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EDERA. Grazia Deledda uno sguardo contemporaneo

L' Istituto Superiore Etnografico della Sardegna aderisce al progetto “Artefatta” ideato da Il crogiuolo con l'obiettivo di favorire una fruizione attiva di spazi museali e siti archeologici. Lo fa producendo l'allestimento di “EDERA. Grazia Deledda uno sguardo contemporaneo”, spettacolo, scritto da Rita Atzeri, appositamente pensato per il Museo Deleddiano / Casa Natale di Grazia Deledda, che debutterà venerdì 22 agosto 2008, con un doppio appuntamento alle ore 19 e alle ore 21. In replica sabato 23 agosto ore 19.

22 agosto 2008, ore 19 e ore 21, Museo Deleddiano /Casa Natale di Grazia Deledda, Nuoro

L’ Istituto Superiore Etnografico della Sardegna aderisce al progetto “Artefatta” ideato da Il crogiuolo con l’obiettivo di favorire una fruizione attiva di spazi museali e siti archeologici. Lo fa producendo l’allestimento di “EDERA. Grazia Deledda uno sguardo contemporaneo”, spettacolo, scritto da Rita Atzeri, appositamente pensato per il Museo Deleddiano / Casa Natale di Grazia Deledda, che debutterà venerdì 22 agosto 2008, con un doppio appuntamento alle ore 19 e alle ore 21. In replica sabato 23 agosto ore 19.

E’ un percorso della memoria, quello che si snoderà nei diversi ambienti della casa, gli spettatori, della Deledda, ripercorreranno aspirazioni, desideri, passioni letterarie e politiche, attraverso le parole di alcuni dei suoi romanzi più famosi come “Cosima” e “Edera”, ma soprattutto attraverso le parole del suo carteggio con Angelo De Gubernatis (recentemente pubblicato dalla casa editrice CUEC a cura del Centro Studi Filologici Sardo). Della Deledda si scopriranno i pensieri sulla sua Nuoro, sulla sua Sardegna, sugli artisti - letterati o musicisti o pittori che fossero - dell’Atene sarda. Del suo pensiero colpisce la profonda lucidità, come la drammatica attualità di temi legati allo svipuppo economico della Sardegna, bloccato, ieri come oggi, da una classe dirigente, che la Deledda descrive misera e ottusa nel bieco calcolo del proprio interesse.

La visione, riservata negli ambienti interni a 15 spettatori alla volta, si nutrirà delle suggestioni sonore del compositore Alessandro Olla, che per ogni stanza attraversata proporrà una particolare sonorità di volta in volta ispirata al tema della scrittura, del sogno, del mondo agro – pastorale. Ogni stanza sarà abitata da attori, attrici, danzatrici o cantanti cui è affidato il compito di far vivere le parole della scrittrice. L’itinerario si concluderà nel giardino della casa dove i violinisti Alessio Devita e Piercarlo Sacco e il pianista Salvatore Spano, accompagneranno gli attori Mario Faticoni, Rita Atzeri, Daniela Spissu, Laura Fortuna, Valentina Picciau, l’attrice – cantante Clara Murtas e la danzatrice Carla Onni: qui alla voce della scrittrice si affiancheranno quelle di alcuni scrittori sardi fra cui Salvatore Satta e Marcello Fois e tra i musicisti quella del compositore Priamo Gallisay