Sanremo 2011: dentro le canzoni dei Big. Prima parte.

A meno di due settimane dal sospirato via, iniziamo un viaggio in tre puntate alla scoperta dei cantanti in gara e delle loro canzoni. Il prodotto s'annuncia di elevata qualità, tra debutti assoluti (Giusy), veterani molto ambiziosi (Al Bano), accoppiate che incuriosicono (Barbarossa-Del Rosario) e sorprese "annunciate" (La Crus). E la musica ringrazia.

Attesissimo esordio sanremese per Giovanardi e Malfatti: La Crus

Anche se per ora si parla di tutto meno che di canzoni, infrangendo il diktat morandiano di ricollocare la musica al centro del Festival (dichiarazione d’intenti che in verità si ascolta ogni anno di questi tempi, ma che in quest’edizione sembra più giustificata), tra vallette assenti o capricciose ed un clima politico che rischia di influenzare non poco la kermesse canora per eccellenza, a dieci giorni dal via di Sanremo 2011 è arrivato il momento di occuparsi delle canzoni dei Big. La qualità sembra alta (ma anche questa non è una novità, in sede di vigilia…), come riscontrato in poche altre occasioni della storia recente. Merito di Morandi, che ha perlustrato il mondo della canzone alla ricerca di interpreti con la “i” maiuscola e forse di una generale maturazione: che si stia finalmente tornando a capire che Sanremo non è e non dev’essere una semplice passerella televisiva ma un palcoscenico meritevole di buona musica? Chissà, intanto passiamo in rassegna in tre puntate cantanti e brani in gara. In rigoroso ordine alfabetico.

Al BanoAmanda è libera: quindicesima partecipazione per uno dei più amati cantanti italiani nonché uno dei simboli della storia sanremese, a tre anni di distanza dalla vittoria solo sfiorata dietro a Simone Cristicchi con la bellissima Nel perdono ed a due dall’ultima partecipazione con L’amore è sempre amore. Al suo attivo ha un solo successo, datato 1984 con Ci sarà in coppia con Romina, ma quest’anno ci riprova davvero. Dopo anni di testi parzialmente autobiografici, meditativi e malinconici, eccolo presentare una canzone impegnata, drammaticamente ispirata ad una storia vera. Unite alla delicatezza del pezzo, la storia di una prostituta nigeriana, Doris Iuta, portata in Italia con promesse di felicità ma poi selvaggiamente uccisa nel livornese il Sabato Santo di tre anni fa, alla capacità quasi unica di Al Bano nell’intepretare temi così profondi, esaltandosi grazie al consueto contributo di una musica drammatica, ed ecco servito subito uno dei grandi favoriti. Nella serata della rievocazione canterà Va’ pensiero: scelta a dir poco geopolitica, ma destinata ad incuriosire. Incertezza per il duetto: come nel 2009 possibile l’accoppiata con Michele Placido ma impegni professionali potrebbero far dirottare la scelta su Riccardo Scamarcio. Un duo tutto da scoprire…

Luca Barbarossa e Raquel Del RosarioFino in fondo. Nove anni dopo il trasparente decimo posto con Fortuna, e trenta dopo lo storico debutto con Roma Spogliata, Barbarossa torna a sorpresa al Festival per l’ottava volta. E dando vita ad un’acoppiata davvero insospettabile insieme a Raquel Del Rosario, la signora Alonso, cantante molto conosciuta ed apprezzata in Spagna dove è la solista del gruppo El Sueno de Morfeo, ora alla ricerca della consacrazione anche nel paese lavorativo del marito. Conosciutisi nel maggio scorso durante la Partita del Cuore a Modena, tra i due artisti è nato subito un bel feeling musicale, sfociato in un progetto interessante e provato da mesi. In Fino in fondo c’è lo “zampino” di Fio Zanotti, sebbene sia il testo che la musica siano opera dello stesso Barbarossa: si tratta di un brano non indimenticabile, che parla di amore e sensualità di coppia, del tentativo di vivere al meglio la propria vita insieme a quella della persona amata. Niente di particolarmente innovativo, ma si punta tutto sulla chimica di coppia. Due voci che sembrano fatte per esprimersi insieme. Per non fermarsi al solo Festival: infatti Raquel ha tradotto personalmente il pezzo per destinarlo al mercato sudamericano. Nella serata dei duetti ospiteranno Davide Mogavero, secondo classificato dell’ultima edizione di X Factor mentre in quella dei 150 anni canteranno Addio mia bella addio.

Giusy FerreriIl mare immenso. Ed eccoci al sospirato debutto sanremese di Giusy. Già un anno fa era tutto pronto ma poi, a suo dire, fu lei stessa a rinunciare perché non riteneva musicalmente felice l’accoppiata prevista proprio con Giovanardi dei La Crus. Chapeau, non è da tutti tirarsi indietro davanti ad una simile vetrina. Ora invece la cantante siculo-milanese si sente pronta per la grande occasione. E sembra avere pure il pezzo giusto: scritta a otto mani, oltre a quelle della stessa Giusy, con con Bungaro (parole, autore del primo singolo di Marco Mengoni Dove si vola), il fratello e Corrado Rustici (musica), Il Mare immenso (che fa parte del cd Il mio universo in uscita il 16 febbraio) pare aderire perfettamente alla vocalità ed ai mezzi tecnici di Giusy, pur presentandosi come una normale canzone d’amore. Non siamo ai livelli degli esordi, ma sembra il brano giusto per ripartire e, come dice la diretta interessata, finalmente svelerò il mio lato rock. Giovedì 17 si esibirà in Il cielo in una stanza: successone in arrivo. Venerdì 18 duetterà con Francesco Sarcina delle Vibrazioni.

La CrusIo confesso. Altro esordio assoluto. E tra i più sorprendenti, conseguenza della corte morandiana e della volontà di privilegiare la grande musica d’autore. A tre anni esatti dall’annuncio dello scioglimento (realizzatosi però solo oltre un anno dopo) di uno dei complessi musicali italiani più sofisticati, poliedrici e profondi, Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti hanno appena specificato che la loro reunion è volta solo alla storica partecipazione sanremese, poi torneranno a condurre carriere separate. Ed i due musicisti milanesi, accompagnati come sempre dall’”invisibile” presenza di Alessandro Cremonesi, autore di molti testi storici, paiono volersi collocare bene nella memoria dei sanremofili: Io confesso, scritta da Giovanardi e da Mattia Curallo, giovane cantautore astigiano, si preannuncia infatti tra le possibili sorprese per la sua profondità tematica e musicale. “È la storia di un tradimento e della successiva richiesta di perdono” dice Giovanardi. Un prodotto di alta qualià, insomma. Si faranno sentire. E ricordare. Insieme a loro si esibirà Susanna Rigacci, soprano italo-svedese nota per essere l’inteprete delle musiche di Morricone, mentre venerdì il duetto sarà con Nina Zilli. Parlami d’amore Mariù il brano assegnato loro per la serata dell’Unità Nazionale: ed anche in questo caso, sono in arrivo gradite sorprese.

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