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Sanremo celebra l'Unità Nazionale: ecco le canzoni

Fatti i cantanti, si facciano le canzoni. Sanremo omaggia i 150 anni dell'Unità Nazionale con una serata celebrativa: scelte le quattordici canzoni storiche che daranno vita ad una gara a parte, giovedì 17 febbraio. Ecco il dettaglio: tra nazional-popolare e scelte strategiche.

Il logo delle celebrazioni dei 15o anni dell'Unità Nazionale

Quarantott’ore dopo la tanto attesa lista dei quattordici, ecco spuntare un altro elenco che destava non meno curiosità, quello relativo alla serata intitolata Nata per Unire che, giovedì 17 febbraio, celebrerà a dovere i 150 anni dell’Unità d’Italia. Come noto, non si tratterà di una semplice rivisitazione storica, come successo lo scorso anno in occasione dei sessant’anni del Festival, ma di una vera e propria gara nella gara che si svolgerà in un’unica serata e metterà in palio un titolo a parte, che verrà assegnato dal pubblico tramite televoto, il cui incasso (ogni voto costerà due euro) sarà devoluto in beneficenza. Una serata, come ha detto il direttore generale Masi, voluta fortemente dai vertici Rai per far sentire la vicinanza dell’azienda e pure di una manifestazione come Sanremo ad un evento cardine della storia italiana. Le canzoni saranno registrate in un cd destinato alla vendita.

In ossequio alla polemica politica sorta due mesi fa riguardo alla possibilità di portare in scena canzoni “di parte” si è scelto di selezionare brani sostanzialmente neutri. Alcuni accoppiamenti erano già noti, come quelli di Anna Oxa e Roberto Vecchioni, altri invece sono stati individuati all’ultimo momento. Sorpresa tra le sorprese, la possibilità che anche lo stesso Morandi torni cantante per una serata, ovviamente fuori concorso cantando l’inno di Mameli: un’ipotesi non smentita nè confermata e destinata a diventare un tormentone fino alla vigilia.

Questi i brani scelti per ciascun cantante:

Al Bano: Va’ pensiero
Luca Barbarossa con Raquel Del Rosario: Addio mia bella addio
Emma Marrone con i Modà: Here’s to you - La ballata di Sacco e Vanzetti
Giusy Ferreri: Il cielo in una stanza
La Crus: Parlami d’amore Mariù
Luca Madonia con Franco Battiato: La notte dell’addio
Nathalie
Giannitrapani: Il mio canto libero
Anna Oxa: ‘O Sole mio
Max Pezzali: Mamma mia dammi 100 lire
Patty Pravo: Mille lire al mese
Anna Tatangelo: Mamma
Tricarico: L’Italiano
Davide Van De Sfroos: Viva l’Italia
Roberto Vecchioni: O surdato ‘nnammurato

Come facilmente intuibile, la scelta non è stata casuale ma ben ponderata da parte dell’organizzazione nonchè tesa ad armonizzare ciascun brano storico alle qualità artistiche dell’interprete: è il caso di Max Pezzali, che sembra a suo agio con un pezzo tipicamente retrò, ma pure di Anna Tatangelo, cui è stata strategicamente consegnata una canzone in grado di farne risaltare il lato umano, in un periodo nel quale la sua popolarità non è al massimo. E se la canzone attribuita a Van De Sfroos sembra essere un ironico richiamo alla sua radice dialettale, inserita comunque in un tessuto orgogliosamente italiano, nazional-popolare è il connubio Al Bano-Va’ pensiero, un inno ormai politicizzato cantato da una voce rigorosamente meridionale. Enigmatica la scelta di assegnare ad Emma ed i Modà una canzone riferita ad epoche lontanissime dal vissuto degli interpreti. Curiosità per La Crus, forti perplessità su Patty Pravo-Mille lire al mese ed infine serenità per le interpretazioni di Nathalie e Giusy, già abituate alle cover ed alle prese con brani che si adattano perfettamente alle loro caratteristiche.