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Sanremo. Il Pagellone degli Artisti e degli album. Seconda parte

(foto: www.sdamy.com) Seconda ed ultima parte del nostro pagellone dedicato agli Artisti in gara alla sessantesima edizione del Festival che ha chiuso i battenti due settimane fa. Con un occhio anche[...]

Soliti consensi per i Sonohra
(foto: www.sdamy.com)

Seconda ed ultima parte del nostro pagellone dedicato agli Artisti in gara alla sessantesima edizione del Festival che ha chiuso i battenti due settimane fa. Con un occhio anche agli album usciti negli ultimi giorni, che contengono ovviamente i pezzi sanremesi e che proprio grazie a questi traini stanno riscuotendo ottimi risultati di vendite. Prossimamente ci occuperemo anche dei dieci protagonisti della Nuova Generazione, soprattutto di coloro per cui, dopo essere stati eliminati alla prima serata al termine di esibizioni compiute a notte inoltrata, il palcoscenico sanremese non ha rappresentato l’atteso trampolino di lancio.

Fabrizio Moro - Non è una canzone: passaggio a vuoto per il cantautore romano, andato incontro ad un’inevitabile eliminazione al secondo turno. I tempi di Pensa sono lontani ed in fondo è anche giusto variare il proprio repertorio, ma questa svolta reggae ed iper-arrabbiata non sembra essere quella giusta per lui. Voto: 5.

Noemi - Per tutta la vita: dal punto di vista dell’orecchiabilità e dell’arrangiamento, siamo di fronte alla canzone più bella tra quelle presentate dagli Artisti. La coppia Calvetti-Ciappelli ha dunque colpito ancora nel segno dopo gli ottimi risultati ottenuti con Briciole, il primo inedito della cantante romana sentito ad X Factor, e soprattutto con L’amore si odia: ed i dati lo confermano dal momento che il pezzo è al terzo posto tra le hit più scaricate dagli internauti mentre il disco uscito subito dopo il Festival, Sulla mia pelle Special Edition, si trova al quinto posto nelle classifiche di vendita. E questo al di là del solito caso legato al fatto che si potesse trattare di un plagio di una canzone di Daniele Babbini, Oggi però, tra i cui autori peraltro compare lo stesso Calvetti. Insomma, una storia non chiarissima ma che non toglie nulla alla bella melodia ed all’altrettanto impeccabile esibizione di Noemi, altra vincitrice mancata. Voto: 7.5.

Povia - La verità: ha fatto discutere tanto, come gli succede ogni volta che va a Sanremo. Prima la canzone esclusa per essere già stata cantata al concorso Recanati, poi una vittoria a sorpresa, quindi i pezzi che fanno riflettere, sull’omosessualità e quest’anno sull’eutanasia. Ma in fondo La verità è una bella canzone e se non ce l’avessero detto prima il riferimento ad Eluana non sarebbe stato facile da cogliere. Discutibile la trovata di farsi accompagnare dal balletto di una bambina, ma comunque la performance è passata. Il suo disco è nella top 20. Voto: 6,5.

Pupo, Emanuele Filiberto Di Savoia e Luca Canonici - Italia amore mio: iniziamo subito dicendo che il disco che contiene la canzone “incriminata” è comparso al 51° posto delle classifiche di vendita. C’ha messo quasi tre settimane, ma c’era chi non avrebbe scommesso su questo risultato neppure dopo un anno dal Festival. Il resto è l’infinita polemica su un secondo posto incredibile, su una canzone ripudiata da tutti ma che da qualcuno deve pur essere stata votata per giustificare la piazza d’onore e sfiorare la vittoria. Alcuni fatti sono comunque indubitabili: non si trattava di una vera canzone quanto di una poesia messa in musica, delle emozioni di un illustre esiliato ed il Principe di fatto non ha cantato, forse per evitare di stonare. Il trio così come si è presentato era pure discretamente omogeneo, ma da qui a giustificare un secondo posto ce ne corre. Voto: 5.5.

Enrico Ruggeri - La notte delle fate: chissà se lo rivedremo al Festival. Sembrava aver assorbito bene un’eliminazione parsa all’inizio sorprendente ma poi giustificata dal fatto che il giovane popolo dei televotanti non ha apprezzato la sua canzone senza magari neppure sapere chi fossero i Decibel. Ma poi ha preannunciato che forse a Sanremo non ci verrà più prima della sferzata: “Mia moglie è incinta, se avessi presentato la sua ecografia magari sarei passato”, come dire: a Sanremo conta più il contorno tra prèmiere dame e battaglie sociali che la musica. Non ha torto, ma ciò non toglie che La notte delle fate, pur orecchiabile e stilisticamente impeccabile, era troppo uguale ad altre canzoni ruggeriane, su tutte Mistero. Voto: 6.

Valerio Scanu - Per tutte le volte che: ed eccoci al trionfatore. Chi vince ha sempre ragione? Forse, ma a Sanremo non è stato sempre così. Il suo sesto posto tra le canzoni più trasmesse dalle radio ed il secondo nella classifica dei dischi più venduti occupato dall’album omonimo della canzone vincitrice dimostrano che, seppur a fatica e senza sbancare come si converrebbe per un vincitore decretato dal televoto, il ragazzo tiene. Certo, è difficile spiegare il divario in termini di vendite che lo separa da Marco Mengoni: forse non tutti coloro che lo hanno votato hanno acquistato il disco? Già: ma senza fare facili ironie sul televoto, occorre dire che la canzone non è esattamente indimenticabile, pur non facilissima da cantare. Il duetto con Alessandra Amoroso gli ha giovato, il resto lo dirà la storia, nella speranza di non finire nell’oblio come successo a Marco Carta dopo l’ultimo tormentone estivo Dentro ad ogni brivido, che avrebbe dovuto portare a Sanremo al posto della poi trionfatrice La forza mia. Coraggio: il talento sembra superiore a quello di Carta. Voto: 6.5.

Sonohra - Baby: rivincere il Festival due anni dopo aver sbancato tra i Giovani non era impresa facile. Se poi ti presenti di fatto con una canzone molto simile, che si rifa sempre agli amori adolescenziali, era impossibile. Ma la vittoria non era nei programmi dei due fratelli veronesi, che dopo aver spopolato in giro per l’Europa non hanno fatto altro che presentare il loro nuovo disco, Metà, che come previsto sta mietendo successi, ottavo dopo poche settimane davanti anche ad Irene Grandi ed Irene Fornaciari grazie anche ad un inedito tocco rock. Prima o poi, però, bisognerà diventare grandi. Voto: 5.5.