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Sanremo 2010: ripescati Valerio ed il Principe. Il caso-Brando

(foto: www.corriere.it) Scacco matto del Principe. La sorpresa della terza serata del Festival è il ripescaggio di Italia amore mio del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici: a sorpresa invece[...]

Jessica Brando a Sanremo
(foto: www.corriere.it)

Scacco matto del Principe. La sorpresa della terza serata del Festival è il ripescaggio di Italia amore mio del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici: a sorpresa invece rimane fuori Jammo jà di Nino D’Angelo con Maria Nazionale, che paga forse l’aver osato troppo con il pezzo interamente in dialetto napoletano. L’altra canzone a ritornare in gara è, come da pronostico, Per tutte le volte che, impreziosita dall’esibizione di Alessandra Amoroso protagonista di un bel duetto con Valerio Scanu.

Il mix tra la votazione dell’orchestra ed il televoto ha dunque regalato una nuova chance al Principe, una chance forse inattesa ed accolta tutt’altro che benevolmente dal pubblico dell’Ariston, trasformatosi per qualche minuto in una curva da stadio tra fischi e contestazioni. Dunque per Valerio ed il Trio si spalancano le porte della semifinale, da vivere questa sera con i duetti ed altr due eliminazioni definitive. Nulla da fare, invece, per le altre tre canzoni in gara giovedì, che escono definitivamente dal Festival nonostante il tentativo di salvare l’esibizione con partecipazioni straordinarie: ma Belen in coppia con Toto Cutugno non ha saputo far rialzare Aeroplani (Toto ha ripetuto le stecche della prima serata) nè l’apporto chitarristico di Dodi Battaglia ha dato a Baby dei Sonohra una dimensione diversa ad un testo che aveva pochissimo da dire. Ancora più ardita la scelta di Nino D’Angelo che si è fatto accompagnare da Ambrogio Sparagna inserendo il pezzo in una dimensione ancor più locale che non lo ha aiutato.

I cinque Artisti da ripescare si sono esibiti in apertura di serata per consentire ai telespettatori di esprimersi con il televoto per più tempo possibile: le differenze di voti tra i cantanti non sono state ovviamente rese note ma sarebbe stato bello conoscerle al pari di come si erano espressi i membri dell’Orchestra che, immaginiamo, abbiano dato un responso alquanto diverso rispetto a quello del televoto.

Dopo l’omaggio a Sanremo, a mezzanotte passata sono andati in scena gli ultimi cinque esponenti della Nuova Generazione: come noto, Jessica Brando non ha potuto esibirsi in diretta a causa della sua età che non le permette di comparire in tv dopo le 24, le polemiche si sprecano ma la sua Dove non ci sono ore, proposta nella registrazione delle prove, ha messo tutti d’accordo grazie alla sua voce permettendole di strappare un posto in finale insieme a Tony Maiello, bravo ed elegante interprete de Il linguaggio della resa con cui ha battuto la concorrenza de La Fame di Camilla che non ha stregato il pubblico con Buio e luce. Indiscutibile la qualificazione di Jessica Brando mentre la presenza del gruppo pugliese-albanese non avrebbe avuto nulla di scandaloso ma, evidentemente, ha pagato la maggior popolarità di Maiello, ex X Factor 1 e sicuramente più conosciuto al pubblico dei televotanti rispetto agli altri concorrenti. Escono anche Romeus e la sua Come l’autunno oltre a Nicolas Bonazzi che aveva portato Dirsi che è normale.

E questa sera l’attesa finalissima: Nina Zilli, Luca Marino, Jessica Brando e Tony Maiello si giocheranno il titolo in una sfida apertissima e si spera contrassegnata da un numero maggiore di voti rispetto alla seconda semifinale, condizionata dal tardo orario di apertura. Quattro belle canzoni, quattro voci diverse come diversi sono i modi di esibirsi e di stare sul palco: per tutti sembra tracciata la strada verso un futuro importante ma ne vincerà solo uno. Un nostro pronostico? Sperando di non far arrabbiare nessuno, le migliori ci sembrano le due donne. All’0rchestra ed al pubblico l’ardua sentenza.