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Medico competente, Riunione periodica e Privacy

Luce su alcuni equivoci legati all'applicazione degli artt. 11 D. Lgs. 626/94, 17 comma 1 lettera g D. Lgs. 626/94 e del D. Lgs. n. 195/2003)

di Rolando Dubini, avvocato in Milano

Art. 17 D. Lgs. n. 626/94 Il medico competente

1. Il medico competente: omissis g) comunica, in occasione delle riunioni di cui all’art. 11, ai rappresentanti per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati;

Nelle aziende in cui è previsto l’obbligo di svolgere detta riunione il medico competente è tenuto a parteciparvi, a firmare il relativo verbale e, ai sensi art. 17 comma 1 lettera g D. Lgs. 626/94, a fornire informazioni anonime e collettive sui risultati della sorveglianza sanitaria. Per ottemperare a tale obbligo il medico competente deve redigere una relazione scritta da consegnare al responsabile del servizio prevenzione e protezione ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nei casi in cui, per particolari caratteristiche di alcune aziende, tale relazione è comunque dovuta per legge, non sussiste alcuna violazione della privacy dei dipendenti anche se ne permetterebbe l’identificazione, poiché il Garante per il trattamento dei dati personali ha preventivamente autorizzato questo trattamento (in base ad un principio più generale per il quale le esigenze inderogabili a diritti costituzionali primari come quello alla salute, prevale sul diritto alla riservatezza dei dati personali cfr. D. Lgs. n. 196/2003:


Autorizzazione n. 1/2005 al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro - 21 dicembre 2005 del Garante per il trattamento dei dati personali (G.U. n. 2 del 3-1-2006 Suppl. Ordinario n.1)


IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Autorizza

il trattamento dei dati sensibili di cui all’art. 4, comma 1, lett. d), del Codice, finalizzato alla gestione dei rapporti di lavoro, secondo le prescrizioni di seguito indicate.

Prima di iniziare o proseguire il trattamento i sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l’utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l’interessato solo in caso di necessità, in conformità all’art. 3 del Codice.

1. Ambito di applicazione

La presente autorizzazione è rilasciata:

a) alle persone fisiche e giuridiche, alle imprese, agli enti, alle associazioni e agli organismi che sono parte di un rapporto di lavoro o che utilizzano prestazioni lavorative anche atipiche, parziali o temporanee, o che comunque conferiscono un incarico professionale alle figure indicate al successivo punto 2, lettere b) e c);

b) ad organismi paritetici o che gestiscono osservatori in materia di lavoro, previsti dalla normativa comunitaria, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi anche aziendali;

l’autorizzazione riguarda anche l’attività svolta:

c) al medico competente in materia di igiene e di sicurezza del lavoro, in qualità di libero professionista o di dipendente dei soggetti di cui alla lettera a) o di strutture convenzionate;

d) ad associazioni, organizzazioni, federazioni o confederazioni rappresentative di categorie di datori di lavoro, al solo fine di perseguire le finalità di cui al punto 3), lettera h).

2) Interessati ai quali i dati si riferiscono

Il trattamento può riguardare i dati sensibili attinenti:

a) a lavoratori subordinati, anche se parti di un contratto di apprendistato, o di formazione e lavoro, o di inserimento, o di lavoro ripartito, o di lavoro intermittente o a chiamata, ovvero prestatori di lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione, o in rapporto di tirocinio, ovvero ad associati anche in compartecipazione e, se necessario in base ai punti 3) e 4), ai relativi familiari e conviventi;

b) a consulenti e a liberi professionisti, ad agenti, rappresentanti e mandatari;

c) a soggetti che effettuano prestazioni coordinate e continuative, anche nella modalità di lavoro a progetto, o ad altri lavoratori autonomi in rapporto di collaborazione, anche sotto forma di prestazioni di lavoro accessorio, con i soggetti di cui al punto 1);

d) a candidati all’instaurazione dei rapporti di lavoro di cui alle lettere precedenti;

e) a persone fisiche che ricoprono cariche sociali o altri incarichi nelle persone giuridiche, negli enti, nelle associazioni e negli organismi di cui al punto 1);

f) a terzi danneggiati nell’esercizio dell’attività lavorativa o professionale dai soggetti di cui alle precedenti lettere.

3) Finalità del trattamento


Il trattamento dei dati sensibili deve essere indispensabile:

a) per adempiere o per esigere l’adempimento di specifici obblighi o per eseguire specifici compiti previsti dalla normativa comunitaria, da leggi, da regolamenti o da contratti collettivi anche aziendali, in particolare ai fini dell’instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro, nonché dell’applicazione della normativa in materia di previdenza ed assistenza anche integrativa, o in materia di igiene e sicurezza del lavoro o della popolazione, nonché in materia fiscale, sindacale, di tutela della salute, dell’ordine e della sicurezza pubblica;

b) anche fuori dei casi di cui alla lettera a), in conformità alla legge e per scopi determinati e legittimi, ai fini della tenuta della contabilità o della corresponsione di stipendi, assegni, premi, altri emolumenti, liberalità o benefici accessori;

c) per perseguire finalità di salvaguardia della vita o dell’incolumità fisica dell’interessato o di un terzo;

Omissis

Il medico competente non può certamente limitarsi alla firma del verbale di cui sopra, indicando le modalità con cui ha assolto all’obbligo informativo, che resterebbe indimostrato in quanto non documentato. Se non presenta la relazione il medico competente viola la norma ed è soggetto alla sanzione prevista all’art. 92 comma 1 lettera b del D. Lgs. n. 626/94.