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Sanremo 2011: "censura" pure per Le Iene

Di censura in censura. Scherzi a parte, Sanremo 2011 si avvicina ed è partito l'inevitabile carrozzone mediatico. A Porta a Porta tutti felici ed ottimisti: Belen, sorridente come mai, e Le Iene, che semi-scherzosamente annunciano di non aver ottenuto carta bianca in tema di umorismo. L'unico davvero concentrato è parso Morandi: per lui la sfida sta per cominciare.

Luca & Paolo: a Sanremo con la "sordina"

Buonumore, ottimismo ed una spruzzata di nostalgia: sembrava di assistere ad una cena di vecchi compagni di classe nel salotto di Porta a Porta, che per una sera si dimentica di scandali politici e di bambine scomparse per dedicarsi ai frizzi e lazzi della kermesse alle porte. Come da tradizione della trasmissione di Bruno Vespa, si è rimasti nel clichè del promo puro e semplice, peraltro privo di particolari anticipazioni. Erano presenti Morandi, il direttore Mazzi, il confermato direttore d’orchestra Marco Sabiu, Belen, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu mentre Elisabetta Canalis era in volo da Los Angeles. Largamente incompleta pure la squadra dei cantanti, ma non sono mancati alcuni pezzi grossi: da Vecchioni ad Emma passndo per Al Bano. E mentre si è ovviamente sorvolato sulle polemiche relative al caso-Tricarico, la notizia più succosa della serata, che è poi sconfinata nella celebrazione dei 150 anni dell’Unità Nazionale, di cui il Festival si farà portatore, è stata la scherzosa ma non troppo dichiarazione di censura subita da Luca e Paolo: “Non avremo libertà di battuta”.

Dunque niente insinuazioni sulla scottante attualità politica, se era questo che il pubblico chiedeva: ma d’altronde era impossibile sperarlo, essendo Le Iene solo in prestito alla Rai da Mediaset (in questi giorni, forse non a caso, sta pure andando in onda uno spot per il digitale terrestre del Biscione impersonato proprio dai due disturbatori) ed essendo la rete ammiraglia della Rai tutt’altro che ostile all’attuale governo, come ha osservato proprio ieri il presidente Garimberti. Sono lontanissimi, insomma, i tempi di Beppe Grillo e della sua satira a volte graffiante ma schietta. Chi invece sprizzava gioia da tutti i pori era Belen, parsa realmente emozionata dall’opportunità che le è stata concessa: canterà, come era facilmente prevedibile, e proverà insieme alla Canalis a fornire un’altra immagine rispetto a quella che gli italiani hanno di lei. Tutta da dimostrare, comunque, la coesistenza tra due primedonne in tutti i sensi: l’argentina ha elegantemente sviato domande sulla Canalis ma è opionione largamente diffusa che le due non siano esattamente amiche per la pelle. Certo non si odiano, ed in fondo una sana competizione potrebbe pure fare bene.

E’ quello che spera pure Morandi, chiamato, come insegna lo spot, a fare da capomastro di un gruppo che non può sbagliare: il cantanconduttore dice di sognare la presenza di Mina, ha confermato per filo e per segno quanto detto fino ad oggi riguardo alla sua carica emotiva ma pure alla pesantezza di un’eredità da nove milioni di telespettatori con share alle stelle proveniente dalla coppia Bonolis-Clerici. Il cast dei cantanti e quello degli ospiti potrebbe pure regalare risultati ancora migliori: ma non sempre, e Morandi lo sa, qualità fa rima con gradimento del pubblico. Soprattutto nella tv di oggi.