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Un uomo tranquillo

Questo celebre romanzo di Maurice Walsh divenne un indimenticabile film diretto da John Ford, con protagonisti attori del calibro di John Wayne, Maureen O'Hara, Victor McLaglen e Barry Fitzgerald

 
Sullo sfondo della brughiera e delle montagne del Kerry, regione a sud-ovest dell’isola, le storie di dieci personaggi si compongono, sotto i nostri occhi, come tasselli di un mosaico che ci restituisce i sentimenti di un popolo da sempre abituato a lottare. Tali sentimenti potrebbero sembrare un po’ ingenui nel loro perseguire gli ideali che li alimentano, ma trovano la loro più alta e genuina ragion d’essere nel profondo senso di lealtà degli irlandesi verso le proprie radici.
 
 
Con una narrazione colorita e di grande presa Walsh ci introduce negli incrociati destini di Paddy Bawn Enright, Nuala Kierley, Sean Glynn e degli altri protagonisti, ponendoci di fronte ai loro laceranti dilemmi e alle sofferte scelte, alle loro battaglie per l’onore, l’amore e per la liberazione della loro terra dal dominio britannico.
E infatti Un uomo tranquillo si svolge nell’estate del 1921, anno in cui viene firmato il trattato tra il governo inglese e il leader dell’IRA, Michael Collins, evento che dà inizio alla storia dell’Irlanda moderna.
 
 
Ci si rende sempre più conto che, fra il tono leggero e fantasioso dei romanzi di Maurice Walsh, le sue descrizioni del paesaggio e la sua enfasi sulla necessità delle persone di valorizzare la vita rurale e comunitaria, l’importanza di “possedere” e proteggere un senso di “luogo”, lo innalzano di molto al di sopra della letteratura irlandese del Novecento.
 
Da questo libro John Ford trasse la materia viva per il suo Un uomo tranquillo, con John Wayne, premiato con l’Oscar, girato in terra d’Irlanda tra Galway e Cong.