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Sanremo story: quelli che hanno cercato il bis

Valerio Scanu non difenderà il titolo vinto nel 2010. Una scelta che si unisce a quella di tanti cantanti che non hanno voluto rischiare di compromettere l'anno dopo il successo ottenuto magari a sorpresa dodici mesi prima. Ma nella storia di Sanremo qualcuno ha provato la doppietta: c'è chi c'è riuscito, come Nilla Pizzi o Nicola di Bari, e chi no. Ma chi non risica...

Nicola di Bari trionfa a Sanremo 1972 e fa "doppietta"
(foto: 3.bp.blogspot.com)

Niente possibilità di bis, dunque, per Scanu, nel solco della tradizione. Il giovane cantante de La Maddalena non proverà ad entrare nella storia del Festival vincendo due edizioni consecutive: glielo impedirebbero i troppi impegni professionali. Niente di nuovo, se si guarda la storia. Ben poche volte infatti il vincitore di Sanremo ha cercato la doppietta nell’edizione successiva. In origine fu Nilla Pizzi, che nelle prime tre edizioni di Sanremo, quando peraltro i cantanti in gara erano numericante molto pochi, seppe comunque ottenere due primi ed un terzo posto, giunto peraltro quest’ultimo quando furono istituite le giurie esterne.

Per il resto solo quattro volte negli ultimi quarant’anni si è assistito al ritorno sulla scena del campione in carica. Accadde nel 1971, quando Adriano Celentano decise di ritornare in Riviera dodici mesi dopo aver sbancato in coppia con la moglie Claudia Mori cantando l’immortale Chi non lavora non fa l’amore. Ma per il molleggiato non arrivò la seconda vittoria consecutiva bensì un comunque onorevole quinto posto, considerando poi che si trattò soprattutto di una partecipazione scherzosa insieme ad un coro degli Alpini, un trio allegro con fisarmonica e chitarra che lo accompagnò cantando Sotto le lenzuola.

Chi invece seppe ottenere due vittorie consecutive fu Nicola di Bari che trionfò proprio nel 1971 con la celeberrima Il cuore è uno zingaro, cantata in coppia con una giovanissima Nada, diciottenne ma già alla terza partecipazione a Sanremo dopo il boom di due anni prima all’esordio con Che freddo fa. Si trattò comunque di una vittoria quasi annunciata per il cantante pugliese dopo il secondo posto ottenuto l’anno precedente con l’ancora migliore La prima cosa bella cantata insieme ai Ricchi e Poveri dopo il forfait dell’ultim’ora di Gianni Morandi. Ma Nicola di Bari non si accontentò e si ripresentò nel ‘72 bissando il successo questa volta in solitudine con I giorni dell’arcobaleno riuscendo a battere, ironia della sorte, proprio Nada, giunta terza con Il re di denari.

Per assistere al ritorno immediato di un vincitore a Sanremo bisognerà aspettare altri vent’anni, seppur ancora sotto forma di una coppia… scoppiata. Dopo aver trionfato insieme a Fausto Leali nel 1989 con Ti lascerò, infatti, Anna Oxa tornò anche nel ‘90, nell’indimenticabile edizione di Arma di Taggia vinta dai Pooh. In realtà non si trattò esattamente di una partecipazione spontanea: Donna con te, infatti, bella canzone scritta da Danilo Amerio (in futuro ci occuperemo anche di lui) doveva essere cantata da Patty Pravo che tuttavia rinunciò polemicamente a pochi giorni dal via in disaccordo con un verso della canzone, Le tue mani su di me stanno già forzando la mia serratura. Una decisione che parve sorprendente, considerando che l’interprete di Pazza idea e di Pensiero stupendo non si era mai risparmiata in quanto a testi trasgressivi. Per la sua sostituzione, comunque, si puntò proprio su Anna Oxa che non rivincerà ma porterà la canzone ad un successo planetario.

L’ultimo tentativo di bis è datato 1996: reduce dal travolgente successo dell’anno precedente con Come saprei, che tra gli autori vanta anche Eros Ramazzotti, Giorgia, figlia d’arte e dotata di una voce rara per potenza e precisione, ci riprova l’anno dopo con l’analoga Strano il mio destino: la performance è forse ancora migliore di quella dell’anno precedente ma alla fine arrivò “solo” un terzo posto dietro alla coppia Ron-Tosca ma anche ad Elio e le storie Tese. Si tratta comunque del miglior piazzamento ottenuto da un “campione in carica” negli ultimi vent’anni. Giorgia sarebbe poi tornata in gara cinque anni dopo completando il suo percorso sul podio con la meravigliosa Di sole e d’azzurro che giunse seconda alle spalle di Elisa in una delle edizioni più qualitative della storia recente: poi le sue melodie hanno portato il nome dell’Italia in giro per il mondo.