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Italiani deficienti 5: un popolo di accidiosi

dove si dimostra che gli italiani preferiscono pararsi il culo con l'ignoranza piuttosto che investire su se stessi. Articolo di Oreste Colombo

Guarda caso il 53% degli intervistati (solo l’1% in meno della precedente) afferma, sconsolato, di non far parte del popolo degli intelligenti. E certo, è comodo addebitare le proprie sfighe, la propria impreparazione, la propria inesistente voglia d’impegnarsi e di faticare alla scarsa intelligenza. E infatti non credo che il 53% degli intervistati non sia intelligente: credo semmai che quella sia la percentuale dei furbi, dei vittimismi astuti che non prendono mai sulle proprie spalle la responsabilità di migliorare la propria vita e quella delle persone che sta loro accanto.

Tanto più che il vittimismo è lo sport preferito dagli italiani, e non solo dagli anonimi individui, ma sempre più spesso anche da politici e classe dirigente. Un qualunquismo che giustifica tutto, soprattutto a se stessi ed ai propri interessi. e che favorisce l’ipocrita buonismo per cui chi, poverino, non ce la fa, non ha nessuna possibilità di impegnarsi e migliorare, ma viene giustificato e gratificato della propria inoperosità, della propria inerzia, della propria apatia o, per dirla cristianamente, della propria accidia.