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Intervista a Roberto Messa (parte 2a)

In esclusiva, abbiamo intervistato il direttore della rivista online Messaggero Saccchi. Eccovi la seconda parte..

INTERVISTA CON ROBERTO MESSA (Seconda parte)

Penso che Messaggero Scacchi abbia un buon successo. Avete in cantiere altre iniziative e/o rubriche all’interno
della rivista online?

La fase di avvio di Messaggero Scacchi ha avuto riscontri ampiamenti superiori alle nostre aspettative. Spero di riuscire a
varare entro pochi mesi la seconda fase, che prevede iniziative più coinvolgenti per il pubblico. In Italia il popolo di internet
deve crescere ancora molto, ma prevedo che la crescita in ambito scacchistico sarà superiore alla media, date le “affinità
elettive” che si vanno evidenziando tra il nostro gioco e l’informatica.

Una domanda che amo fare spesso: come vedi il futuro degli scacchi dopo l’avvento di Internet e del gioco
online? Ritieni utili delle modifiche anche radicali delle regole del gioco?

Sono affettivamente troppo legato alle regole classiche, per poter rispondere con il dovuto distacco. Le possibilità di simbiosi
tra internet e gli scacchi sono molte e può darsi che a un certo punto si sentirà il bisogno di modificare alcune regole, ma solo
per rendere più praticabili e attendibili i tornei e i campionati on-line. Tutto cambia e tutto cambierà, ma attenzione: la mossa
sghemba del Cavallo è rimasta uguale nei secoli e nei millenni…

Il “campionato mondiale” Kasparov-Kramnik si svolgerà tra non molto. Come giudichi questa ormai evidente
insanabile spaccatura tra la FIDE (la federazione mondiale ufficiale - per meriti storici, non certo attuali…) e
Kasparov che pare voglia riproporre una organizzazione alternativa, dopo il fallito tentativo di qualche anno fa?

Kasparov è stato l’artefice della scissione del 1992 ed è in buona misura responsabile delle successive crisi delle istituzioni
scacchistiche internazionali, comprese quelle da lui stesso create o patrocinate. La reazione della Fide a questo stato di cose è
stata però talmente inadeguata che oggi ritengo che le colpe siano equamente suddivise. In questo scenario gli altri giocatori di
punta hanno scelto la via per loro più remunerativa a breve termine: l’opportunismo.

E per contro, come vedi il mondiale della FIDE invece? Credi che avrà la stessa risonanza, sui media generalisti,
di quello di Londra?

Il prossimo mondiale della Fide è annunciato in India con finale in Iran. Dal punto di vista nostro e dei media occidentali è
difficile dare credito ad una manifestazione che nasce con questi presupposti. Invece il match di Londra avrà un’eco notevole e
non solo per la presenza di Kasparov, che è senza alcun dubbio il giocatore più forte di questo pianeta. Io farò il tifo per
Kramnik, lo sfidante, ma non dimentico che al suo posto avrebbe dovuto giocare Shirov, i cui diritti sono stati usurpati senza
tanti complimenti.