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Amici e la forza dei talent

(foto: www.guide.supereva.it/amici) Cosa ci faceva Gianmarco Mazzi nello studio di Amici durante la finalissima della nona edizione che ha celebrato il trionfo di Emma Marrone? Se lo saranno chiesti in[...]

Emma Marrone e Loredana Errore
(foto: www.guide.supereva.it/amici)

Cosa ci faceva Gianmarco Mazzi nello studio di Amici durante la finalissima della nona edizione che ha celebrato il trionfo di Emma Marrone? Se lo saranno chiesti in molti, vedendo il, forse, ex direttore artistico di Sanremo, deus ex machina delle ultime due edizioni, campeggiare sorridente tra la selva di critici musicali presenti in quello che, volenti o nolenti, sta diventando uno degli appuntamenti di riferimento dell’annata televisiva e musicale italiana.

Dopo aver preannunciato un suo disimpegno dal Festival (”Ho bisogno di staccare per un pò”), Mazzi ha dunque scelto di scoprire dall’interno cosa sia la “macchina infernale” che ha prodotto gli ultimi due vincitori della kermesse canora più importante d’Italia, circostanza che gli ha consentito anche, dietro le quinte, di reincontrare proprio Marco Carta e Valerio Scanu, prodotti defilippiani decollati poi verso il trionfo sanremese. Nessuno è ovviamente autorizzato a pensare nè ad un passaggio di Mazzi alla concorrenza nè tantomeno al trasferimento di Amici in Rai, ma di sicuro si tratta di una presenza che fa riflettere e destinata anche a rinvigorire il partito dei sospettosi, di quelli che il televoto non mi convince, di quelli del Raiset eccetera eccetera.

La serata ha comunque prodotto il terzo potenziale animale sanremese: dopo Marco e Valerio, ecco Emma, fiorentina di nascita ma salentina di adozione proprio come Alessandra Amoroso, la trionfatrice della scorsa edizione, una che a Sanremo aveva provato ad andarci ma che è stata respinta prima di risbucare dalla porta di servizio aiutando Valerio al ripescaggio nella terza serata, prodromo del clamoroso trionfo. Notizie più approfondite sulla finale di Amici le trovate nell’omonima Guida, qui piuttosto ci poniamo due domande ed una riflessione.

E cominciamo da quest’ultima. Il proseguimento della carriera di Emma sembra infatti scontato: anche se la bionda cantante leccese non sembra per ora pensare al Festival avendo dichiarato “Se arriva bene, altrimenti canterò alla sagra della polpetta…”, si tratta di normali esternazioni post-trionfo, di parole che non tengono conto di ciò che c’è dietro l’angolo. Che sarà la lunga preparazione per Sanremo da parte della sua casa discografica, la Universal: l’Ariston d’altronde è ormai un approdo naturale, già nella sezione Big, per chiunque abbia raccolto negli ultimi dodici mesi un certo successo di pubblico ed i numeri del primo ep di Emma, Oltre, sono già più che lusinghieri. Poi si discuterà sul fatto che una volta ricevere un disco di platino era difficilissimo, quasi un punto di arrivo, oggi invece è come bere un bicchiere d’acqua, ma rischieremmo di divagare.

La prima delle due domande è quasi spontanea: cos’ha in più Amici rispetto alle altre trasmissioni omologhe per meritarsi il titolo ad honorem di fucina di talenti? Facile: il carrozzone pubblicitario è imparagonabile con quello, ad esempio, di X Factor, il fatto di essere il programma di punta di Mediaset, il fatto di fornire un’occasione a tutti sono volani fondamentali, capaci di far impennare l’Auditel e di far sognare generazioni di ragazzini/e. Ma tutto ciò è giusto? Oggi la via per arrivare lontano è troppo breve ma il gioco vale la candela e chi se ne importa se non sempre la qualità è alta: perchè Emma, Valerio o Marco non sono magari più bravi di Romeus o Jacopo Ratini, gli ultimi prodotti di Sanremo Lab, ma la visibilità che hanno avuto a disposizione è stata infinitamente superiore ed oggi ne colgono i frutti.

La seconda domanda è una logica conseguenza: Emma riuscirà a percorrere la stessa strada festivaliera di Marco Carta e Valerio Scanu e, soprattutto, a vincere? Qui la risposta è più articolata e soprattutto non è così scontata. Quest’anno, a nostro parere, la qualità dei finalisti è stata superiore ad altre edizioni: di Pier Davide Carone e di Loredana Errore sentiremo parlare molto in futuro, magari anche di più che della vincitrice. Vuoi perchè per la prima volta un cantautore si è inoltrato fino alla fase conclusiva, vuoi per le capacità interpretative delle due reginette dell’edizione 2010, Amici quest’anno sembra aver sfornato davvero un prodotto di qualità. Ma Emma è una ragazza, carina certo, ma ovviamente non in grado di far delirare l’universo femminile che rappresenta la maggior percentuale del pubblico di Amici, che è poi lo stesso che ha deciso gli ultimi due Sanremo e che tra l’altro non pare averla molto in simpatia: insomma, non è detto che in un ipotetico televoto sanremese possa stracciare la concorrenza come successo ai suoi due predecessori, pur non avendo niente da invidiare a loro in fatto di capacità vocali. Va da sè che questo non è giusto, che il talento dovrebbe avere la meglio sull’aspetto fisico e sulla capacità di infiammare il pubblico, ma così si ritorna all’inizio, alla discussione sulla qualità. Il problema poi sarà anche capire se e quanto Sanremo vorrà tornare ad essere il Festival della musica italiana, quindi aperto a grandi voci del panorama italico, o se si preferirà trasformare la penultima settimana di febbraio nella classica occasione che non si nega a nessuno, con tanti saluti al normale percorso che si faceva una volta, alla sana gavetta. Sarà poi la storia a dimostrare se rimanere a galla sarà più difficile che emergere.

Commenti dei lettori

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  • Angela7

    01 Apr 2010 - 17:07 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non so se Emma parteciperà o meno al prossimo Sanremo, dipenderà certamente dal brano che le daranno e dalla politica della rai se ricalcherà o meno quella di quest’anno. Di certo avrà un vasto pubblico visto che ci sono 82000 fans nella sua pagina di facebook e non credo affatto che si tratti solo di maschi, anzi. Come non credo che la finale di Sanremo si vinca solo grazie alle ragazzine. Valerio Scanu è stato votato da un pubblico eterogeneo molti dei quali si erano appassionati a questo giovane cantante durante gli oltre 60 concerti fatti lo scorso anno. Chi ha avuto la possibilità di ascoltarlo non può non restare colpito dalla voce straordinaria e dalla capacità di passare da un pezzo rock come “one” degli U2 a pezzi soul come “listen”, a canzoni da musical come “pioggia e fuoco” che esegue divinamente per finire al pop melodico del suo ultimo cd. Qui è il talento che ha la meglio sull’aspetto fisico che pure conta.
    Sono quindi molto d’accordo che a Sanremo vadano questi giovani e non rimpiango affatto quello che tu chiami la sana gavetta, semplicemente i tempi sono cambiati e i percorsi che portano al successo passano dalla tv e fortunatamente dalla rete che ci permette di vedere, conoscere, ma soprattutto ascoltare tutto ciò che vogliamo e in tutta serenità, capire chi ci procura vere emozioni.
    Possiamo dire che Susan Boyle o Leona Lewis siano senza talento? Semplicemente dobbiamo accettare anche in Italia il fatto che le cose cambiano, evolvono.
    Non mi meraviglio quindi della presenza di tutto il gotha della musica italiana ad Amici, chi vive nel presente cerca di conoscerlo e, se possibile, di viverlo sia umanamente che professionalmente.
    Personalmente quest’anno ho trovato Loredana davvero speciale per il modo in cui vive le canzoni; Pierdavide simpatico, ironico, forse un nuovo Cristicchi; Emma con una grande presenza scenica, ma ha un modo un po’ sguaiato di cantare, preferisco una maggiore sobrietà; Matteo noioso. Nessuno mi ha emozionato veramente, ma questo è solo il mio personalissimo parere.