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TSUNAMI - IL FILM

articolo di Oreste Colombo - uno scoop che davvero ci fa riflettere, amaramente, sulla realtà in cui viviamo. Leggere per (non) credere

Si vocifera che a Hollywood si stia già pensando alla produzione di un film su quanto accaduto negli scorsi giorni in Asia. Voci non confermate, certo, ma inquetanti. Speculazioni sul dolore altrui.

Dubito che Hollywood, nel caso questa idea si realizzi, devolverà gli incassi del film in favore delle popolazioni colpite dal disastro. E, anche se così fosse, a che cosa assisteremo? Alla solita storia di turisti americani che vengono travolti dalla tragedia e si adoperano eroicamente ad aiutare la popolazione? Il classico film catastrofico hollywoodiano ipocrita e retorico, teso a mettere in mostra le virtù degli statunitensi?

A questa e ad altre domande avremo risposta soltanto in futuro. Ma tanti sono i dubbi sollevati da questi e da altri comportamenti, mediatici e non.

Basti pensare al fatto che i media abbiano scelto di ignorare che anche i governi di altri Paesi, nel loro piccolo, abbiano stanziato cifre tutto sommato considerevoli per aiutare le popolazioni colpite dal maremoto:
Qatar: 7,4 milioni di dollari;
Arabia Saudita: 7,4 milioni di dollari
Kuwait: 1,4 milioni di dollari
Iran: 500.000 dollari.

Non saranno cifre immense come quelle a disposizione dei Paesi più sviluppati, ma lo sforzo c’è stato. Eppure il silenzio mediatico su questi contributi è totale. Ed è un silenzio di tipo ideologico e politico. Come quello che, temiamo, contaminerà eventuali produzioni cinematografiche sull’argomento.

O.C.