Sanremo. Se le autocandidature fanno flop...

In attesa di constatare se sarà davvero, come pare, il trio Morandi-Ranieri-Belen a condurre Sanremo 2011, facciamo un salto all'indietro di qualche settimana. Perchè prima che in Rai ci si schiarisse le idee non erano mancate le autocandidature più insospettate...

Frizzi sogna Sanremo: ma in Rai non ci sentono...
(foto: realityshow.blogosfere.it)

C’erano una volta i tempi in cui la televisione era un sogno e per apparirci bisognava esserselo meritato, quando non bastava il fisico per poter mettere ovunque il proprio faccione. Ma in una società sempre più consumistica, che regala notorietà, e quindi ricchezza, anche a chi magari non se la meriterebbe, la giungla del piccolo schermo rappresenta l’inquietante paradigma di un mondo tutt’altro che meritocratico. Il Festival di Sanremo non fa eccezione. Negli ultimi vent’anni sono passati in tanti dall’Ariston, tra conduttori, conduttrici o presunti tali ma anche cantanti, che forse avrebbero avuto bisogno di qualche altro anno di gavetta prima di sbarcare in quello che rimane comunque lo spettacolo per eccellenza della televisione italiana, un vero esame di laurea per chi pensa di saperci fare con un microfono in mano, cantando o no.

Così, dal momento che tutte le marcature sembrano essere saltate, non ci si deve soprendere più di tanto ad assistere a vere e proprie autocandidature per la conduzione del Festival. Non è tanto una questione di soldi quanto di notorietà e di indotto che comportano cinque serate davanti ad una media di dodici-tredici milioni di telespettatori. Insomma, se un tempo si incrociavano le dita per essere scelti, oggi non si fa niente per celare quelle che più che ambizioni o sogni sono vere e proprie aspettative: segno che la kermesse ha evidentemente perso un pizzico d’appeal se tutti, o quasi, pensano di poterla presentare. La decisione pare ormai essere stata presa e resiste alle smentite più o meno di facciata dei diretti interessati ma qualche settimana fa due protagonisti della tv d’oggi, neppure di primo pelo, avevano pensato bene di… autopromuoversi. Stiamo parlando di Fabrizio Frizzi e di Monica Setta.

Il primo è reduce dal successo del ritorno de I soliti ignoti, game show che sostituirà Affari tuoi nel prossimo autunno di Rai Uno: sulla scia del momento di gloria gli sono state affidate diverse prime serate estive, non ultima quella del Festival di Castrocaro. Ma lui che la musica ce l’ha nel sangue (il fatello Fabio è un apprezzato direttore d’orchestra) ritiene di essere adatto per Sanremo e non l’ha nascosto: “Il mio sogno è sempre stato quello di condurre il Festival: spero che prima o poi si realizzi, ma già adesso mi sentirei pronto”. Sms inequivocabile diretto a Mauro Mazza & c. Ma pur stimando ed apprezzando Frizzi, in Rai hanno altre idee, quelle di un Sanremo più fresco e moderno, improntato su una conduzione che accontenti tutte le fasce d’età del pubblico. Non che Frizzi sia demodè, ma il suo modo di conduzione appartiene, diciamo così, alla prima repubblica e poco si adatta ad una manifestazione che richiede continue novità.

Reduce invece dai successi del pomeriggio di Rai Due anche Monica Setta non ha fatto mistero, almeno tra gli amici dal momento che non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito, di quanto le piacerebbe salire sul palco di Sanremo che rappresenterebbe l’apice di una carriera ancora giovane ma che sta vivendo un nuovo momento di popolarità dopo una decisa flessione. Nessuno tuttavia in Rai pare avere preso sul serio i sogni della conduttrice, cui sarà già affidato Solo per amore, programma per cuori infranti su cui i vertici di Viale Mazzini fanno grande affidamento per il prossimo autunno. E poi il problema è sempre quello: ce la vedete Monica a districarsi tra cantanti, super-ospiti e scalette? Ad ognuno il suo, insomma, e certi sogni forse sarebbe meglio tenerli nel cassetto…

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