Questo sito contribuisce alla audience di

Garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza: p

Il principio del miglioramento continuo

Garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza: principio generale e obbligo operativo
Il decreto legislativo n. 81/2008, sulla scorta anche della direttiva quadro n. 391/89 e rafforzando la filosofia del d.lgs. n. 626/94, insiste in piàù disposizioni sulla centralità del programma di miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, che il datore di lavoro deve costantemente garantire nel tempo di svolgimento delle diverse attività lavorative:

“Art. 2. Definizioni
1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
q) «valutazione dei rischi»: valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attivita’, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”.
Non solo tale principio del miglioramento continuo viene affermato a livello definitorio, ma viene definito come una delle misure fondamentali di tutela dei lavoratori:
“Art. 15. Misure generali di tutela

1. Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
t) la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi”.

Infine l’art. 28 - Oggetto della valutazione dei rischi- lo conferma come uno degli elementi fondamentali e costitutivi del documento di valutazione dei rischi lavorativi, laddove ricorda che detto documento deve, tra l’altro, contenere “ c) il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza”.

Anche l’art. 35 - Riunione periodica – prevede al comma 2 che almeno una volta all’anno nelle aziende con più di 15 dipendenti deve essere discusso il documento di valutazione dei rischi, tra cui il programma di miglioramento di cui all’art. 28 comma 1 lett. c) e al successivo comma 3 è previsto che “nel corso della riunione possono essere individuati: (…) b) obiettivi di miglioramento della sicurezza complessiva sulla base delle linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro”.

Va poi ricordato che l’omissione del programma che garantisce le misure opportune per il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza di cui all’art. 28 c. 1 lett. c del d.lgs. n. 81/2008 è punita dall’art. 55 comma 3 con punito con l’ammenda da 3.000 a 9.000 euro, che non è soggetta a prescrizione del’asl, e che richiede l’ausilio di un difensore in sede penale onde proporre istanza di oblazione penale ex art. 162 bis del codice penale.