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Sanremo 2011: per la Stavolo in arrivo pure la querela

Il caso-Stavolo scuote la vigilia dell'ufficializzazione dei partecipanti al Festival 2011. Dopo la censura della Rai al brano in cui l'ex allieva di Amici si scagliava con violenza ed offese contro la scuola e Maria De Filippi, infuriano le polemiche tra chi la difende e chi l'attacca. E Maria pensa alla querela.

Martina Stavolo ed Amici: un rapporto contrastato...
(www.mondoreality.com)

Tanti sforzi per costruire un cast all’altezza, invitare nomi che sembravano lontanissimi dal pianeta sanremese, e poi la bomba ti scoppia in casa, e neppure te ne accorgi, se non te lo fanno notare. Edizione che vai, polemica che trovi: ma se un anno fa il caso legato a Nicholas Bonazzi, la cui canzone da presentare al Festival Dirsi che è normale era già comparsa due anni prima su Myspace, si sgonfiò presto pur nel mistero generale, oggi c’è stato bisogno della più classica delle censure per risolvere lo Stavolo-gate. I fatti sono noti: Martina Stavolo, ex concorrente di Amici 8, ha cercato di partecipare alla sezione Giovani di Sanremo inviando regolarmente entro il 1° dicembre una canzone inedita. Altro che inedita. In Ma quale amici la bionda cantante romana attacca in maniera durissima i meccanismi più o meno evidenti del popolare talent show, prendendo di mira in particolare Maria De Filippi, che nel passaggio più gentile è paragonata ad una strega, per sorvolare su altre frasi shock, comuque rintracciabili nell’audio della canzone sotto riportato. Ecco l’anti-Emma, dunque, e l’anti-Scanu, ecco l’altra faccia della tv, quella di chi non ce la fa a sfondare. Il pezzo è stato on-line per più di una settimana, fino al 7 dicembre, poi qualcuno si dev’essere accorto che, pur senza fare esplicitamente dei nomi, quanto meno per motivi di opportunità sarebbe stato meglio rimuoverlo: impossibile gareggiare in questo modo. Ammesso che l’intento dell’interessata fosse davvero questo, e non piuttosto attirare su di sè riflettori che evidentemente si erano spenti da un pezzo.

Perchè era fin troppo chiaro che il palco dell’Ariston sarebbe rimasto una chimera, pur confidando in un pizzico di ingenuità se non di superficialità dell’organizzazione. Da un lato infatti va detto che era impossibile chiedere a Mazzi & c. di ascoltare le quasi settecento canzoni che sono pervenute al sito ufficiale ad una ad una e volta per volta, e che i vertici sanremesi non sono neppure tenuti a conoscere tutti i cantanti che hanno preso parte ad Amici (ma Martina era comunque abbastanza nota, essendosi classificata con un onorevole settimo posto), ma è pur vero che nel mondo di oggi, con i progressi della comunicazione, bisogna tenere le orecchie sempre ben tese. Anche se è chiaro che la canzone, ascoltata senza conoscere l’interprete e tutto il contesto, non presenti alcuna particolarità capace di far sorgere sospetti. Martina alla fine non andrà a Sanremo, ma la macchina mediatica si è già messa in moto: bene o male purchè se ne parli, dunque, anche se qui il Festival è solo co-protagonista. Da una parte hanno preso posizione i difensori più accaniti del talent, che commentano il fatto come il classico rigurgito invidioso di chi non ha sfondato, dall’altro ecco quelli che Amici non l’hanno mai amato, e che fanno notare come quella della Stavolo non sia la prima voce che esce dal coro per denunciare gli inquietanti segreti della trasmissione.

Prendere una posizione non è facile ma, lungi dal voler essere cerchiobottisti, occorre dire che, da fuori, l’aria che si respirava all’interno di Amici sembrava abbastanza irrespirabile, tra odii ed invidie striscianti, almeno fino al cambio di regolamento di quest’anno con l’abolizione delle squadre. Ma anche che se proprio si voleva denunciare un malcostume si poteva produrre sì una canzone, evitando però di presentarla al Festival, da anni parente stretto di casa De Filippi. Tantopiù che sono venute alla luce in queste ore vecchie dichiarazioni di Martina, in cui dichiarava la sua “riconoscenza verso Amici, che mi ha ricaricato dopo un periodo difficile“. Detto questo, lo strumento della censura è sempre sgradevole e sarebbe bastato non selezionare la canzone e lasciare che fosse la ragazza a tirarsi fuori dai guai. Intanto Fascino, la casa produttrice della De Filippi, sta pensando di quererlare la cantante, dopo aver poco prima bollato l’episodio come una ragazzata. Si è trattato comunque solo di una provocazione, atta a scoperchiare qualche pentolone: ma parlare di corda in casa dell’impiccato è sempre pericoloso. Soprattutto in televisione.