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Mezzanotte-Matia Bazar ancora insieme

Dici Sanremo e pensi ai Matia Bazar. Dici Matia Bazar e pensi prima ad Antonella Ruggiero e poi a Silvia Mezzanotte, che ha guidato il ritorno alla ribalta del gruppo dagli anni 2000. E sei anni dopo aver lasciato la band per tentare la strada da solista, la vocalist bolognese torna all'antico riunendosi con la storica band genovese. In cantiere un nuovo album, una tournée e tante nuove emozioni.

Sanremo 2002: ventiquattro anni dopo, i Matia Bazar tornano a vincere il Festival con Messaggio d'amore
(foto: www.tatoalex.com)

Dalla loro voce, e dalla penna del compianto Aldo Stellita, sono uscite alcune delle canzoni più belle della storia di Sanremo. E loro, insieme ai Ricchi e Poveri, sono il gruppo per eccellenza del Festival, con undici partecipazioni complessive (record per una band) se non della musica italiana a 360°. Capaci di resistere a cambi di formazione, scomparse e soprattutto dipartite delle voci soliste, che con più o meno successo hanno provato a spiccare il volo autonomamente dopo essersi messe in luce con la band genovese. Salvo, qualche volta, tornare alla base, e ricreare unioni indissolubili.

I Matia Bazar ritrovano la voce di Silvia Mezzanotte, colei che visse da protagonista il grande rilancio del gruppo, all’inizio del nuovo millennio con tre partecipazioni consecutive a Sanremo con altrettante bellissime canzoni fino alla vittoria del 2002. Se n’era andata nel 2004, dopo dieci anni di soddisfazioni reciproche, lasciando il posto a Roberta Faccani (che ha improvvisamente lasciato il gruppo ad aprile), per provare a diventare grande con le proprie gambe. Ma dopo essersi tolta comunque non poche soddisfazioni, ha pensato di riprovare a dare emozioni, a loro stessi ed al pubblico. La notizia di una delle reunion più sorprendenti ed al tempo stesso gradite della musica italiana è stata ufficializzata dalla stessa Mezzanotte che, al settimanale Tv sorrisi e canzoni, ammette la “casualità” dell’incontro: “Ci siamo visti ad un concerto e quasi senza volerlo siamo finiti in uno studio per ascoltare le nuove canzoni. D’altronde la nostra separazione non aveva avuto alla base motivazioni personali, ma solo la volontà di provare percorsi artistici diversi e penso che proprio le esperenze accumulate nel perioodo di lontananza ci torneranno utilissime”.

Idea comune, dunque, e forse inevitabile come confermano gli storici componenti del gruppo, Piero Cassano, Giancarlo Golzi e Fabio Perversi: “Dopo l’addio di Roberta avevamo bisogno per le nostre nuove canzoni di una vocalità ma soprattutto di una personalità forti: abbiamo riflettuto concludendo che nessuno più di Silvia avrebbe fatto al caso nostro”. Il nuovo album, di cui non è ancora noto il titolo, uscirà entro la fine dell’anno ma sarà preceduto in ottobre da un singolo e per il 2011 è già in programma una tournée in giro per l’Italia.

Nessuna sorpresa, dunque, ed anche se l’abbandono della Faccani è stato inaspettato (”Si è esaurita una fase artistica” dicono i “vecchi” della band), il gruppo non si è dato per vinto, essendo le dipartite delle cantanti quasi un’abitudine consolidata nella storia della band: la quale ha sempre cercato voci non comuni, potenti e complete, per realizzare i propri percorsi musicali. Ed è dunque venuto naturale a quelle che si sono rivelate autentiche talenti cercare di fare strada come soliste: è stato così per Antonella Ruggiero, protagonista degli albori e dei primi grandi successi, per Laura Valente, moglie di Mango e vocalist negli anni ‘90 ed infine per Silvia Mezzanotte, che nel corso del proprio percorso autonomo ha pubblicato due album, Il Viaggio nel 2006 e Lunatica nel 2008, ed è stata pure protagonista in teatro con il recital Regine, dedicato alle grandi donne della musica italiana ed internazionale. Apprezzabile anche un duetto con Massimo Ranieri nell’interpretazione di Perdere l’amore, uscito a dicembre 2006.

Chissà dunque che, ricreatasi un’unione che sembrava naturale, ora i Matia Bazar non ripensino anche al Festival, che ha dato loro enormi soddisfazioni in diverse epoche. Due vittorie, con … E dirsi ciao nel ‘78 (cantante Antonella Ruggiero) e con Messaggio d’amore nel 2002 (Silvia Mezzanotte), altrettanti terzi e quarti posti e soprattutto una lunghissima serie di successi, la storia dei Matia sembra non voler finire mai e la loro forza, fin qui, è sempre stata quella di ricominciare da zero, dimenticando di aver sbancato con titoli indimenticabili per aggiornare il proprio repertorio. Da Sanremo hanno spiccato il volo anche canzoni come Vacanze romane (premio della critica 1983) e Dedicato a te (’93), ma, dopo qualche anno di appannamento, proprio guidati dalla voce della Mezzanotte il gruppo è tornato alla ribalta prima di tutto reinterpretando alcuni dei motivi storici e poi strappando la vittoria nel 2002, alla terza partecipazione consecutiva dopo la bellissima Brivido caldo e Questa nostra grande storia d’amore. Anche Silvia, dal canto suo, ha un rapporto particolare con Sanremo: esordì infatti da solista nel lontano 1990, nell’edizione di Arma di Taggia, cantando Sarai grande.