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Diana: azzurro nazionale, rosa per la sua Beatrice

Il centrocampista puntualizza: "In azzurro poca Samp". E sulla ragazza "Ora sta meglio"

L’Italia sperimentale di Lippi va avanti. Nel calderone dei miscugli tecnici, tanti giocatori nuovi, pescati qua e là tra le provinciali che ben si stanno comportando in questa stagione. Nella Samp che aspira a tornar grande, sorride il solo Aimo Diana.

«E’ sempre una grossa soddisfazione, sono contento per questa nuova convocazione. Tutto sommato, visti gli obiettivi sperimentali della partita di mercoledì, Lippi avrebbe potuto non chiamarmi. Non so se giocherò. Certo, chi non vorrebbe giocare? Ma quel che conta davvero è essere nel gruppo, sentirsi considerati così tanto».

Ci si aspettava qualche altro giocatore della Sampdoria, Diana che ne pensa?

«Non mi sognerei mai di fare polemica, ma sono rimasto un po’ perplesso - sostiene il blucerchiato -. Quando leggo di quattro giocatori dell’Udinese e cinque del Palermo, dopo la nostra stagione… Ma andando avanti così le convocazioni nella Sampdoria arriveranno per forza. I nomi? Ne dovrei fare
troppi».

Azzurro è gioia, il futuro sempre più rosa. La ragazza del calciatore, Beatrice, è da molte settimane in ospedale, ma ora sembra stia meglio. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno.

«La mia Pasqua è stata all’ospedale» - continua il blucerchiato - «E lei è tanto forte, ha una grande voglia di combattere, e l’anno prossimo per noi sarà sicuramente diverso». «Ormai le manca soltanto la parola: mi riconosce, si fa capire da quando ha ripreso l’uso dei muscoli del viso - prosegue. Ci attacchiamo alle piccole cose, ma migliora ogni giorno. Sorretta, è già riuscita a camminare.

Dovrà
affrontare un’altro intervento, risolutivo […] Tra un mese, forse, sarà operata: prima deve riprendere almeno una parte del peso che ha perso. Poi il recupero. Sarà lungo, chissà quanto. Ma abbiamo tutto il tempo, ce l’ho io e soprattutto ce l’ha lei: avrà vent’anni a novembre».

Vent’anni, gli albori di una nuova giovinezza, traguardo per una gioia ritrovata, per sè e per chi ha accanto.