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Satira in TV - soluzione finale

Hendel censurato, Del Noce teorizza la TV il "genocidio" della satira

Anche per la Satira in televisione è arrivato il momento della tolleranza zero.

L’ultimo, clamoroso episodio di censura ad un comico è quello perpetrato da RaiUno - per volere del suo direttore Fabrizio Del Noce - nei confronti di Paolo Hendel che sarebbe dovuto apparire nello show di Panariello del sabato sera.

Non è il primo caso di censura in TV dall’avvento del Centro Destra nella stanza dei bottoni Rai, non è il primo caso discriminatorio nei confronti di comici militanti di Sinistra. Ma è, sicuramente un’escalation nella strategia berlusconiana di occupazione dello spazio vitale televisivo.

Senza voler dare un giudizio di merito sull’argomento -vale a dire il Principe ha pur sempre il diritto di non esser preso troppo per il culo…- ed un servizio pubblico dovrebbe cercare di educare e non sbeffeggiare…ma comunque non può non notarsi la ferocia burocratica, la fredda determinazione con cui la nuova dirigenza RAI, in ossequio al suo condottiero “ideologico” stia portando a compimento un disegno abominevole.

La totale sparizione della satira dalla TV.

Hanno cominciato con i proclami nei confronti dei devianti (Santoro, Biagi, Luttazzi,…) per metterli in cattiva luce nei confronti del pubblico e prepararsi il terreno.

Hanno allontanato i devianti (Santoro, Biagi, Luttazzi…), li hanno banditi dagli impieghi pubblici (in Rai…).

Hanno eliminato la Guzzanti, ai tempi di Raiot, con un colpo netto.

Ma un potere che voglia l’appoggio dei cittadini non può limitarsi agli atti, deve agire sulle coscienze, trovare un fondamento ideologico condiviso con le Masse: Del Noce ha spiegato che la TV pubblica NON PUO’ (non VUOLE…non DEVE…diciamo noi) FARE SATIRA.

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