Manuale per la scrittura di sceneggiature - PARTE VI

Prosegue la pubblicazione del manuale curato da PIERLUIGI ADAMI. Questa volta proseguiamo con il formato in cui vanno presentati i copioni. Un elemento da non sottovalutare, perché un copione presentato nella maniera sbagliata non verrà letto. E qualche indicazione sui programmi da usare. Il manuale di Pierluigi Adami si conclude qui. Il nuovo appuntamento sarà per l'anno prossimo con un nuovo manuale.

 IL FORMATO STANDARD DEI COPIONI


Sino a qualche anno fa non c’era uno standard universalmente accettato per i copioni, tanto che noi Italiani ne usavamo uno tipicamente “nostro”, con la pagina divisa verticalmente in due: a sinistra, intestazione e azione, a destra i dialoghi. Nel formato americano, invece, intestazione ed azione sono a tutta pagina, mentre i dialoghi sono più o meno centrati, solo un po’ rientrati a destra. I copioni italiani risultavano congruamente più lunghi di quelli americani, e più difficili da editare e modificare. Per questo, da qualche tempo, si è universalmente diffuso il formato americano, che, se usato correttamente, ha anche il vantaggio di misurare concretamente la durata di un film: un minuto per pagina di sceneggiatura.

Il carattere obbligatorio per i copioni è il COURIER, forse perché ricorda quello tanto caro ai nostalgici delle vecchie macchine da scrivere. La dimensione del carattere (pitch) è 12.

Il formato americano, come si vede anche negli esempi precedenti, è così strutturato:

INTESTAZIONE SCENA (LUOGO - TEMPO)

Azione: descrive in qualche riga quello che accade sullo schermo.

PERSONAGGIO

(ind. espressione)

Testo del dialogo recitato.

INDICAZIONI TECNICHE

La pagina non dev’essere troppo densa, e bisogna lasciare un congruo margine dai bordi della pagina, per facilitare la leggibilità. Anche se non c’è un vero e proprio standard obbligatorio, il seguente formato, suggerito da Jurgens and Cox è molto diffuso (spazi vuoti da lasciare dal bordo sinistro della pagina):
spazi
17 Inizio Margine sinistro
28 Inizio area Dialogo
35 Indicazioni di recitazione
43 Nome del Personaggio nel dialogo
66 Indicazioni tecniche
72 Numero di pagina
75 Margine destro
 

Ecco dunque come appare, più o meno, un esempio di formato americano:

 

INT. CASA DI MARCO E MARIA - CUCINA - NOTTE

Maria con un mestolo di legno gira il sugo sui fornelli. Ad un tratto, estrae il mestolo dalla pentola e lo punta, gocciolante, verso Marco, seduto a tavola davanti a un bicchiere di vino.

MARIA

(con foga)

Insomma, Marco! Sei mio marito da sei anni, lavori in FIAT alla divisione vendite da vent’anni, possibile che non sei ancora riuscito a cambiare l’auto di tua moglie, che è una vecchia UNO amaranto?

DISSOLVENZA

Ci sono vari programmi e form per i più comuni programmi di videoscrittura (a pagamento), che consentono la scrittura di copioni nel formato americano. Io ne ho sviluppato uno per Word di Windows (sceneg.dot), che implementa le indicazioni di Jurgen & Cox, liberamente fornito su richiesta nel mio sito WEB. E’ sufficiente seguire le seguenti indicazioni:

Salva il modello nella directory “Modelli” di Office Microsoft, così, quando apri un nuovo documento puoi chiedere l’apertura del formato “sceneg”.
Puoi anche aprire direttamente il file sceneg come un normale documento. All’avviso che il documento contiene macro, rispondi senza timore “Attiva macro”
Una volta aperto il modello “sceneg”, dovrebbe comparire una barra con i pulsanti che attivano le funzioni per sceneggiatura (Intestazione - Azione - Personaggi - Indicazioni - Dialogo - Continua.
Nel caso la barra non compaia, prova a selezionare Visualizza - Barre degli strumenti - Stili.

Comunque, se vai nella finestrella in alto a sinistra, più o meno sotto il menù “File” di Word, dove di solito c’è lo stile “Normale” e clicchi lì con il mouse, troverai gli stili fatti apposta per scrivere sceneggiature, attivabili anche mediante i tasti funzione F2 - F10:

tasto funz.

F10 INTESTAZIONE SCENA (tipo CASA DI MARCO - INTERNO GIORNO)

F2 AZIONE (descrive l’azione degli attori, in tre o quattro righe)

F3 PERSONAGGIO (nome del personaggio, per i dialoghi)

F4 INDICAZIONI (di recitazione, tipo: esitando, ridendo, gridando…)


F5 DIALOGO (testo del dialogo pronunciato dal personaggio)

F6 MOV. CAMERA (tecniche di ripresa: panoramica, dettaglio su…, dissolvenza incrociata ecc.)


F9 CONTINUA (da inserire al cambio pagina, se si spezza una scena)

Il programma è predisposto per cambiare modalità in automatico: Intestazione scena => Azione => Personaggio => Dialogo => di nuovo Personaggio. Ovviamente per modificare la modalità, basta premere il tasto funzione relativo (vedi sopra)

 FINE

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