Sanremo 2011: alla scoperta dei nove Giovani. Prima parte.

I brani ed i video che li hanno portati fino ad un passo dal grande palcoscenico sono già on-line da qualche giorno, e tra tre settimane per loro si spalancheranno anche le porte della tv, con l'inizio dell'ultima fase della selezione a Domenica In... onda. In attesa di scoprire quali saranno i sei fortunati che sbarcheranno all'Ariston, scopriamo meglio in tre puntate i nove Giovani capaci di superare lunghissime selezioni. E pronti comunque a mostrare i loro progetti musicali. Cominciamo da Anansi, Serena Abrami ed i Btwins.

Anansi: un mix di Trentino, Sicilia e Giamaica
(foto: www.sanbaradio.it)

Non solo Big. Smaltita la sbornia da ufficializzazione, ed in attesa di approfondire uno per uno i Grandi che si giocheranno la sessantunesima edizione del Festival, torniamo ad occuparci dei Giovani. Che per il prossimo mese saranno protagonisti assoluti del panorama musicale italiano tra passaggi radiofonici e la passerella di Domenica In… onda. Nove sogni, nove progetti ma i posti a disposizione per l’Ariston sono solo sei: ai “perdenti” rimarrà comunque la possibilità di essersi messi in mostra in radio ed in tv, opportunità tutt’altro che frequente per i giovani cantanti di oggi che non partecipano a talent show. Cominciamo allora un viaggio in tre puntate alla scoperta dei nove talenti e della loro storia musicale.

Anansi. Nome d’arte di Stefano Bannò, il ventiduenne cantante trentino si appresta a rinverdire la tradizione dei cantanti altoatesini, che può già contare su una realtà affermata come i Bastard Sons of Dioniso. Ma i punti di contatto con la rock-band lanciata da X Factor si fermano alla provenienza geografica (i genitori di Anansi sono comunque siciliani): perché nella musica di Stefano c’è più spazio per il calore ed il calore che per il rock, come testimoniato da No Racism, la prima canzone autografa realizzata nel 2002, a soli tredici anni. Nomade della musica, Anansi ha alle spalle anni trascorsi in Irlanda dove suonava e si guadagnava da vivere nei pub di Dublino grazie alla sua competenza musicale, fondata su conoscenze approfondite di chitarra e percussioni. Inevitabile dunque che l’inglese diventasse la lingua preferita in cui esprimersi, ed anche quella del primo singolo italiano, Love me or leave me alone, datato 2009. Nonostante la giovane età ha alle spalle esperienze importanti: voce solista del gruppo Buffalo of soldiers, molto apprezzato in Trentino e non solo, e, dal 2009, membro degli Aretuska, il gruppo fondato da Roy Paci. La sua canzone s’intitola Il sole dentro: l’ha scritta lui stesso, con la collaborazione di Pietro Fiabane, ed esprime al meglio la sua voglia di cantare la vita ed il suo stile profondamente reggae. Sfondare non sarà facile, ma il genere è sicuramente tra i meno battuti.

Serena Abrami. Chi invece la televisione la conosce già è Serena Abrami, che molti ricorderanno partecipante della seconda edizione di X Factor nei primi mesi del 2009. Marchigiana di Civitanova, ventisei anni, nel talent di Magnolia fece parte della squadra Under 25 capitanata da Simona Ventura: che a conti fatti fu l’unica a credere in lei durante il non lungo percorso compiuto all’interno del programma, che si arrestò alla quarta puntata. La bella Serena infatti non piaceva al pirata Morgan e come nello stile schietto del personaggio il truce giudice non fece nulla per nascondere i suoi pareri. E ancora presto per cantare vittoria, ma il rischio è che ancora una volta, proprio come successo nel caso di Giusy Ferreri, Super Simo c’abbia visto giusto. A farlo sospettare è il percorso musicale compiuto da Serena già prima di giungere a Sanremo, dagli esordi in tenera età nei teatri della sua regione fino all’album di inediti successivo al talent. Il brano con cui tenterà di conquistarsi la platea festivaliera s’intitola Lontano da tutto ed ha autografi illustri: Niccolò Fabi, penna sempre originale e sensibile, che segue da tempo il percorso di Serena, ma pure Ivano Fossati, che possiamo definire senza esitazioni il mentore della cantante. Galeotta fu un’ospitata del noto paroliere proprio ad X Factor: tra lui e la Abrami nacque da subito un evidente feeling musicale, sfociato in lavori musicalmente apprezzabili e qualitativi. Si tratta di una canzone d’amore ma non banale, che esplora i sentimenti di una coppia i cui componenti provano nel grigiore dell’autunno a separare le loro strade senza riuscirci scoprendo che la vera e reciproca felicità risiede nella vita in comune. Il tutto esaltato dalla voce potente ma calda di Serena, già temprata da un passato da vocalist e corista.

Btwins. Anch’essi marchigiani, di San Benedetto del Tronto, i gemelli Eraldo e Giuseppe sono nati il 5 febbraio 1991. La loro storia è una come tante, di chi ha cominciato a cantare per gioco e divertimento nei paesi limitrofi scoprendo solo dopo qualche tempo di poterne fare un mestiere grazie a doti innate. La svolta avvenne con la frequentazione del CET, la scuola di musica fondata da Mogol che ne forgiò le qualità ancora grezze trasformandoli da interpreti a musicisti veri e propri, capaci di accompagnare con pianoforte o chitarra i loro brani, fondati su storie di vita quotidiana ma portatori anche di dinamiche profonde e sentimentali. Come nel caso di Mi rubi l’amore, il brano con cui si giocheranno la carta sanremese: sembrano destinati a spopolare nel cuore delle teenagers, ma la speranza è che a passare sia pure la loro musica.

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