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Spumanti di Sardegna

Accanto alla vasta gamma dei vini da pasto e da dessert, l'enologia sarda presenta i suoi spumanti prodotti prevalentemente col metodo "Charmat".

Accanto alla vasta gamma dei vini da pasto e da dessert, l’enologia sarda presenta i suoi spumanti prodotti prevalentemente col metodo “Charmat”. Con la modernizzazione della viticoltura sarda, avvenuta intorno agli anni settanta, l’enologia dell’intera isola ha aggiornato le tecniche di produzione dei suoi vini, approdando alla sua massima espressione qualitativa attraverso gli spumanti. à solo di recente, infatti, che la Sardegna si è affacciata in un campo particolarmente specializzato come quello spumantistico, ma con la convinzione netta di sapere cosa offrire ad un mercato particolarmente esigente. Le prime esperienze di spumantizzazione in Sardegna risalgono al 1925 con produzioni modeste ma certamente di buona qualità, come dimostrano i riconoscimenti acquisiti in tutti questi anni. Il volume di produzione commercializzata sembra aver raggiunto attualmente il milione circa di bottiglie annue. Forse poca cosa rispetto alla produzione nazionale, ma pur sempre un’immagine qualificante dell’intelligente lavoro che l’intero settore vitivinicolo sardo svolge in questo campo di specializzazione. Le uve che concorrono alla produzione degli spumanti brut e demi sec Sono prevalentemente rappresentate dal Vermentino, Nuragus, Torbato, Vernaccia e Carignano; gli spumanti dolci e aromatici sono prodotti invece dalle uve Malvasia sarda e Moscato.