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I dubbi sul Tricarico censurato

Mentre gli ospiti sono in caldo, mentre iniziano a passare gli spot televisivi, ecco arrivare puntuali anche le polemiche sui brani in concorso. Che sono ancora inediti al grande pubblico, ma che fanno già discutere. 3 colori, la canzone di Tricarico, avrebbe infatti già subito un cambio di titolo dall'originale, Nebbia, accusato di attacchi politici alla Lega. Una discussione forse creata ad arte, ma che ha già ottenuto l'effetto sperato.

Tricarico, eccentrico per definizione

Tricarico che attacca la Padania? Proprio lui, solitamente così sentimentale e schivo ad ogni tipo di polemica? Sanremo 2011 pare davvero fotografare un mondo che va al contrario, tra partecipazioni insospettabili e le solite polemiche: eppure sembrerebbero proprio esserci tutti gli indizi per pensare ad una censura, almeno volendo prestare fede alle rivelazioni di Massimo Giletti che all’interno di Domenica In - L’Arena ha parlato di un repentino cambio di titolo per il brano che il cantautore milanese porterà sul palco dell’Ariston a metà febbraio. Nebbia, l’idea originale per il brano che avrebbe fatto chiaro riferimento, ironico e pure dissacratorio, al vessillo del Carroccio, 3 colori quello riveduto e corretto, molto più adatto soprattutto nell’anno delle celebrazioni per i centocinquant’anni dell’Unità Nazionale.

Insomma, chiamiamolo un cambio per motivi di opportunità o vera censura, la sostanza cambia poco. Ma stupisce molto, anche perchè l’autore del brano, Fausto Mesolella degli Avion Travel, sembra al di sopra di ogni sospetto su possibili scivoloni di questo tipo. Ed infatti dallo stesso ecco arrivare la smentita: “Tre colori è una canzone d’amore, non politica, ed il testo non ha mai subito variazioni“. Dall’organizzazione del Festival tutto tace, con il pensiero che va al reclutamento degli ospiti, mentre il diretto interessato ovviamente smentisce e pare stranito da tanto clamore, cui non è abituato, e da una polemica a suo dire del tutto infondata. Chissà, come pare probabile, se è stata la solita campgna pubblicitaria per iniziare a far parlare delle canzoni, come negli ultimi anni e non solo se ne sono viste non poche. In fondo quest’anno manca Povia, specialista del settore con le sue canzoni provocatorie, ed il caso di Martina Stavolo si è sgonfiato subito, tra accuse e silenzi forzati. O forse è tutto vero. Ed in questo caso ci sarebbe proprio piaciuto sentire il Tricarico al veleno.