tempi di attesa derivanti dal funzionamento del videoterminale. Tuttavia se ve ne è la necessità, stabilita temporaneamente a seguito dell’individuazione fattane dal medico competente (art. 54 comma 4), modalità e durata delle interruzioni possono essere diverse dalle indicate prescrizioni minime di legge.

Anche qui entra il gioco la decisione, motivata ma non contestabile dal datore di lavoro che non può interferire su una materia nella quale non ha ne per legge ne professionalmente alcuna competenza operativa, del medico competente di valutare,in base alla specificità della mansione svolta, pause di diversa durata ed attuate con modalità differenti da qeulle indicate dall’art. 54 D. Lgs. n. 626/94.