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Caos Sanremo: la Rai dice sì a Morandi. E ni a Belen.

Tutto come previsto? Quasi. Non è passato neppure un giorno intero dalla lettera del direttore artistico Mazzi che dichiarava conclusa la trattativa con Morandi, che il consiglio d'amministrazione Rai approva il progetto e dà il via libera alla chiusura della trattativa. Sul palco dell'Ariston vedremo dunque il popolare cantante bolognese affiancato da due delle donne più in vista dello spettacolo italiano: Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, ma su quest'ultima il cda è diviso. E le ufficializzazioni slittano.

Belen e Fabrizio Corona: parlano del Festival?
(foto: www.televisionando.it)

Che bisognasse prendere con le dovute cautele una marcia indietro sospetta, tanto più perchè non effettuata per bocca del diretto interessato, lo avevamo scritto chiaramente. Ma che a meno di ventiquattr’ore di distanza si potesse assistere all’ennesimo ribaltamento della situazione, era davvero difficile da prevedere. Così, all’indomani della lettera (strategica?) del direttore artistico Mazzi che aveva annunciato lo stop alle trattative con Morandi per il prolungarsi dei tempi, arriva l’errata corrige.

“Il progetto c’è e va avanti” aveva detto il direttore generale della Rai Mauro Masi nella serata di ieri. E questa mattina il cda di Viale Mazzini ha approvato il piano-Mazza, seppur dopo una lunga discussione (segnale che qualcosa ancora non va): via libera dunque al piano 2011 che vede Gianni Morandi alla conduzione affiancato da Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis e con le Iene Luca e Paolo a fare da “disturbatori”. Ma questo, è bene specificarlo, non significa che il tutto sia già stato ufficializzato: il consiglio d’amministrazione si è limitato ad approvare le idee di Mazza che, in quanto direttore di rete, ha la piena autonomia sul progetto. In soldoni: si può continuare a trattare e si può procedere a rifinire gli ultimi dettagli di un affare che sta assumendo contorni molto curiosi, tra la telenovela e la farsa.

Pertanto, se non sarà neppure questa la settimana buona per le firme, sembra certo che entro la metà di ottobre ogni casella riesca faticosamente ad andare a posto: solo a quel punto, con un evidente ritardo che rischia di avere serie conseguenze sulla riuscita della kermesse, si comincerà a pensare a cantanti, ospiti e soprattutto alle sospirate novità nel regolamento, dopo le polemiche non ancora spentesi sull’esito finale della scorsa edizione e soprattutto sul televoto. L’unica certezza (sono ovviamente ancora tutte da definire le date) sembra quella che legherà una delle cinque serate ai 150 dell’Unità d’Italia: una notte di canzoni storiche, sulla falsariga di quanto successo lo scorso anno per i sessant’anni del Festival.

Di certo il fatto che semplicemente per avallare una trattativa si sia dovuto riunire un consiglio d’amministrazione almeno un dubbio lo fa venire: che l’esborso economico (leggi ingaggi dei presentatori) sia davvero notevole, al limite dell’insopportabile in tempi come quelli che corrono. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, ed allora è lecito pensare che un simile cast, davvero d’eccezione soprattutto per quanto riguarda le presenze femminili, serva per dare lustro ad un’edizione che si annuncia tutta in salita: per la serie prima il contorno, poi la pietanza. Ed a conferma che non tutto è stato ancora definito, emerge qualche dubbio attorno al nome di Belen, colei cui spetterebbe, tra sponsor e manager assortiti, il cachet più alto: tra scandali più o meno accertati, legati al suo nome ma anche a quello di Fabrizio Corona, ed un’onnipresenza televisiva che rischia di inflazionare il personaggio, in Rai si sta ancora valutando il da farsi ed a proposito il cda si è diviso.

Le recenti dichiarazioni del consigliere d’amministrazione Antonio Verro sono in questo senso più di un segnale: “Di certo vedere Belen sul palco di Sanremo e Fabrizio Corona in prima fila non gioverebbe all’immagine dell’azienda: essere belle rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente. Sanremo è a mio parere un punto di arrivo, non di partenza, per salire su quel palco bisogna aver già dimostrato di possedere qualità artistiche adeguate”. Parole chiarissime, che riprendono quelle pronunciate, ma poi subito corrette, dal sindaco di Sanremo la scorsa estate, all’epoca del caso-cocaina che, seppur datato, coinvolse la showgirl argentina. Ma a luglio non era ancora esploso il bubbone legato a Corona, Lele Mora e tutto il resto, storie francamente avvilenti che rischiano di costare caro a Belen. Quindi Manuela Arcuri in primis e, più defilata, Vanessa Incontrada, sperano ancora. Coraggio: siamo solo alla prima settimana di ottobre…