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L'ambiente naturale e il paesaggio di Teulada

Tra Capo Teulada e Capo Malfatano si apre un golfo caratterizzzato da una tipica costa a rias, originata dall'invasione da parte del mare di un'antica valle fluviale, in conseguenza dell'abbassamento della costa.

Da Capo Teulada comincia la costa meridionale dell’isola che si estende fino a Capo Carbonara.
Tra Capo Teulada e Capo Malfatano si apre un golfo caratterizzzato da una tipica costa a rias, originata dall’invasione da parte del mare di un’antica valle fluviale, in conseguenza dell’abbassamento della costa. All’interno del golfo le spiagge, tutte di piccole dimensioni, si sono potute formare soltanto in insenature molto riparate.
Degne di nota sono le spiagge come Porto Zafferanu.
Al centro del golfo è situato il Porto di Teulada. Teulada si trova nella zona Sud-occidentale della Sardegna, geograficamente denominata “Costa del Sud”: il paesaggio sembrerebbe fuori dal tempo, selvaggio e intatto, dove piccole spiagge si susseguono in profonde insenature separate da alti speroni calcarei.
E’ la riva della parte meridionale della Sardegna, tra il promontorio della torre di Chia e il porto di Teulada, nel tratto si protendono sul mare i frastagliati Capi Malfatano e Spartivento. Capo Teulada è la sua punta estrema.

centro abitato, che conta circa 4.200 abitanti, dista da Cagliari circa 65 chilometri, ed è raggiungibile tramite la strada statale n.195, sorge sul fondo valle racchiuso nell’abbraccio dei monti Calcinaiu, Narboni Mannu, San Micheli. L’espansione è avvenuta lungo le due direttrici principali, costeggiando da ambo i lati il Rio Launaxi, quella verso il mare e l’altra verso la montagna. Attualmente l’intero insediamento presenta una forma piuttosto irregolare con una struttura semiellittica determinata dalla grossa ansa del Rio de Monti che lo attraversa. Numerose le grotte non deturpate né depredate che possono essere visitate previo accordo con il gruppo speleologico di zona. In una cava prospiciente il bivio per il porto, si possono vedere quali sono i risultati di una massa granitica che, ad una determinata temperatura, ha metamorfosato i soprastanti scisti e calcari. Nella piccola cava a pochi metri dalla strada è possibile trovare interessanti minerali, quali il Crisotilo, un minerale fibroso, in piccole venette di colore giallo-arancio. E’ uno dei comuni piu estesi della Sardegna e pertanto nella sua vastità territoriale sono riscontrabili diversi ambienti: dalle zone boschive alle zone marine. Se si vuole ammirare il suo territorio si suggeriscono escursioni naturalistiche nelle foreste di:
Gutturu Mannu; un ecosistema ricco di innumerevoli specie animali e vegetali, dove prevale la macchia mediterranea con le essenze piu tipiche: ulivo, leccio, ginepro, corbezzolo, lentisco, mirto, ginestra e cisto che con i suoi fiori gialli inonda di colori molti crinali. Numerosi i mammiferi presenti in un ecosistema, fortunatamente ancora intatto, habitat ideale per: cinghiali, volpi, gatti selvatici, conigli, lepri, cervi. Chi voglia avere una visione di insieme di gran parte del basso Sulcis può raggiungere la vetta di Sebera (979 metri). Gli ambienti che si attraversano ed il paesaggio che si incontra e si ammira meritano il sacrificio.
I medaus o furriadròxus dell’agro teuladino sono Gutturu Saidu, Masoni de Susu, Masoni de Monti, Su de is Seis, Perdaiòla, Su Fonnesu, Foxi, Malfidanu, Sa Portèdda, Mattèu, Is Carillus e Genniomus, tutti distanti da 8 a 25 chilometri
dal capoluogo. Su uno dei picchi attorno a punta Sebera è stato edificato un piccolo santuario, immerso in un’autentica oasi naturalistica.
E che dire dei 30 chilometri di anse, baie e promontori che nascondono piccole spiaggette, alternate ad informi scogliere alle quali si può accedere attraverso sentieri, alle volte, campestri.
Le spiagge, dalla sabbia candida e finissima, gli scogli di granito, la trasparenza delle acque, l’affascinante gioco di colori e la luce dei fondali, la pescosità del mare sono le referenze tipiche della Costa del Sud.
La strada provinciale, chiamata strada panoramica, segue con il suo tracciato la costa per 20 chilometri da Porto Budello fino a Chia, distanza che merita di essere percorsa per gli impareggiabili panorami. L’attenzione è rivolta soprattutto verso il mare la cui pulizia merita ancora la presenza della cernia che si raggiunge attraverso una comoda strada provinciale asfaltata che costeggia la costa per una ventina di chilometri che meritano di essere percorsi per gli impareggiabili panorami.
Qui si alternano alti tratti rocciosi, piccole rade, lunghe spiagge dalle alte dune, piccole isole si ergono su un mare dai colori splendidi.

I punti più interessanti sono:
Campionna, Piscinni, Capo Malfatano, Tuerredda, Capo Spartivento. Seguendo invece la strada per il Porto di Teulada si incontrano le spiagge Su potu e s’arena, dominata dalla Torre del Budello e, più avanti, Portu Tramatzu, meta di numerosissimi turisti, sulla quale si affaccia l’affascinante Isola Rossa, dove suggeriamo vivamente un’escursione. Il tratto di costa racchiuso tra i limiti militari, interdetto nel periodo delle esercitazioni, offre ai suoi visitatori un incantevole scenario: Porto Zafferano, ambiente quasi esotico, purtroppo interdetto permanentemente perchè facente
parte del poligono militare, con le sue grandi dune di sabbia bianca e finissima, i ginepri che ombreggiano la sabbia ed il mare color turchese la cui nitidezza offre ancora degli splendidi esemplari di cernia; la grotta marina e le maestose
scogliere a picco di Capo Teulada; la zona delle dune condivise fra il litorale di Porto Pino e Teulada in località Sabbie bianche, dove sono stati osservati anche degli esemplari di fenicotteri rosa; queste sono solo alcune segnalazioni per chi voglia fare un’escursione via mare senza soste.

Testo tratto dal sito del Comune di Teulada
http://www.comune.teulada.ca.it