Questo sito contribuisce alla audience di

Sanremo 2010: tra J. Lo ed i duetti è record d'ascolti

(foto: www.corriere.it) Tra disco-music e duetti, vola il Festival di Antonella Clerici. La quarta serata fa registrare altri ascolti record: 11.200.000 telespettatori per uno share medio del 50,74%,[...]

Jennifer Lopez dà spettacolo a Sanremo
(foto: www.corriere.it)

Tra disco-music e duetti, vola il Festival di Antonella Clerici. La quarta serata fa registrare altri ascolti record: 11.200.000 telespettatori per uno share medio del 50,74%, dati in netta crescita (un milione di spettatori e tre punti di share in più), rispetto a quelli già notevoli dello scorso anno e dati che collocano la serata ai vertici delle classifiche di sempre. Nell’era Auditel, infatti, solo nel 1999, anno del primo Festival targato Fabio Fazio, gli ascolti erano stati superiori limitatamente alla quarta serata. Una serata che tra l’energia di Bob Sinclair, la vitalità di Jennifer Lopez e la qualità dei duetti degli Artisti regala tre ore di ottimo spettacolo ed intrattenimento grazie anche ad una conduttrice sempre più sciolta, calata nella parte ed ormai convinta della validità della propria mission, ovvero apparire come realmente è, vestire i panni della presentatrice-amica dei telespettatori: una ricetta rivelatasi vincente.

Come vincente è stato il programma della quarta serata, che grazie all’energia ed alla vitalità degli ospiti ha avuto ritmi alti e poche pause, se si fa eccezione per i due interventi di Giovanni Vernia, comico di Zelig, protagonista di due gag di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno (ma non si era detto che a Sanremo 2010 non ci sarebbero stati i comici?) e per il promo di Sissi con Cristiana Capotondi, fiction in programmazione tra poco su Rai Uno ma assai poco inerente al clima sanremese. La serata è stata aperta da Bob Sinclair ma il piatto forte è stata la doppia esibizione di Jennifer Lopez: prima l’anteprima di What is love?, il suo ultimo singolo, poi una divertente e divertita intervista della Clerici che ha indagato nel privato della pop-star americana tra domande sbagliate come “È vero che ti sei assicurata il fondo schiena?” oppure “È vero che dopo la maternità la tua memoria si è rinforzata?”, entrambe smentite seccamente dall’interessata. Si dice che il suo compenso sia stato di 850.000 euro: troppi, se fosse realmente così, considerando che la prima esibizione è stata in playback.

Molto meglio la seconda esibizione, un medley dei grandi successi del passato, che hanno fatto tornare indietro tutti di qualche anno su note molto popolari e che hanno mostrato tutto il repertorio di Jenny tra balli e canti: si potrà discutere sulla voce ma la presenza scenica è indubbia al pari di una simpatia e di una carica di energia assai trascinante. Per la gioia dei più giovani a tarda notte si sono esibiti anche i Tokio Hotel ma i tempi della gara hanno impedito di trattenerli molto sul palco.

È stata però soprattutto la serata dei duetti e di altre due eliminazioni: scontata quella di Fabrizio Moro, cui non è bastato Jarabe de Palo per dare una scossa ad una canzone davvero povera di argomenti, molto più sorprendente (ma fino ad un certo punto) quella di Enrico Ruggeri, cui non è bastata la rimpatriata con i Decibel per far apprezzare dal pubblico la sua La notte delle fate. È il segno dei tempi che cambiano, avrà sospirato il cantautore milanese, eliminato in nome della new-age: da Valerio Scanu, che ripete il duetto con Alessandra Amoroso, agli altri figli dei talent show. Ma eliminato soprattutto da Pupo & c. che centrano una finale insperata dopo la prima serata ma fattasi via via un’eventualità sempre più probabile: la presenza sul palco di Marcello Lippi e le modifiche apportate al testo di Italia amore mio con citazioni del mondiale berlinese e di capitan Cannavaro hanno fatto breccia nel cuore degli italiani ma si discuterà a lungo sulla presenza tra le prime dieci di una canzone che fatichiamo a considerare tale.

Abbiamo comunque avuto la conferma che non è per nulla facile trovare compagni di duetti accettabili: alcune guest star, infatti, non hanno aggiunto nulla all’esecuzione della canzone, dai Kataklò con Noemi a Sabina Guazzo con Malika Ayane mentre altre idee sono parse sicuramente più indovinate, come la presenza di Mousse t & Souzie con Irene Fornaciari (forte la traccia lasciata da papà Zucchero nell’idea di cantare la canzone in inglese) o quella di Marco Cocci che con Irene Grandi ha formato un duo forse destinato a ripresentarsi nel tempo. Il jazz di Lino Patruno ha dato un tocco in più al simpatico pezzo di Arisa mentre è parsa da rivedere l’intesa Povia-Masini.

E questa sera si chiude con la finalissima degli Artisti: Marco Mengoni sembra avere la vittoria in pugno ma dovrà fare attenzione all’”assalto femminile” che gli verrà dalle altre candidate al podio, da Malika Ayane a Noemi, da Irene Grandi ad Irene Fornaciari.