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Sampdoria-Cagliari 3-2

'19 Doni, '37 Kutuzov, '42 Doni, '22 Esposito, '79 Esposito

La Samp, costretta a recuperare i due gol rimediati a Cagliari nell’andata di coppa Italia, gioca una partita contro le sue caratteristiche. Una gara d’attacco, con Inzaghi unica punta supportato però da Doni trequartista più Gasbarroni e Kutuzov ali alte con licenza di segnare, che per una squadra abituta al gioco di rimessa, può indurre snaturamento. Lo si vede nei due gol subiti, stranamente e caso raro quest’anno, in contropiede, con Espostio micidiale nelle ripartenze e uno Zenoni in vena di appannamento. Ma, dall’altro lato della medaglia, si può ammirare anche una squadra che domina in lungo e largo per tutti i 90 minuti dell’incontro esibendo anche un gioco piuttosto lineare e piacevole. Manca l’equilibrio, insomma, alla Samp di coppa, ma del resto è questo che chiedeva l’impresa, al fischio finale dell’arbitro solo sfiorata.

Finisce 3-2, ed è il Cagliari a passare.

Pronti via ed i blucerchiati sfiorano subito il vantaggio con Volpi il cui tiro lambisce il palo. E’ Doni, poco dopo, che di testa concretizza un cross di Cristiano Zenoni. 1 a 0. Il Cagliari, però, pareggia immediatamente. Grandissima percussione di Alvarez, che fa fuori due avversari e serve con un lancio preciso Esposito, su cui Zenoni è in ritardo. Ottimo l’inserimento dell’attaccante che trafigge Turci con bel destro.

Partita finita? Niente affatto perche’ il primo tempo si chiude sul 3-1. Prima ci pensa Kutuzov con un bel tocco a riportare in vantaggio la Samp, poi ancora il bielorusso fornisce l’assist vincente a Doni, il migliore in campo, che realizza la sua doppietta personale. Nella ripresa la Samp sfiora a piu’ riprese il quarto goal, Novellino manda in campo Flachi ma quando viene espulso Doni, insieme a Delnevo per reciproche scorrettezze, i giochi sono fatti. A dieci dalla fine Esposito sigla il goal che vale la semifinale. 

Al termine, un Novellino amareggiato dichiara: “E’ un vero peccato perche’ in campo si e’ vista una sola squadra. L’espulsione di Doni ci ha penalizzato, ma in realta’ - puntualizza - la qualifcazione l’abbiamo compromessa all’andata”.