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Sant'Elia

LO STADIO Sì del Comune al S.Elia del futuro

Dalle ceneri dello stadio Sant’Elia sorgerà un impianto polifunzionale, per le partite di calcio ma non solo. Ieri notte, alle 23 in punto, il Consiglio comunale ha detto il sì ufficiale alla rivoluzione nell’area sportiva di Sant’Elia. Dopo quarantott’ore di dibattito ad alta tensione, l’assemblea in Municipio ha deciso l’ordine del giorno definitivo che «impegna il sindaco e la giunta a predisporre con urgenza un’articolata proposta finalizzata all’affidamento - con procedura di evidenza pubblica - della realizzazione di un impianto polifunzionale, che comunque garantisca la disputa delle gare dei campionati professionistici organizzati dalla Figc».
Lo stadio non sarà demolito, almeno così sembra: la parola “demolizione”, inserita nella prima bozza dell’ordine del giorno, ha acceso un dibattito infuocato nella maggioranza di centrodestra. Dopo una trattativa durata diverse ore (tra lunedì sera e ieri mattina) i gruppi di centro - Ccd-Cdu e Udr - sono riusciti a inserire la definizione meno radicale di “realizzazione” di un nuovo impianto. Ora l’amministrazione dovrà bandire un concorso «di evidenza pubblica» per esaminare i progetti chiamati a ridisegnare lo stadio e la sua cornice dalle mille sfaccettature: cinema, negozi, palestra, sarà un quartiere sportivo che senza dubbio rivaluterà anche la zona di Sant’Elia. E’ pronto a partire il candidato numero uno alla realizzazione del grande progetto, ovvero il presidente del Cagliari MassimoCellino, ma da ieri sera – intorno al Sant’Elia – si dice che siano seriamente interessati anche il presidente della Roma Franco Sensi e l’imprenditore lombardo Salvatore Ligresti.

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