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Architettura in Sardegna

Visita il mio sito personale!! VirtualCagliari.it Architettura Romanica in Sardegna Mostra allestita negli spazi della Torre di Porta Terra ad Alghero, visitabile sino al 21 gennaio

Per volontà dei giudici di Cagliari, Arborea, Gallura e Torres, dei vescovi locali, abati e monaci benedettini, sorse in Sardegna, tra la metà del nono e il tredicesimo secolo, un numero imponente di chiese e cattedrali, nelle forme architettoniche del Romanico europeo. A questi monumenti è dedicata la mostra “Architettura Romanica in Sardegna” allestita negli spazi della Torre di Porta Terra ad Alghero, visitabile sino al 21 gennaio. Si accede all’esposizione attraverso una copia della porta della facciata di Santa Mariedda di Senorbì ricostruita fedelmente per l’occassione a grandezza naturale. I 18 pannelli esplicativi introducono il visitatore alla scoperta del Medioevo, testimoniando, le varie fasi vissute dalla nostra isola: l’ultimo periodo romano, le incursioni vandaliche, la parentesi bizantina, la costituzione dei Giudicati, la presenza pisano-genovese fino alla conquista catalano-aragonese. Schede, immagini fotografiche e grafiche propongono un percorso didattico sulla storia dell’architettura romanica in Sardegna. Ne vengono evidenziati gli elementi tecnici e le più importanti testimonianze presenti nell’Isola. La chiesa di San Gavino di Torres che presenta dati architettonici prodotti dal trapianto di elementi protoromanici lombardi. La chiesa di Santa Maria del Regno, di Ardara, cappella palatina della residenza giudicale. La tipologia a navata unica è la più diffusa nell’isola fra XII e XIII secolo, quella a tre navate, meno frequente, è tuttavia presente nei quattro giudicati, in chiese e cattedrali come quella di San Pietro di Sorres, a Borutta. Nelle abbazie monastiche prevale una pianta cosiddetta a “croce commissa” osservabile nella fotografia della Santissima Trinità di Saccargia. Questa esposizione evidenzia che la dinamica di innovazioni
provenienti dall’esterno non comporta la meccanica replica dei prototipi extraisolani, sottoposti a particolari adattamenti. Un esempio è dato dall’abbazia camaldolese di Santa Maria di Bonarcado, in cui si realizza il tipo di facciata a tre arcate replicato nella cattedrale di San Nicola a Ottana e peculiare del Romanico sardo. La fase di ampliamento dell’abbazia di Bonarcado, che avvenne tra il 1248 e il 1268, segna l’inizio della fase tarda dell’architettura giudicale isolana in cui si evidenzia un sincretismo tra forme romaniche e forme gotiche. La cattedrale di San Pantaleo a Dolianova, il monumento più compiuto sotto il profilo dei risultati formali, ne costituisce l’esempio.

Orari: tutti i giorni, tranne la domenica mattina, dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20,30.

Info: 079 9734045, 339 2912668.