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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>I Grandi Campioni - Boris Spassky</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/12/127448.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 15 Dec 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/12/127448.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: BORIS SPASSKY	</strong>&nbsp; <img src="/scacchi/myimg/127448_1.jpg" align=bottom width=162 height=198></p>
<p>&nbsp; (1937- ) </p>
<p>Boris Vasilievich Spassky è nato nel 1937 a Leningrado, Russia ed è stato il decimo campione del<br />
Mondo della storia. </p>
<p>Imparò gli scacchi in gioventù mentre viveva negli Urali, durante la II Guerra Mondiale. Diventò<br />
Maestro internazionale nel 1953 e campione dle mondo junior nel 1955. Nello stesso anno ricevette il<br />
titolo di Grande Maestro. </p>
<p>Conquistò il titolo di Campione del Mondo nel 1969 in un match disputato a Mosca, contro Tigran<br />
Petrosian. Ed è stato certamente uno dei campioni più apprezzati dalla gente, per via del carattere<br />
gioviale, spontaneo, gentile e disponibile. </p>
<p>La sua fama accrebbe grazie alla sfida di Rejkyavik contro Bobby Fischer con tutte le polemiche e il<br />
richiamo che ebbe sui mass-media di tutto il globo. Si era in periodo di Guerra fredda e la valenza del<br />
risultato andava ben oltre la sfida tra due grandi giocatori. Era di fatto una sfida Usa-Urss. E la<br />
sconfitta di Spassky (purtroppo per lui) pose termine a un dominio durato 35 anni! </p>
<p>Nonostante tutto egli fu in grado di riprendersi e vincere brillantemente nel 1973 il titolo di campione<br />
Sovietico. E in seguito vinse anche altri tornei internazionali. Oggi gioca occasionalmente<br />
soprattutto esibizioni e tornei di &#8216;veterani&#8217;. </p>
</td>
</tr>
</table>
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</a></p>
<p>Vi trovate diversi oggetti: tazze da caffè americano,<br />
orologio da muro, magliette, cartoline e altro ancora, tutti riproducenti design<br />
a tema scacchistico.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: BORIS SPASSKY	&amp;nbsp; 
&amp;nbsp; (1937- ) 
Boris Vasilievich Spassky è nato nel 1937 a Leningrado, Russia ed è stato il decimo campione del
Mondo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Galleria artescacchi (3)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/12/127447.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 15 Dec 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/12/127447.shtml#comments</comments>
    <category>racconti_umorismo_e_quiz</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Galleria artesaccchi</p>
<p><strong>Galleria Artescacchi</strong></p>
<p>Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare <strong>Artescacchi</strong> in modo forse leggermente &#8216;pomposo&#8217;, dove ospiterò immagini<br />
da me create, di tema scacchistico. Molte saranno immagini generate totalmente all&#8217;interno del computer, altre dei collages,<br />
altre ancora fotoelaborazioni, altre foto e basta.</p>
<p>Questa è una foto (successivamente elaborata al computer) a me cara, perchè è la prima pubblicata in Italia. La copertina per<br />
una rivista prestigiosa come Torre e Cavallo-Scacco, l&#8217;anno scorso.</p>
<table border=2 width=50%>
<tr>
<td width=100%><img src="/scacchi/myimg/127447_1.jpg" align=bottom width=385 height=539></td>
</tr>
</table>
<p>© Valentino Sani - 2002</p>
<p><a href="http://www.addme.com"><img width="88" height="31"<br />
src="http://www.addme.com/button.gif" alt="Add Me!" border="0"></a></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Galleria artesaccchi
Galleria Artescacchi
Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare Artescacchi in modo forse leggermente &amp;#8216;pomposo&amp;#8217;, dove ospiterò immagini
da me create, di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I Grandi Campioni - Mikhail Tal</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126226.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126226.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 30 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126226.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: MIKHAIL TAL	</strong>&nbsp;<img src="/scacchi/myimg/126226_1.gif" align=bottom width=160 height=227></p>
<p>&nbsp; (1936 - 1992 ) </p>
<p>Mikhail Nekhemievich Tal, nato a Riga (Lituania), nel 1936, è stato il campione del mondo n.8, dal<br />
1960 al 1961. </p>
<p>Il padre era un dottore e Tal si appassionò al gioco vedendolo giocare nella sala d&#8217;attesa delo studio<br />
del genitore. Ma soltanto verso i dieci anni di età egli si mise a studiarli seriamente. E divenne ben<br />
presto ossessionato dal gioco, tanto che venne visto spesso disputare partite lampo, nelle pause tra<br />
un turno e l&#8217;altro di tornei importanti.</p>
<p>Per la maggior parte della sua vita ebbe gravi problemi di salute, ma la sua grande passione - quasi<br />
totalizzante - per gli scacchi, lo aiutava a superare anche le operazioni chirurgiche cui veniva<br />
sottoposto. </p>
<p>All&#8217;età di 24 anni, nel 1960, sconfisse Botvinnik diventando il più giovane campione del mondo della<br />
storia, fino a quel momento. Il suo stile geniale di gioco: aggressivo, brillante, di attacco sempre e<br />
comunque, lo resero presto famoso preso il grande pubblico degli appassionati. E possedeva<br />
un&#8217;incredibile intuito, per cui mosse che sembravano a prima vista scorrette, venivano poi rivalutate<br />
nelle analisi post partita.</p>
<p>Botvinnik disse di lui che era un vero genio della tattica, sempre alla ricerca del modo per<br />
guadagnare l&#8217;iniziativa e spazio per i propri pezzi. E ne ammirava il talento nel calcolare alla<br />
scacchiera, pur con la tensione di un match mondiale, delle varianti complicatissime.</p>
<p>Tal è morto nel 1992, all&#8217;età di 56 anni. </p>
</td>
</tr>
</table>
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a tema scacchistico.</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: MIKHAIL TAL	&amp;nbsp;
&amp;nbsp; (1936 - 1992 ) 
Mikhail Nekhemievich Tal, nato a Riga (Lituania), nel 1936, è stato il campione del mondo n.8,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Galleria artescacchi (2)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126001.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126001.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126001.shtml#comments</comments>
    <category>racconti_umorismo_e_quiz</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Galleria artesaccchi</p>
<p><strong>Galleria Artescacchi</strong></p>
<p>Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare <strong>Artescacchi</strong> in modo forse leggermente &#8216;pomposo&#8217;, dove ospiterò immagini<br />
da me create, di tema scacchistico. Molte saranno immagini generate totalmente all&#8217;interno del computer, altre dei collages,<br />
altre ancora fotoelaborazioni, altre foto e basta.</p>
<p>Un collage fatto in un periodo in cui ero un partecipante attivo del network internazionale denominato Mail Art (arte postale).<br />
Fu anche un periodo in cui il collage cartaceo rappresentava il mezzo più economico (spedivo centinaia di lavori artistici in giro<br />
per il mondo in un anno!) e comunque di grandi potenzialità creative. </p>
<table border=2 width=38%>
<tr>
<td width=100%><img src="/scacchi/myimg/126001_1.jpg" align=bottom width=292 height=397></td>
</tr>
</table>
<p>© Valentino Sani - 1989</p>
<p>Volete acquistare prodotti per regali per amici scacchisti?<br />
Vi segnalo un sito che può fare per voi: <a href="http://www.cafeshops.com/chessdesign%20">http://www.cafeshops.com/chessdesign<br />
</a></p>
<p>Vi trovate diversi oggetti: tazze da caffè americano,<br />
orologio da muro, magliette, cartoline e altro ancora, tutti riproducenti design<br />
a tema scacchistico.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20021126000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20021126000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20021126000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20021126000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscacchi%2Finterventi%2F2002%2F11%2F126001.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Galleria artesaccchi
Galleria Artescacchi
Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare Artescacchi in modo forse leggermente &amp;#8216;pomposo&amp;#8217;, dove ospiterò immagini
da me create, di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I Grandi Campioni: Tigran Petrosjan</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126000.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126000.shtml</guid>
	<pubDate>Tue, 26 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/126000.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: TIGRAN PETROSIAN	</strong>&nbsp;<img src="/scacchi/myimg/126000_1.gif" align=bottom width=189 height=243></p>
<p>&nbsp; (1929 - 1984 ) </p>
<p>Tigran Petrosian nato nel 1929 in Tbilisi (Georgia) da genitori armeni, è stato il nono campione dle<br />
Mondo di scacchi della storia.</p>
<p>Rimasto orfano a 16 anni, si dedicò intensamente agli scacchi e subì l&#8217;influenza delle teorie di<br />
Nimzowitsch nel suo gioco. Il suo stile, ormai celeberrimo, era profondamente profilattico contro le<br />
più nascoste minacce degli avversari. Amava le posizioni chius ee tranquille, dove poteva con calma<br />
migliorare la disposizione dei propri pezzi e lentamente arrivare al controllo di case chiave.</p>
<p>Con questo stile di gioco poco &#8217;spettacolare&#8217; per il grande pubblico, data la difficoltà di apprezzarne<br />
le sfumature profonde, che solo i Grandi Maestri sapevano cogliere, egli fu uno dei Campioni del<br />
Mondo meno popolari.</p>
<p>Conquistò il titolo nel 1963 battendo Mikhail tal e mantenne il titolo fino al 1969 quando lo perse<br />
contro Boris Spassky.</p>
<p>E&#8217; morto nel 1984.</p>
</td>
</tr>
</table>
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</a></p>
<p>Vi trovate diversi oggetti: tazze da caffè americano,<br />
orologio da muro, magliette, cartoline e altro ancora, tutti riproducenti design<br />
a tema scacchistico.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20021126000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20021126000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20021126000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20021126000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscacchi%2Finterventi%2F2002%2F11%2F126000.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: TIGRAN PETROSIAN	&amp;nbsp;
&amp;nbsp; (1929 - 1984 ) 
Tigran Petrosian nato nel 1929 in Tbilisi (Georgia) da genitori armeni, è stato il nono campione[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I Grandi Campioni -  Vasily Smyslov</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125201.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125201.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125201.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: VASILY SMYSLOV	</strong>&nbsp;<img src="/scacchi/myimg/125201_1.gif" align=bottom width=189 height=227></p>
<p>&nbsp; (1921- ) </p>
<p>Vasily Smyslov è stato il settimo campione del mondo di scacchi, seguendo l&#8217;ordine cronologico. Ha<br />
detenuto il titolo nel biennio 1957-58, interrompendo momentaneamente il &#8216;regno&#8217; di Botvinnik. </p>
<p>Smyslov è nato a Mosca nel 1921 ed è tuttora vivente. Ha appreso il gioco degli scacchi all&#8217;età di sei<br />
anni, dal padre, e si è subito appassionato in modo totale al nobil gioco. Sfruttando anche la grande<br />
libreria del genitore ha potuto fin da subito avere sottomano i testi teorici più importanti.</p>
<p>Smyslov era un cantante di opera, ma dopo una fallita audizione al Bolscioi di Mosca nel 1950, lasciò<br />
perdere questa arte per dedicarsi a tempo pieno alle 64 caselle degli scacchi. Una volta disse: &#8220;ho<br />
sempre vissuto tra la musica e gli scacchi&#8221;. </p>
<p>Vinse nel 1957 il titolo, dopo un match contro Botvinnik, per poi riperderlo l&#8217;anno successivo contro<br />
lo stesso Botvinnik. </p>
</td>
</tr>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20021117000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20021117000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20021117000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20021117000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscacchi%2Finterventi%2F2002%2F11%2F125201.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: VASILY SMYSLOV	&amp;nbsp;
&amp;nbsp; (1921- ) 
Vasily Smyslov è stato il settimo campione del mondo di scacchi, seguendo l&amp;#8217;ordine cronologico.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Galleria artescacchi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125200.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125200.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 17 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/125200.shtml#comments</comments>
    <category>racconti_umorismo_e_quiz</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Galleria artesaccchi</p>
<p><strong>Galleria Artescacchi</strong></p>
<p>Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare <strong>Artescacchi</strong> in modo forse leggermente &#8216;pomposo&#8217;, dove ospiterò immagini<br />
da me create, di tema scacchistico. Molte saranno immagini generate totalmente all&#8217;interno del computer, altre dei collages,<br />
altre ancora fotoelaborazioni, altre foto e basta.</p>
<p>Questa immagine fa parte di una serie che inizialmente concepii per sottoporle a un editore di libri scacchistici in Germania. Mi<br />
venne risposto che le mie immagini erano troppo &#8216;artistiche&#8217; e perciò ho cominciato a pensare ad <em>Artescacchi&#8230;</em></p>
<table border=3 width=28%>
<tr>
<td width=100%><em><img src="/scacchi/myimg/125200_1.gif" align=bottom border=2 width=206 height=325></em></td>
</tr>
</table>
<p>© Valentino Sani - 2001</p>
<p>Volete acquistare prodotti per regali per amici scacchisti?<br />
Vi segnalo un sito che può fare per voi: <a href="http://www.cafeshops.com/chessdesign%20">http://www.cafeshops.com/chessdesign<br />
</a></p>
<p>Vi trovate diversi oggetti: tazze da caffè americano,<br />
orologio da muro, magliette, cartoline e altro ancora, tutti riproducenti design<br />
a tema scacchistico.</p>
 
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	<description>Galleria artesaccchi
Galleria Artescacchi
Una galleria virtuale, che ho deciso di chiamare Artescacchi in modo forse leggermente &amp;#8216;pomposo&amp;#8217;, dove ospiterò immagini
da me create, di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>La trentacinquesima mossa</title>
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	<pubDate>Sat, 09 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
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    <category>racconti_e_articoli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>racconto - la trentacinquesima mossa</p>
<p><strong>La Trentacinquesima Mossa</strong></p>
<p><strong>di Dario Albini</strong></p>
<p>Era la sera dell&#8217; 11 Ottobre del 1911.</p>
<p>William James McEvan ex padre gesuita, abitava in una casa in Saint Morphy st. con la moglie e le due figlie. Lasciò l&#8217;ordine<br />
sette anni prima a seguito di una profonda crisi mistica.</p>
<p>Ciò avvenne quando osservando il mare scoprì il nulla.</p>
<p>Lo sfrangersi delle onde, senza tempo come il loro ricordo, improvvisamente gli parve la mesta rappresentazione di un destino<br />
casuale. Tutti quei flutti erano destinati al morire senza un perché contro la terra che cercavano sin dall&#8217;inizio del loro viaggio.<br />
Aveva sempre pensato che tutte le onde fossero parte dell&#8217;oceano, ma ora si rendeva conto che il loro era uno sbattersi senza<br />
ritorno. Il mare trovava altra materia per continuare il suo eterno morire, attraverso le lacrime dell&#8217;acqua morta. La pioggia.</p>
<p>Non trovava più speranza di rinascita ne&#8217; resurrezione, il padre era diventato il nulla con il suo straziante gioco di casi.</p>
<p>La figura di Dio e quella del nulla coincisero generando un creatore senz&#8217;anima e senza coscienza attraverso il quale la vita<br />
diventava solo un avvenimento casuale nello scorrere privo di senso dell&#8217;eternità.</p>
<p>Era comunque rimasto un uomo fortemente spirituale.</p>
<p>La sua spiritualità nonostante tutto fu accuita dalla crisi. Non erano rare le notti passate sveglio a leggere e rileggere passi della<br />
Bibbia, della Cabala, della Torà o di qualsiasi altro testo trovasse tracce del Dio Perduto.</p>
<p>S&#8217;interessava in particolar modo alle rappresentazioni di fede dei fedeli comuni ritenendo che l&#8217;esistenza di Dio necessitava<br />
passare per la possibilità di essere compresa da chiunque non soltanto dai dotti e dagli eruditi. Per questo s&#8217;istruiva sui misteri<br />
dei pellegrinaggi informandosi parallelamente anche dei valori esoterici che potessero avere. Lesse così circa i tre cammini di<br />
fede più importanti, il Cammino di Coppe, verso Gerusalemme, il Cammino di Spade, per Santiago de Compostela e il<br />
Cammino di Bastoni per Roma.</p>
<p>Lesse più volte &#8220;La Guida del Pellegrino&#8221; scritta da Aymeric Picaud lungo il cammino per Santiago di Compostela, trovandola<br />
una delle testimonianze più utili sulla quale cercare d&#8217;avere la nuova comprensione su quale entità fosse davvero Dio.</p>
<p>Le sue letture miravano a definire Dio passando per gli opposti delle sue manifestazioni di fede, leggeva i testi sacri come quelli<br />
definiti eretici, sia i testi illuministi dove Dio emergeva come una logica emanazione della ragione umana sia quelli agostiniani<br />
colmi di devozione.</p>
<p>Eppure da nessuna di queste idee riusciva ad estrarre l&#8217;assoluta certezza della fede.</p>
<p>E l&#8217;idea che si faceva sempre più strada era che Dio non esisteva o fosse solamente una creazione della mente dell&#8217;uomo, nato<br />
dal sentimento d&#8217;incompletezza e imperfezione che l&#8217;uomo ebbe da sempre nei confronti dell&#8217;ambiente che lo sovrastava e che<br />
poteva sancire vita e morte da un momento all&#8217;altro.</p>
<p>L&#8217;idea di un creatore, buono o quanto meno consapevole dietro tutto questo non-senso era l&#8217;idea più rassicurante che l&#8217;uomo<br />
potesse concepire per dare un&#8217;apparenza di sicurezza ad un mondo che non pareva affatto fatto per lui. Così in lui nacque il<br />
concetto di Dio. Gli parve da subito illusorio come le sue promesse ai popoli. </p>
<p>In tutto questo, però non tornava il senso sfuggente del destino, della presenza di qualcosa dall&#8217;altra parte che hanno tutti gli<br />
uomini almeno per un attimo in tutta la propria vita. Fosse questa un&#8217;altra illusione antropologica o l&#8217;esistenza di un&#8217;incognita<br />
dimensione dell&#8217;animo non poteva saperlo, ma era questo ciò che lo spingeva a capire.</p>
<p>La prerogativa di qualsiasi fede, anche a costo del fallimento, e&#8217; eludere l&#8217;irreparabile.</p>
<p>Negli ultimi anni, attraverso un amico che giocava nel leggendario St.George&#8217;s conobbe il gioco degli scacchi.Come molte<br />
persone di fronte allo stesso avvenimento, gli parve che dell&#8217;inizio della propria vita non stesse aspettando altro.</p>
<p>Si appassionò al gioco immediatamente ed iniziò a ritagliargli uno spazio sempre maggiore vicino alle sue ricerche teologiche.</p>
<p>Questo non avveniva perché le snervanti ricerche e gli interminabili studi necessitassero lo sfogo rilassante di un gioco, ma<br />
perché McEvans via via vedeva negli scacchi un&#8217;importante strumento di quella stessa ricerca.</p>
<p>Divenne egli stesso un giocatore del St.George&#8217;s e poi un riconosciuto maestro.</p>
<p>Come Jan Hus prima di lui, trovò negli scacchi una finestra sull&#8217;infinito che gli permetteva di osservare le vie della vita e di<br />
ritrovare un&#8217;apparente senso, o per lo meno una causa di esso, nel susseguirsi degli eventi.</p>
<p>L&#8217;impressione che aveva giocando, era di guardare la vita dall&#8217;alto, potendone scorgere tutti legami, celati ed evidenti, i segreti<br />
via via sempre più nascosti e profondi, e più si addentrava in questi corridoi di perfezione più la loro grandezza impallidiva in<br />
confronto all&#8217;immensità dei nuovi incontrati. </p>
<p>Osservando il muoversi dei pezzi dall&#8217;alto aveva l&#8217;impressione di essere Dio, intento nel guardare lo scorrere dell&#8217;esistenza<br />
umana.</p>
<p>Di fronte alla scacchiera si dimenticava di qualsiasi altra cosa, della moglie, delle figlie perfino di mangiare o dormire ed il suo<br />
stupore cresceva nel rendersi conto che questa era cosa normale a tutti gli scacchisti.</p>
<p>Giorni e notti insonni si susseguirono con maggiore frequenza, gli scacchi come l&#8217;amore e la birra hanno il potere di rendere<br />
un&#8217;uomo felice e McEvans non disdegnava nessuna di questi tre aspetti.</p>
<p>Gli sacchi si dimostrarono una così grande rivelazione che giunse infine all&#8217;estrema azione di sostituire, nella sua ricerca<br />
teologica, gli scacchi ai testi sacri.</p>
<p>La moglie, una donna dalla solida formazione cattolica,dopo quest&#8217;ultimo evento, iniziava a vedere di cattivo occhio la nuova<br />
ricerca del marito.</p>
<p>Aveva accettato &#8220;l&#8217;assenteismo casalingo&#8221; dovuto alla ricerca disperata della risposta su chi fosse davvero Dio, ma questo la<br />
sua educazione la portava ad accettarlo solo entro i limiti di una ricerca che avesse connotati cattolici. Quando iniziò la lettura<br />
anche di testi esoterici, lo studio dei templari e di altri libri che alla dottrina cattolica apparivano poco consoni a una &#8220;sana<br />
ricerca di fede&#8221; i rapporti verso il marito iniziarono a divenire più tesi.</p>
<p>Iniziarono così diverbi sempre più violenti tra la concezione convenzionale e rigida della ricerca propria della moglie e quella<br />
libera, drammatica e assoluta del marito, la quale guardava sotto ogni ombra del mondo e dietro ogni passo dell&#8217;uomo, senza<br />
ne guida né pace e per questo era diventata eretica.</p>
<p>Si susseguivano violente dispute verbali in particolare sugli scacchi in quanto apparivano alla moglie come la più eclatante<br />
dimostrazione della futile follia della nuova ricerca della marito.</p>
<p>La donna gli rimproverava con frequenza che la vita non fosse sufficientemente lunga per gli scacchi come diceva Lord Byron,<br />
ma questo non costituiva per lui un problema in quanto lo vedeva come un problema della vita e non degli scacchi.</p>
<p>&#8220;Gli scacchi sono talmente belli che vale ben la pena di spenderci la vita&#8221; era solito aggiungere.</p>
<p>Giacomo I spiegò quanto gli scacchi fossero tanto cosa saggia quanto una pazzia filosofica e Goethe sostenne che fossero il<br />
metro di giudizio dell&#8217;intelligenza, questi diventarono importanti argomenti per legittimare la sua passione alle contestazioni della<br />
mogli. A questi pareri dotti si aggiungevano anche i compiaciuti commenti di alcuni eccentrici maestri del circolo che<br />
sostenevano che chi dicesse di non capire gli scacchi era in realtà chi non capiva niente.</p>
<p>Era ormai questa la sua vera occupazione ed era attraverso ciò che rimaneva in contatto con la sua ricerca.</p>
<p>Si avvicinava allo stesso delirio allucinatorio, o alla stessa illuminazione, dell&#8217;ex-campione del mondo Willhelm Steinitz il quale a<br />
fine carriera sosteneva di saper giocare a scacchi contro Dio e di concedergli anche il vantaggio di un pedone.</p>
<p>E fu questo, quasi ciò che venne preannunciato in quella sera dell&#8217; 11 ottobre 1911.</p>
<p>William J. McEvan era appena rientrato in casa.</p>
<p>Sua moglie stava cucinando e le bambine giocavano nella loro camera. C&#8217;era un&#8217;atmosfera di sospensione all&#8217;interno<br />
dell&#8217;abitazione, le ombre parevano si stessero allungando sulla luce e il silenzio era profondo come una stanza vuota.</p>
<p>Camminò verso l&#8217;attaccapanni con il soprabito in mano quando a metà del corridoio incontrò la moglie bloccata di fronte<br />
all&#8217;entrata del salotto completamente buio.</p>
<p>La donna pareva stesse fissando qualcosa nell&#8217;oscurità a giudicare dalla fissità e dell&#8217;attenzione dello sguardo, ma non riusciva<br />
a capire cosa potesse distinguersi tanto nitidamente in quell&#8217;ombra silenziosa.</p>
<p>Pensò a un ladro, o alla presenza di qualche sconosciuto in casa, ma gli parve subito improbabile inoltre, la reazione della<br />
moglie, sarebbe di certo stata un&#8217;altra.</p>
<p>Pensò che quello stato di blocco fosse dovuto a qualche rumore strano ma cosa poteva esserci di tanto spaventoso da<br />
poter fare un rumore capace di creare uno stato quasi di lucida trance nella moglie?</p>
<p>La toccò, la donna appariva completamente presente ma non diede risposta.</p>
<p>Allora non gli rimase che voltarsi verso il salotto e guardare anch&#8217;esso in quel buio artificiale.</p>
<p>Il suo sguardo, la sua coscienza e la sua ragione furono improvvisamente richiamate dall&#8217;enorme vuoto della tenebra e la<br />
sensazione di un&#8217;attesa per qualcosa di imminente gli si infilò sotto la pelle e dentro al cuore.</p>
<p>Sentiva il rumore profondo di un&#8217; enigmatico vento nelle orecchie, però era un vento stranoche non aveva mai sentito prima<br />
e pareva scorrere nel vuoto senza incontrare niente lungo la sua corsa dando l&#8217;impressione di avvolgere tutti i mondi e tutte le<br />
stelleeppure di non farsi sentire sulla pelle mai.</p>
<p>Questo vento era ciò che gli dava la sensazione dell&#8217; attesa per qualcosa di imminente e immenso che stava per giungere.</p>
<p>Furono attimi che si dilatarono in spezzoni di eternità e ognuno di essi pareva allo stesso tempo diverso e medesimo dal<br />
precedente con il quale, in realtà, non aveva divisione.</p>
<p>Fu al culmine di tale sensazione di inevitabile eterno, che sentì la voce provenire dalla notte del tempo di colui che si<br />
definìDio.</p>
<p>&#8220;Sto per venire.</p>
<p>Colui che cerca è, </p>
<p>e il non essere è il nulla agli occhi del dubbio.</p>
<p>Verrò. E verrò per uno di voi.&#8221;</p>
<p>Sentì passare il vento nel profondo dell&#8217;animo e aprirsi un pertugio tra un pensiero e l&#8217;altro fuggendo, per andarsene di nuovo<br />
tra le immensità del tempo.</p>
<p>Sentiva l&#8217;indefinito e l&#8217;assoluto scomporsi travolgente vertigine, finchè non riapparve il familiare buio del salotto.</p>
<p>-&#8221;Hai sentito anche tu?&#8221;</p>
<p>-&#8221;Sì.	era Dio&#8221;</p>
<p>-&#8221;Almeno così ha detto di chiamarsi&#8221;</p>
<p>-&#8221;Lascia stare la tua ironia almeno adesso William per favore</p>
<p>Non capisci ci è apparso Dio e si annunciato, a noiE&#8217;E&#8217;sconvolgente.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Diodiodio	sìdio&#8221;</p>
<p>-&#8221;Santo cielo, adesso cosa dobbiamo pensare William? Dio ci ha parlato è una rivelazione un miracoloun miracoloma<br />
cosa posso farmene di questo miracolo</p>
<p>Dovremmo dirlo a tutti,forse no mi prenderebbero per una pazzama cosa vuol dire?</p>
<p>Dio mi si è rivelatoio ci credoverrò presa per folle come i santi apostolinon so&#8217;William.Cosa dobbiamo fare? Sei un<br />
padre gesuita, sai cosa fare vero? Dimmelo per favore!</p>
<p>-&#8221;Cara, sai bene che non lo sono più..&#8221;</p>
<p>-&#8221;Lo so, lo so!Ma lo sei stato, insomma sei stato un membro della chiesa cattolica! non so cosa fare, non so cosa<br />
pensareWilliam per favore!Ho paura!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ha!Eccola la fede cattolica!Adorano un dio buono e misericordioso, lo chiamano padre e quando si rivela dopo secoli di<br />
silenzio, cosa fanno? Tremano dalla paura!</p>
<p>Adela, se tu credi davvero nella tua fede hai di cui aver paura, è tuo padre colui che ti ha parlato, hai forse paura di tuo padre?<br />
Chiamalo come vuoi dio, padre, papà, babbo, ma è sempre lui che ti ha parlato.</p>
<p>L&#8217;essenza di Dio non è legata al nome che gli diamo.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ma è Dio!William, come puoi chiamarlo con dei nomicosìcosìnon so&#8217;, non sono nomi per Dio.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Così stupidi?Così come, cara?Così puerili?Infantili?Insulsi? A tuo padre hai sempre dato un nome insulso?</p>
<p>Arrivare a chiamare papà dio è forse il più grande atto di vicinanza che l&#8217;uomo può fare nei suoi confronti.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ma poi William!Mio Padre! Sei matto? E&#8217; sempre Dioe gli si deve reverenza, devozione&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ha sempre preteso di essere chiamato padre e voi siete sempre stati felici di chiamarlo padre! E adesso che succede? Ti<br />
rendi conto che con i secoli di dogmi, dottrine, regole, preghiere avete ucciso la vostra fede e l&#8217;idea di padre in voi?</p>
<p>E poi quale devozione e quale reverenza si è davvero meritato in secoli di silenzio??Dimmelo! Un dio che non si è mai<br />
presentato ai suoi figli quando questi lo chiamavano con la voce della disperazione o con la voce di ogni giorno non può<br />
accampare nessuna pretesa di devozione o di rispetto per sé stesso! Che si dimentichi il suo paradiso e il suo inferno e ci lasci<br />
in pace da soli sulla terra!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ma proprio tu, con i tuoi studi teologici! Come pensi di parlare di Dio così semplicisticamente??Egli è al di là di tutte le<br />
nostre possibili parole e di tutte le nostre definizioni.Egli non è davvero concepibile o esprimibile lo sai bene.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Allora fermiamoci di fronte all&#8217;impossibilità della definizioni di dio!</p>
<p>Non pensiamoci più e non discutiamone.E&#8217; impossibile. Pace.Millenni di frustranti pensieri e speranze dolorose sono stati una<br />
grande perdita di tempo.Benecontinuiamo per la nostra strada senza cercare di capire altro, eviteremo così inutili patemi<br />
d&#8217;animo e avremo più tempo per giocare al whist!Ha!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Non è questo il discorso&#8221;</p>
<p>-&#8221;E allora qual&#8217;e'? Il più grande discorso teologico vale tanto quanto la suola della mia scarpa se non può essere compreso da<br />
qualsiasi uomo. Un dio che è comprensibile solo dai dotti o dai saggi non è degno di essere chiamato dio!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ma tu!Tu! Come ti permetti di parlare di Dio senza neppure crederci!Ateo! Con l&#8217;arroganza di un grande Padre della<br />
chiesa!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Le mie ingiurie nei confronti di dio sanno essergli più vicino di tutte le vostre vuote preghiere e sei sicura di poter chiamare<br />
davvero ateo, o eretico un uomo che sa ancora rivolgersi a dio col &#8220;tu&#8221;?&#8221;</p>
<p>-&#8221;Non puoi sempre affidarti alla tua capacità dialettica per rigirare le accuse che ti si fa! Il tuo è solo scappare, Non sai<br />
guardarti in faccia! E accusi! Accusi!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Eppure non mi hai risposto, la mia non era una domanda retorica volevo una risposta.In ogni caso la mia capacità<br />
dialettica è la rappresentazione di una formulazione superiore del pensiero, non è davvero molto, ma pare sufficiente per non<br />
ottenere risposta da te, credente!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Basta!Mi stai facendo diventare matta con tutte queste tue folli elucubrazioni mentali!!Sei pazzo!Non so come, ma sei<br />
diventato pazzo William!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Umpf. &#8220;I savi non entreranno nel regno dei cieli&#8221; Non mi ricordo dove l&#8217;ho letto, ma dovrebbe farti riflettere, prendila<br />
come la parola di un sacerdote vero,Adela.&#8221;</p>
<p>-&#8221;Io dovrei riflettere?TU!Tu dovresti farlo!</p>
<p>Guarda cosa hai combinato!Con tutti questi discorsi folli ed eretici, con questa tua ricerca irriverente!Hai portato Dio a<br />
chiamare te! Starà bruciando dall&#8217;ira a sentire il suo nome prostituito dai ignominiosi discorsi! E poi quella tua azione blasfema<br />
di sostituire alla sua ricerca con la bibbia lo stupido gioco degli scacchi! Quelli non sono un gioco, o meglio, sono una malattia!<br />
Una malattia del demonio! Cosa eri arrivato a dire quando avevi smesso di frequentare la santa messa? &#8220;Ho smesso di andarci<br />
perché trovo Dio più in una partita di scacchi che in una messa.&#8221; Ma ti rendi conto di ciò che dici?? Nella tua pazzia hai<br />
proprio tempo da perdere! Sei pazzo William, sei diventato completamente pazzo!&#8221;</p>
<p>-&#8221;Ah! Smettila di abbandonarti a queste inutili crisi isteriche! Sei patetica davvero. Dov&#8217;e&#8217; stà scritto che dio verrà per me o per<br />
punirmi? Questo te lo sei inventato. Folle! Hai travisato il messaggio di dio come ormai si fa con zelante frequenza da secoli!<br />
Una sua promessa diventa la minaccia dell&#8217;apocalisse, una sua parola diventa l&#8217;ordine per sterminare uomini, donne,bambini e<br />
popoli interi!</p>
<p>Non ti rendi conto del tuo bigottismo,sei cieca! Sono quelli come te a uccidere dio a incatenarlo alle regole, nei dogmi e nei<br />
doveri! E a pugnalare la naturalità del gesto di pregarlo e di crederci. Costringete bambini a dire mille preghiere quando si<br />
svegliano, quando mangiano, quando si addormentanoma pensate che dio davvero voglia che un bambino assonnato si<br />
sforzi a dire parole di cui ancora non capisce il senso? </p>
<p>Avete imparato offrire a dio solo sofferenza, dolore, sacrifici e ormai pensate che lui vi richieda solo quello, non siete più<br />
capaci di essere felici e di vedere felicità nel volto di dio. </p>
<p>E tu,mi vieni a parlare di eresia! Di essere diventato pazzo! Io almeno compio un atto vero,santo cielo! E non rimango rifugiato<br />
alla fede che mi hanno insegnato per abitudine. Voi credete perché si fa così! Voi credete perché ve lo hanno insegnato a fare<br />
a scuola! Non sapete fare altro che snocciolare vomitevoli sbrodolate di preconcetti! E nella vostra fervida insensatezza vi<br />
sentite orgogliosi di possedere la verità su tutte le cose e su tutti gli uomini!Credenti voi non credete. Dio tu sei un estraneo.</p>
<p>Ormai l&#8217;unico credente è colui che non ha risposta e dio è colui che non esiste.</p>
<p>Ha! E poi tu parli degli scacchi! Senza neanche sapere neanche cosa siano! Sostieni addirittura che siano una perdita di<br />
tempo ma tu pensa.Dimmi hai provato a giocare? Conosci la sensazione di trance illuminata che si prova sulla scacchiera?<br />
Capiresti molte cose giocando che invece nel tuo orgoglioso rifiuto del mondo ignori. Ogni momento della vita è prezioso è per<br />
questo che io gioco a scacchi! Dall&#8217;alto della tua fervente arroganza ti permetti anche ti giudicare i modi con i quali io mi<br />
avvicino a dio? Chi sei tu? Forse dio stesso??&#8221;</p>
<p> </p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/124457.shtml">continua..</a>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20021109000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20021109000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20021109000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20021109000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscacchi%2Finterventi%2F2002%2F11%2F124458.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>racconto - la trentacinquesima mossa
La Trentacinquesima Mossa
di Dario Albini
Era la sera dell&amp;#8217; 11 Ottobre del 1911.
William James McEvan ex padre gesuita, abitava in una casa in Saint Morphy[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I Grandi campioni - Mikhail Botvinnik</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/124456.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/124456.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Nov 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/11/124456.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: MIKHAIL BOTVINNIK	</strong>&nbsp;<img src="/scacchi/myimg/124456_1.gif" align=bottom width=190 height=198> </p>
<p>&nbsp; (1911 - 1995) </p>
<p>E&#8217; stato il sesto campione del mondo della storia, ed ha detenuto il titolo per tre diverse volte. Dal<br />
1948 al 1957, dal 1958 al 1960 e infine dal 1961 al 1963.</p>
<p>Mikhail Moiseevich Botvinnik nacque a S. Pietroburgo nel 1911. Imparò a giocare a scacchi all&#8217;età di<br />
12 anni. Di professione ingegnere elettrico, fu il primo russo a conquistare il titolo di campione del<br />
mondo di scacchi (Alekhine non era più cittadino russo da tempo, al momento della conquista del<br />
titolo).</p>
<p>Il suo dominio si estese dal 1948 al 1963, interrotto solo due volte, quando perse il titolo per un<br />
anno, prima ad opera di Smyslov (1957) e poi di Tal (1960). La sconfitta contro Petrosjan nel 1963<br />
segnò la fine del suo lungo &#8216;regno&#8217; da campione del mondo.</p>
<p>Una delle peculiarità caratteriali di Botvinnik fu che prese sempre gli scacchi con estrema serietà e<br />
mai giocò per divertimento. Li vedeva come una qualsiasi professione, cui dedicarsi con impegno,<br />
costanza e tenacia. Anche nell&#8217;insegnamento.</p>
<p>Dopo la sconfitta contro Petrosjan infatti, si dedicò all&#8217;allenamento di giovani Maestri delle scuole<br />
sovietiche, ed approntò personalmente programmi di allenamento. Introdusse la pratica di giocare<br />
contro Grandi Maestri, studiare le partite dei grandi campioni, analizzare e rendere pubbliche le<br />
proprie partite - allo scopo di promuovere la critica, imparare a gestire il tempo di riflessione.<br />
Sostenne anche (fu uno dei primi a farlo) con vigore la necessità di una adeguata preparazione fisica<br />
a complemento della preparazione teorica. </p>
<p>Nel 1970 abbandonò l&#8217;insegnamento per dedicarsi allo sviluppo dell&#8217;allora emergente &#8216;computer<br />
chess&#8217;. Morì nel 1995.</p>
<p><a href="http://www.gambitchess.com/semi/pearl/botvin.zip">Raccolta di partite di Botvinnik</a></p>
<p>(download dal sito Gambitchess) </p>
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</tr>
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    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: MIKHAIL BOTVINNIK	&amp;nbsp; 
&amp;nbsp; (1911 - 1995) 
E&amp;#8217; stato il sesto campione del mondo della storia, ed ha detenuto il titolo per tre[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I Grandi Campioni - Max Euwe</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/10/123070.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/10/123070.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 27 Oct 2002 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Valentino Sani</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scacchi/interventi/2002/10/123070.shtml#comments</comments>
    <category>i_grandi_campioni</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>I grandi campioni di scacchi</p>
<table width=70%>
<tr>
<td align=center width=50%><strong>I GRANDI CAMPIONI: MAX EUWE</strong><img src="Euwe2.gif" align=bottom width=147 height=170></p>
<p>  (1901-1981) </p>
<p>E&#8217; stato il quinto campione del mondo (1935-37), interrompendo il regno di Alekhine, che si sarebbe<br />
ripreso il titolo due anni dopo. </p>
<p>Nato a Watergrafsmeer in Olanda, nel 1901. Entrambi i suoi genitori giocavano a scacchi e fu perciò<br />
naturale per lui imparare il gioco, in età molto precoce. Di professione era professore di matematica e<br />
meccanica, e gli scacchi ebbero sempre un posto secondario rispetto alla sua vita professionale.</p>
<p>In sostanza si può dire che durante tutta la sua carriera scacchistica, egli rimase sostanzialmente un<br />
&#8216;dilettante&#8217; e non divenne mai professionista, come molti altri grandi giocatori di quell&#8217;epoca. E<br />
questo dovrebbe essere un titolo di grande merito per un campione spesso sottovalutato, forse per<br />
la sua personalità schiva e la sua disarmante &#8216;normalità&#8217;.</p>
<p>Dopo essersi ritirato dall&#8217;attività accademica, divenne presidente della FIDE (Fédération<br />
Internationale des Echecs) dal 1970 al 1978. Che furono gli anni del nuovo boom per gli scacchi, che<br />
divennero popolari quanto altri sport, grazie a Bobby Fischer. Euwe fu anche arbitro nel famoso e<br />
turbolento match mondiale di Reykjavik, tra Spassky e Fischer.</p>
<p>Morì nel 1981. </p>
<p><a href="http://www.gambitchess.com/semi/pearl/euwe.zip">Raccolta di partite di Euwe</a> </p>
<p>(download dal sito Gambitchess)</p>
</td>
</tr>
</table>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>I grandi campioni di scacchi


I GRANDI CAMPIONI: MAX EUWE
  (1901-1981) 
E&amp;#8217; stato il quinto campione del mondo (1935-37), interrompendo il regno di Alekhine, che si sarebbe
ripreso il titolo[...]</description>
	
	</item>
    

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