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Elisabetta Canalis alla prova del fuoco

Chi sa se sarà il punto più alto della sua carriera: ci auguriamo di no, ma di certo il grande pubblico non la ama particolarmente. Le donne più che gli uomini: e non per banali motivi di invidie, quanto per quel caratterino apparentemente altezzoso. Elisabetta Canalis è arrivata alla prova del fuoco: un buon Sanremo sarà il suo trampolino di lancio. Altrimenti...

Elisabetta Canalis e George Clooney al Festival del Cinema di Roma

Chiamiamola pure una pioniera. Perché sarà la prima ex Velina a mettere piede sul palco dell’Ariston e perché è stata la prima ex Velina a mettere piede ad Hollywood. Tu chiamala se vuoi invidia: quella di chi non ce l’ha ancora fatta. Certo, i meriti oggettivi di Betty Canalis sono alquanto limitati: perché se il bel George nel 2011 si deciderà, finalmente, ad impalmarla sarà quasi esclusivamente per il lavoro dei suoi genitori, gli stessi che nelle scorse settimane si sono visti chiedere la mano della loro figlioletta da uno dei più famosi attori del mondo. Gli stessi che l’hanno fatta così bella, mentre già s’inseguono le voci su una presunta ma non confermata già certa maternità da venire. E poi vai a dire che l’avvenenza non aiuta e che anzi può risultare un freno nel mondo dello spettacolo. Le sue capacità recitative sono ancora tutte da dimostrare, al pari di quelle di diventare una vera showgirl. Ed allora perché per animare la settimana centrale di febbraio Gianni Morandi ha pensato proprio a lei? Detto che dietro a certe nomine, ma non scopriamo di certo l’acqua calda, ci sono anche i sottili giochi di potere di potenti manager televisivi, le indubbie qualità fisiche non bastano per giustificare una presenza che in molti non condividono.

Ed allora ecco tornare in pista Hollywood e tutto il contesto. In altre parole Elisabetta è una delle donne più chiacchierate del momento, non solo in Italia, e di conseguenza è una macchina di ascolti e di attenzioni mediatiche. Oltre al tormentone cui bisognerà abituarsi nel prossimo mese (ma George sarà o meno a Sanremo? Sembra proprio di no, infatti Betty alloggerà in un hotel della città insieme ad un’amica) un mare di domande e di curiosità circondano la presenza sanremese della signorina Canalis, ideale contraltare di Belen con cui non potrà che formare una coppia da amore-odio. Altro topos televisivo che “tira”. Ma in fondo pur rappresentando l’ideale della ragazza della porta accanto che si trasforma in Principessa, anche la Canalis è una donna come tante altre (vabbè, un po’ meglio di altre): si emoziona per Sanremo che dice di sognare fin da quando era bambina, che “non dorme per l’emozione” (sue dichiarazioni), che ha telefonato alla mamma immediatamente dopo l’investitura e che dice di andare troppo spesso in panico davanti alle telecamere invidiando il suo modello Alessia Marcuzzi sempre sicura di sè. Chissà che tutto questo non possa servire per farle fare breccia almeno un po’ nel cuore degli italiani ma soprattutto delle italiane, perché in base a recenti sondaggi è proprio l’universo femminile a vedere di cattivo occhio l’escalation della sassarese.

Invidie prettamente estetiche? In minima parte. Invidia per il fidanzato? Forse, ma a tenere basso l’indice di gradimento di Elisabetta concorre anche quel suo carattere apparentemente schivo se non altezzoso, riservato fino a sfiorare la scontrosità. Chi la conosce giura che siano solo pregiudizi, e che Sanremo sarà una vetrina fondamentale per farla apparire sotto un’altra luce: più solare, più vicino al cuore di tutti. Come appare nello spot del Festival che ha girato a fine novembre: tutt’ora top secret, dovrebbe vederla insieme a Luca e Paolo mentre affigge cartelloni di propaganda del Festival vestiti da veri affissionisti. Ne è passato di tempo da quando fu un calendario hot a far entrare Elisabetta in molte case italiane: da quel giorno non le è mancata di certo la volontà di farsi notare anche per altro, di allontanarsi dal clichè della bella senza cervello. Lei che, giovane, si trasferì a Milano per iscriversi all’università, facoltà di lingue. Forse non sfonderà mai nel cinema, nonostante il costante impegno nel migliorare dizione e recitazione, ma la vetrina sanremese sarà in ogni caso un passaggio fondamentale, nella scia di tante altre aspiranti star del piccolo o grande schermo che passando dall’Ariston hanno velocizzato o rallentato il percorso verso la gloria, come vedremo tra poco in un viaggio tra le vallette sanremesi. Quella timidezza che lei stessa si attribuisce potrebbe rappresentare un pericoloso freno: qualche papera è da mettere in conto, dunque, soprattutto all’inizio, ma non sarà questa la discriminante. Chi la conosce giura che le basta sciogliersi un po’ per prendere possesso della situazione: dovrà fare lo stesso anche di fronte all’impegno più probante della sua giovane carriera. Perché si fa presto a dire valletta: ma a fare da semicomparsa in grandi spettacoli c’è tutto da perdere. Soprattutto se devi combattere contro fastidiosi pregiudizi.