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Il televoto: democrazia o dittatura?

(foto: www.corriere.it) Il rischio c’è, inutile negarlo: che Sanremo 2010 passi alla storia più che per la classifica finale o le canzoni, soprattutto per aver sollevato la discussione sul[...]

Spartiti a terra: a Sanremo scoppia la protesta
(foto: www.corriere.it)

Il rischio c’è, inutile negarlo: che Sanremo 2010 passi alla storia più che per la classifica finale o le canzoni, soprattutto per aver sollevato la discussione sul televoto, moda della tv di oggi da sempre accompagnato da qualche dubbio di troppo. Come gestirlo, il peso che deve avere in una kermesse come quella sanremese sono argomenti non più di secondo piano, in casa Rai ma non solo.

Lo ha anche ammesso un pò a sorpresa il direttore artistico Gianmarco Mazzi nella conferenza stampa di chiusura: lo strappo tra una fetta di pubblico giovane che ha più familiarità con il televoto ed i gusti del resto d’Italia, valutabili da come si era espressa la giuria demoscopica più che dal voto degli orchestrali, è fin troppo evidente. Neppure il sistema di votazione 50-50 ha saputo frenare il peso dell’ondata degli sms pertanto occorre ripensare il sistema di votazione per non trasformare Sanremo nel megafono dei talent altrui e non, a tutto danno del mondo della canzone e della discografia perchè, e questo è un altro tema scottante, bisognerà vedere se e quanto Per tutte le volte che rimarrà nei primi posti delle classifiche di vendita, una volta esaurita l’emozione sanremese. Che le due alte cariche (oltre a Mazzi perplessità le ha espresse anche il direttore di Rai Uno Mauro Mazza) non abbiano gradito l’esito finale del Festival dei sessant’anni? Possibile, ma non certo, di sicuro anche loro si sono resi conto che il volere popolare non può essere l’unica variabile decisiva per una manifestazione di così ampio respiro.

Limitare le possibilità di voto ad una sola preferenza per telefono e non a cinque come ora potrebbe essere un’idea, ma il tema di fondo è la sproporzione tra il numero dei voti arrivati attraverso cellulare o telefono fisso ed i voti dell’orchestra: è vero che ciascuna delle due parti aveva la stessa validità in percentuale ma la forza dei messaggini è stata straripante. Il caso è molto più delicato di quanto si possa pensare: perchè saranno pur sempre solo canzonette, ma nella televisione di oggi, schiava dei risultati Auditel, la richiesta della partecipazione popolare sembra irrinunciabile perchè dare al pubblico la possibilità di decidere è uno strumento di grande presa, pertanto tornare indietro limitando questo potere è tutt’altro che semplice. Detto questo, l’ormai famosa protesta degli orchestrali che hanno gettato gli spartiti durante la serata finale in segno di protesta verso una (se non due) delle tre canzoni finaliste è parsa più uno sketch scherzoso (se non qualcosa di preparato) più che una sommossa sincera.

La pubblicazione da parte di Avvenire dei tabulati delle telefonate ricevute hanno mostrato una continua evoluzione dei dati a seconda delle fasce orarie: come per la Nuova Generazione, così per gli Artisti più la gara si è prolungata nel tempo più si è fatto il gioco degli idoli dei giovanissimi, leggi Tony Maiello e Valerio Scanu perchè solo la fascia d’età più giovane è rimasta in piedi fino a tarda sera per votare i propri beniamini. Se la gara si fosse conclusa poco dopo le 23, a quest’ora staremmo forse celebrando Nina Zilli ed il Trio Pupo-Principe-Canonici, soluzione che, soprattutto per questi ultimi, non avrebbe comunque messo a tacere le polemiche. Meno pertinente sembra essere il tema legato al numero per gli sms sanremesi, il 48444, che è lo stesso della trasmissione I Raccomandati, condotta proprio da Pupo con il Principe: la società che gestisce i televoti ha a disposizione una quantità limitata di numeri pertanto la coincidenza non deve stupire troppo, sebbene coloro che hanno espresso preferenze a Sanremo abbiano già ricevuto un messaggino che preannuncia che il numero incriminato verrà presto sostituito da un altro. Ma così si torna al tema con cui abbiamo aperto la nostra Guida: televoto vuol dire Auditel, Auditel vuol dire successo, anche a Sanremo, e soldi per tutti. È la tv di oggi.