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Torta di favette

Un tipico antipasto sardo

Per chi non è predisposto alle allergie fabiche, è questo un piatto squisito che si può assaporare dalla fine dell’inverno a tutta la primavera, apprezzando il gusto particolare di questo prodotto del lavoro contadino in tutta l’area regionale.

Ingrdienti e dosi per sei persone:circa un chilo di fave già sbucciate ossia senza baccelli, preferibilmente favette tenere primaticce appena colte: un cucchiaio di zucchero; un decilitro d’olio d’oliva vergine; quattro uova di giornata; 150 grammi di pane grattugiato; una mezza cipolla fresca; un mestolino di latte; sale e pepe qunto bastano.

Preparazione: in una casseruola dai bordi alti si fa soffriggere con l’olio caldo un trito di cipollina e subito vi si versano la favette sbucciate che devono cuocere in circa un quarto d’ora, quindi si aggiungono gli altri ingrdienti nell’ordine: un cucchiaio di zucchero, il latte tiepido, le uova sbattute a parte, il sale, una spolveratina di pepe ed il pane grattato. Si leva l’impasto dal fuoco e si trasferisce sfreddato in un’ ampia padella dai bordi alti, dove è stato messo a friggere l’ olio e si è provveduto a far piovere sui bordi del recipiente una spruzzatura di pane grattato per evitare che la torta si attacchi ai bordi e al fondo. Appena la tort- frittata prende il color dorato da una parte, si rivolta e si rimette a friggere dall’ altra sino a completa cottura. Infine, spento il fuoco ed asciugato l’olio dei bordi, si fa scivolare la torta su un piatto piano abbastanza ampio e si serve caldissima o come antipasto o seconda pietanza.

Si gusta meglio con un buon Cannonau di Mogoro o con un Rosso di Terralba.

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