Questo sito contribuisce alla audience di

Intervista con Roberto Messa

In esclusiva, abbiamo intervistato il direttore della rivista online Messaggero Saccchi.

INTERVISTA CON ROBERTO MESSA (prima parte)

Questa settimana siamo molto contenti di poter presentare la prima parte dell’intervista a un noto personaggio dello
scacchismo italiano: Roberto Messa, Maestro Internazionale, nonchè direttore di Torre&Cavallo-Scacco e di
Messaggero Scacchi, la rivista online gratuita.

Sei il direttore della rivista online Messaggero Scacchi (gratuita), che credo vi stia dando buone soddisfazioni.
Puoi raccontarci brevemente come è nata l’idea?

Come editore di Torre & Cavallo Scacco, da un po’ di tempo pensavo a come mettere on-line qualcosa in più di una
semplice “vetrina” del nostro mensile cartaceo. Poi un giorno sono capitato sul sito di Dario Mione, un giovane maestro di
Bergamo che non conoscevo, e ho capito subito di aver trovato la persona giusta. In breve, all’inizio di quest’annno, abbiamo
deciso di registrare come testata settimanale on-line Messaggero Scacchi, la prima e per il momento l’unica in Italia nel suo
genere.

Capece ha lanciato un grido di l’allarme verso internet come minaccia seria per le riviste che vivono di
abbonamenti. Io ritengo che la funzione della rivista come era pochi anni fa (aggiornamento e informazioni di
attualità) sia finita da tempo. Tu come pensi che si svilupperà il mercato ‘editoriale’ degli scacchi nei prossimi
anni?

Innanzitutto vorrei precisare che Torre & Cavallo Scacco è diffusa all’80 per cento in edicola e solo per un 20 per cento in
abbonamento. Questo è forse il motivo principale per cui non abbiamo ancora risentito della “concorrenza” di internet, che
anzi ci permette di entrare in contatto con quell’ampia fascia di appassionati che non hanno mai visto un torneo o messo piede
in un circolo scacchistico. Non credo che la funzione delle riviste scacchistiche tradizionali sia esaurita, né che sia il caso di
stravolgerne i contenuti per differenziarsi a tutti i costi dall’informazione on-line. Di certo tutta la carta stampata, non solo
quella scacchistica, andrà incontro nei prossimi anni a una rivoluzione, ma credo che nessuno possa onestamente pensare che
ci sia un solo scenario possibile, in cui internet prenderà il posto della carta stampata. In ogni caso le novità non mi
spaventano, anzi.

Ho letto il tuo articolo (su messaggero scacchi): “Verso l’eccellenza negli scacchi - Talento, allenamento e
ambiente”. Pensi che l’eccellenza negli scacchi si raggiunga solo per predisposizone naturale (talento) o è anche
possibile ‘costruirla’ grazie ad insegnanti molto capaci?

In questa epoca di iperspecializzazione, negli scacchi come in qualsiasi altra disciplina, insegnamento e ambiente favorevole
sono condizioni indispensabili per far emergere il talento. Ma in assenza di talento non si può costruire nessun tipo di
eccellenza. Quando ero un agonista attivo, mi è capitato alcune volte di giocare con grandi maestri di primissimo piano. Ogni
volta mi sono sentito un po’ come Salieri con Mozart: “grazie” al mio talento avevo la misura precisa di quanto il loro fosse
ineluttabilmente superiore!

Cosa consiglieresti ad un ragazzo di 10-12 anni che voglia iniziare a giocare scacchi?

Tutto dipende dalla passione: un giovane particolarmente motivato può tranquillamente entrare in contatto con lo scacchismo
organizzato (club, allenatori, tornei, studio della teoria ecc.) e trovare pane per i suoi denti. Chi invece vuole approfondire la
conoscenza degli scacchi rimanendo un semplice appassionato può cominciare giocando in internet (vi sono molti siti dedicati)
o con altri appassionati del suo livello.