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La Faradda di li Candareri

Il 14 agosto 2005 a Sassari si tiene l'annuale Faradda di li Candareri ovvero la discesa dei candelieri. La Faradda è una festa popolare, naturale, spontanea e di tipo religioso.

Il 14 agosto 2005 a Sassari si tiene l’annuale Faradda di li Candareri ovvero la discesa dei candelieri. La Faradda è una festa popolare, naturale, spontanea e di tipo religioso. Tutti gli anni alla vigilia di ferragosto i nove Germi, ossia le associazioni dei lavoratori, compiono di corsa la discesa del Corso Vittorio Emanuele e del Corso Vico, tra due ali di folla, portando ciascuno un enorme candeliere in legno. Ogni candeliere è portato da otto giovani, vestiti con il costume del gremio di appartenenza, muovendosi velocemente, in una sorta di danza, al ritmo di tamburuni e pifferi. Ciascuna colonna, dipinta con i simboli della corporazione d’appartenenza e con le figure tratte dall’iconografia della tradizione religiosa, termina in alto con una sorta di capitello riccamente adornato di bandiere, fiori e coccarde, dal quale si dipanano nastri (li betti) di raso variopinto tenuti dai ragazzini del gremio. L’ordine di partenza e di arrivo (si parte da Piazza Castello e i arriva alla chiesa di S. Maria di Betlem) è ormai definito da scoli: il gremio più importante (l’ultimo a partire ma il primo ad entrare in chiesa) è quello dei Massai ed ha l’onore di ospitare nel proprio corteo le autorità cittadine. Per molti studiosi l’origine della festa risale al 1580 o al 1652, anni in cui i sassaresi per sfuggire alla peste avrebbero fatto il voto alla Vergine Assunta, di portare i grossi candelieri in processione nella vigilia di ferragosto. Secondo Vittorio Angius, la data d’inizio della festa nei modi e nelle forme attuali risale al 1527. L’interpretazione più condivisa oggi è però quella di Enrico Costa, studioso sassarese dei primi del ‘900, il quale, ritenendo la Faradda di li Candareri una festa di tradizione pisana, collocandone le origini intorno al 1200. In tale occasione, nel pomeriggio viene assegnato il Candeliere d’Oro al sassarese convenuto per la circostanza dalla nazione più lontana e quello d’Argento al sassarese che da più anni risiede in una località del “continente” italiano.