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Il Re ed il Giullare

Tempi duri quelli in cui giullare e re si confondono fra di loro!

Fino a pochi giorni fa il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi continuava ad affermare:

“La posizione del governo è sempre la stessa: noi non abbiamo partecipato alla guerra in Iraq, ma a una missione di pace, con un contingente di pace”.

Ora, dopo il filmato che mostra una battaglia per il controllo dei ponti di Nassiriya , è fin troppo evidente che il contingente italiano ha poco a che vedere con la pace!

Il filmato, che “Le iene” non hanno potuto mandare in onda per motivi tecnici (??), ieri sera girava in heavy rotation su tutti i programmi di approfondimento; eccetto “Porta a porta” che era troppo occupato a documentare Marta Marzotto mentre spendeva alcune migliaia di euro in una gioielleria (se non fosse perchè Vespa non assomiglia affatto alla conduttrice di “Studio Aperto”, tenderei a confondere i due varietà televisivi).

Purtroppo fra i vari ospiti, tutti rigorosamente pacati nonostante lo scandalo della guerra, nessuno ha messo in evidenza il comportamento dei soldati nei confronti del “nemico” (così lo considerano loro). In un passaggio si sente questo dialogo:

-”Lo vedo da dentro il trigicon - esclama un carabiniere della Msu - guarda quanto è bellino là a terra, lo vedi che muove la testa?”

-”Guarda come si muove sto bastardo: Luca annichiliscilo.”

Io trovo assai triste che la guerra venga considerata come un gioco!

Oggi la dichiarazione fatta dal Premier fa (tristemente) ridere, è alquanto ironica. Ma in fondo siamo abituati a farci prendere per i fondelli da questi signori.

Nell’aprile di questo anno sul sito di Forza Italia apparivano due manifesti in palese contradizione fra di loro (vedi immagine):

-il primo recita: “Voterò Forza Italia perchè non sta coi poteri forti”
-il secondo: “Voterò Forza Italia perchè è amica dell’America”

“Il fenomeno nuovo è che in Italia, con Berlusconi, sono cadute le distinzioni fra Re e giullare. Il Re fa il giullare per confermare il proprio potere assoluto. Il che lo rende ancora più odioso. La censura gli serve per evitare che il vero giullare gli faccia da specchio, evocando la sua finitudine. E quindi l’illusorietà del suo potere.”

-Daniele Luttazzi-

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