Questo sito contribuisce alla audience di

Sanremo 2010: ascolti-record per la seconda serata

(foto: www.musica.excite.it) Se riuscirà a chiudere entro le 0.30 anche la finalissima di sabato, allora Antonella Clerici si sarà meritata un posto nella storia di Sanremo e della tv italiana a[...]

Antonella Clerici balla il can-can con il Moulin Rouge
(foto: www.musica.excite.it)

Se riuscirà a chiudere entro le 0.30 anche la finalissima di sabato, allora Antonella Clerici si sarà meritata un posto nella storia di Sanremo e della tv italiana a prescindere dai risultati di ascolto: mai infatti nella storia recente del Festival si era assistito alle prime due serate capaci di durare solo due ore e venti e di chiudere rigorosamente entro mezzanotte e mezza. Certo questo non fa che acuire i rimpianti per l’assenza di un Dopo Festival dove si sarebbe potuto discutere delle canzoni e del mondo che ruota attorno a Sanremo, ma tant’è.

Questo comunque è solo il primo dato positivo della seconda serata sanremese: quello ben più importante è legato al dato degli ascolti, incredibilmente in ascesa rispetto ad un anno fa. Non c’è stato dunque il temuto calo di pubblico che da anni caratterizza la seconda serata, dopo la curiosità che spinge una larghissima fetta degli italiani a sintonizzarsi su Rai Uno se non altro per curiosità.

L’incremento rispetto al 2009 è di poche centinaia di migliaia di persone, 10.164.000 contro 9.700.000, ma tanto basta per far già entrare Sanremo 2010 nella storia per essere l’edizione in grado di far registrare gli ascolti più ampi di sempre relativamente alla seconda serata: guadagnati anche poche decine di punti di share (43,87% contro 43,19%) anche se occorre dire che il Festival di Bonolis aveva dovuto fronteggiare una contro-programmazione molto più agguerrita rispetto alla resa incondizionata effettuata da Mediaset quest’anno.

Lievitano gli ascolti e lievita lentamente anche lo spettacolo. La seconda serata regala un’Antonella più calata nella parte seppur sempre senza svolazzi e perdite di tempo. Evidentemente il pubblico mostra di gradire anche se non pochi sono i punti che necessitano ancora di un miglioramento. Sorvoliamo sul look della conduttrice, alle prese con abiti difficilissimi da portare e non proprio adatti alle sue forme, il problema rimane quello di serate che continuano a scivolare via senza guizzi, in maniera troppo scontata e prevedibile.

Come in occasione del primo giorno, anche martedì il primo ospite internazionale ha regalato il momento migliore della serata: l’intervista a Rania di Giordania ha infatti presentato il lato umano della Regina, intenta a seguire i figli mentre fanno i compiti, a cucinare i biscotti al cioccolato e soprattutto a dedicarsi al sociale, con il riferimento all’iniziativa 1goal che coinvolge tanti personaggi del cinema e dello sport per regalare un futuro a bambini meno fortunati. Facendo domande da donna (”sei gelosa?”, “come passi le giornate?”) Antonella Clerici è parsa a suo agio e sufficientemente spigliata rivestendo i panni a lei comodi di una donna semplice che ha l’opportunità di intervistare una Regina ma che non si monta la testa per questo. Sono stati i venti minuti migliori della serata. Assai più dimenticabile l’ospitata di Michelle Rodriguez, che ha dovuto fare la parte dell’ispanica innamorata dell’Italia e che ha fatto pubblicità ad un film che non ne ha bisogno: imbarazzante la trovata di inserire la conduttrice nella macchina Avatar, peraltro con il trucco smascherato della finzione sul finire della pantomima.

Che dire del can-can improvvisato della conduttrice (foto)? L’auto-ironia è una dote molto importante nella vita, rivedendosi magari sarà imbarazzata ma il messaggio fatto passare da Antonella è stato quello di non prendersi troppo sul serio e di scherzare su sè stessi, formula ideale per essere in pace con la propria coscienza ma soprattutto per farsi apprezzare dal pubblico.

Citati i tre Tenorini di Ti lascio una canzone che tuttavia non hanno la voce da tenori e che hanno dato fondo al loro repertorio originale (‘O sole mio), il festival naziona-popolare di Antonella si è stancamente trascinato attraverso la gara canora. Un anno fa non sapevi mai cosa aspettarti prima di ogni esibizione, c’era sempre una gag in agguato ed il sorriso era pressochè sempre stampato sul volto dello spettatore, quest’anno non è così: agli ascoltatori giudicare se questo sia un bene o un male, la Rai intanto gongola per gli ascolti e dimostra che si può fare Sanremo anche senza comici o super-ospiti canori. Chissà se, senza patemi da Auditel, anche la conduttrice inizi a essere meno casereccia.