Sanremo 2011: la Fotoromanza dei Btwins

Sette giorni dopo Anansi, sono i Btwins a muovere un significativo passo verso Sanremo 2011 vincendo la "seconda tappa" della gara canora che all'interno di Domenica In... onda permette ai nove aspiranti di mettersi in mostra e farsi votare. Nel pomeriggio a tema dedicato a Gianna Nannini, la loro interpretazione di Fotoromanza ha stregato il pubblico. Bene anche gli Infranti Muri, rivedibile Neks.

Eraldo e Giuseppe Di Stefano: i Btwins
(foto: www.pagineabruzzo.it)

Dura la vita per i gruppi italiani nella musica d’oggi. Se sei giovane, punti tutto sull’aspetto e su canzoni da Amore 14, se sei meno giovane o sfondi subito (Vibrazioni, Subsonica ed altri mille esempi), oppure ben che ti vada devi rassegnarti a fare musica da nicchia. Di Baustelle, insomma, ne nascono pochi. A cambiare la situazione ci provano i Btwins e gli Infranti Muri, due dei tre complessi musicali (l’altro è Le Strisce) che stanno cercando di percorrere la lunga strada verso Sanremo. Entrambi sono stati protagonisti della seconda delle quattro puntate di Domenica In … Onda volte a far scoprire, e televotare, gli aspiranti partecipanti nella sezione Giovani. Con loro, in questa seconda “manche”, c’era anche il rapper romano Federico Granaldi, in arte Neks: e tutti e tre hanno dato vita ad interpretazioni molto personali di brani celebri. Il consenso del pubblico è andato ai Btwins, scelta sostanzialmente prevedibile immaginando l’immediato impatto che i gemelli marchigiani, sul solco dei Sonhora e non solo, hanno sul pubblico, soprattutto femminile. Considerazione che non vuole affatto suonare come una prevenzione o un giudizio approssimativo, tanto per chi vota che per chi produce questa musica, ma ci sia consentito sottolineare come sia stato fatto un passo indietro complessivo rispetto alla qualità espressa sette giorni prima. La vetrina offerta dal contenitore di Lorella Cuccarini si sta infatti dimostrando troppo breve per giudicare ragazzi che si giocano qualcosa di importante: brani celebri, neppure interi, che non sempre si attagliano alle caratteristiche vocali e non soli di chi li interpreta, il tutto inserito come fosse un riempitivo tra spunti comici ed ospitate illustri.

Sempre meglio che niente, per carità, tanto più nella televisione di oggi che non dà quasi più spazio alla musica giovane, ma la formula non convince appieno. Dopo Anansi, comunque, ecco che anche i Btwins si avvicinano all’Ariston, sebbene manchino ancora due settimane per le ufficializzazioni: ricordiamo infatti che i sei nomi che voleranno a Sanremo insieme a Roberto Amadè e Gabriella Ferrone saranno resi noti solo il 30 gennaio, per una classifica che terrà conto al 50% pure delle votazioni delle radio. Comunque, partire con una buona dote di punti rappresenta già più che un’ipoteca. Il pomeriggio di Rai Uno è stato dedicato a Gianna Nannini che, come Zucchero sette giorni fa, ha ispirato le tre canzoni intepretate dai ragazzi, prima di farsi intervistare da Lorella Cuccarini tra passato, presente e futuro, con inevitabili domande sulla fresca maternità che hanno preceduto la promozione di Io e te, il titolo del nuovo album nonché del tour che girerà l’Italia a partire da aprile. Ma la più amata rocker italiana non ha fatto mancare un consiglio alle giovani promesse: “Non scopiazzate la musica altrui, siate sempre voi stessi a prescindere dal successo: fare musica è bello, essere originali ancora di più“. Un messaggio chiaro e condivisibile, ma purtroppo non sempre ascoltato dalle nuove leve della musica italiana.

Fotoromanza, il primo grande successo della cantante senese, è stata dunque la carta vincente dei gemelli diciannovenni Eraldo e Giuseppe Di Stefano, elogiati a chiare lettere anche dalla stessa Nannini (“Un’interpretazione che spacca”, ha detto): prova musicalmente impeccabile, sebbene qualcosa vada ancora rivisto dal punto di vista dell’insieme, le voci dei due gemelli sembrano infatti faticare a fondersi come un gruppo, soprattutto se composto solo da due persone. Tutta da rivedere invece l’interpretazione rap di Aria da parte di Neks: certo originalissima ed unica ma che ha finito per stravolgere la poesia e la musicalità della canzone, anche a causa di qualche errore di troppo nel testo. Del resto non tutte i pezzi possono essere trasformati in questo modo, come dimostrato anche dall’altro esperimento (fallito) con Meravigliosa creatura nell’omaggio di gruppo alla Nannini. Ma dal punto di vista strettamente vocale la performance migliore sembra essere stata quella degli Infranti Muri, che hanno interpretato Profumo mostrando una buona padronanza del testo e soprattutto della voce. Non abbastanza evidentemente per convincere il pubblico, ma la strada verso il Festival è ancora lunga. Domenica prossima ultime tre esibizioni, e scendono in campo i “Big”: Raphael Gualazzi, Serena Abrami e Marco Menichini.

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