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Sanremo 2011. Alla scoperta dei nove giovani. Seconda parte

Ecco altri tre aspiranti Big della musica. Penultima puntata alla scoperta dei nove ragazzi che si giocheranno l'accesso a Sanremo 2011. Oggi è la volta di chi da tempo fa già parlare di sè, quel Raphael Gualazzi che sembra già partire da favorito, ma pure di due proposte fresche e destinate ad andare lontano: Infranti muri e Le Strisce.

Raphael Gualazzi: a Sanremo da favorito

Seconda puntata del nostro viaggio tra i nove cantanti che si giocheranno gli ultimi sei posti per Sanremo 2011 nella categoria Giovani. Dopo Anansi, Serena Abrami e Btwins, oggi trattiamo tre progetti musicali del tutto diversi tra loro ma accomunati dall’originalità, un dato non così frequente nel panorama della giovane musica italiana.

Raphael Gualazzi. Arriva a Sanremo al termine di un’escalation rapidissima, che negli ultimi tre mesi lo ha fatto salire alla ribalta del panorama musicale italiano tra ospitate in programmi televisivi e la cover di Don’t stop degli Fleetwood Mac utilizzata da un celebre spot. E dovrà convivere pure con l’etichetta di favorito, non sempre comoda (e rispettata) a Sanremo, soprattutto tra i Giovani ma che gli spetta di diritto presentando un brano, Follia d’amore, che svetta per distacco sulla concorrenza per qualità, musica ma soprattutto grazie all’arrangiamento fornito direttamente dall’autore, che ha realizzato il brano a 360°. Trent’anni a novembre, Gualazzi è nato ad Urbino e pare già un autore maturo. È uno dei tanti artisti che hanno capito fin da bambini quale sarebbe stata la strada giusta, iniziando a studiare pianoforte già al conservatorio prima di indirizzare le proprie attenzioni sul jazz: una scelta che apparentemente avrebbe dovuto ridurre il suo pubblico, ma che rappresenta in realtà un approdo per intenditori, oltre che per predestinati. Nel 2009 trova la chiave giusta per sfondare approdando alla Sugar di Caterina Caselli ma già l’anno precedente aveva fatto parlare di sé con Piano Jazz, una raccolta che al jazz unisce le melodie del soul americano.

Infranti muri. Questi quattro giovani artisti biellesi (Claudio Luisi, solista e chitarrista; Francesco Damonte, batterista; Giacomo Langella, chitarrista; Lee Boyes, bassista), nati tra il 1985 ed il 1990, non hanno scelto un nome d’arte consueto per il loro gruppo nato nell’estate 2009. E già da questo s’intuisce che la loro musica è ben diversa da quella di una boy band qualunque. “A volte i cocci di un muro infranto possono formare il sentiero da calpestare lungo un nuovo cammino“: chi lo direbbe che queste siano parole di giovani musicisti italiani? Plasmati da Gianfranco Randone degli Eiffel 65, gli Infranti, sulla scia di Non ti lascio, singolo d’esordio, presenteranno a Sanremo la loro musica fondamentalmente techno rock ma senza tralasciare il sentimento. Un mix interessante e curioso che si esplicherà in Contro i giganti: finalmente una novità nella conservazione.

Le Strisce. Ci sono cinque studenti napoletani che… Non è l’inizio di una barzelletta ma il progetto artistico di un gruppo di ragazzi che amano la musica e la loro terra, Napoli, ma che hanno la maturità di ironizzare sulle contraddizioni della città del sole. Mente del gruppo è Davide Petrella, autore di musica e parole di Vieni a vivere a Napoli, la canzone con la quale il gruppo ha stregato la Commissione artistica di Sanremo: un documento autoironico e sentimentale al tempo stesso, magari non nuovissimo nel suo pop tradizionale, ma musicalmente apprezzabile, che porterà colore sul palco dell’Ariston. Gli altri componenti della band sono il chitarrista Andrea Pasqualini, il batterista Raffaele Papa, il chitarrista Enrico Pizzuti ed il bassista Francesco “Zoid” Caruso. Non si fanno illusioni sul futuro della loro città, qui “sfruttata” per esprimere la loro disapprovazione a proposito di un mondo che non va. La loro storia musicale comunque è già discretamente lunga, basandosi sul primo album Torna ricco e famoso e sulle più svariate esperienze su e giù per l’Italia, per far apprezzare la loro musica sincera ed… antifederalista.