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Gli effetti speciali. Forma e ossessione del cinema

di Réjane Hamus-Vallée - pp. 96 - Lindau - PREZZO: euro 13,80

IL LIBRO
Che si tratti di creare «l’ordinario dallo straordinario» oppure «lo straordinario dall’ordinario», il cinema ricorre agli effetti speciali fin dalle sue origini. Con l’avvento del digitale negli anni ’80-’90 essi hanno assunto però un’importanza inedita e in certi casi sono apparsi determinanti ai fini dell’efficacia della narrazione (un esempio: la trilogia del Signore degli anelli). Ma che cosa sono gli effetti speciali? Réjane Hamus-Vallée ne ricostruisce le vicende in perenne divenire (dalle trasformazioni di Georges Méliès alle immagini di sintesi di George Lucas) e ci spiega come li hanno usati alcuni dei registi più innovatori nella storia della Settima Arte. Successivamente, ci introduce alle principali tecniche oggi in uso, facendoci acquisire familiarità con procedure spesso complesse. La seconda parte del libro raccoglie testi, documenti e analisi di inquadrature, utili per un approfondimento.

L’AUTORE
Réjane Hamus-Vallée insegna presso il Dipartimento di sociologia dell’università di Evry. Ha scritto Du trucage aux effets spéciaux. Collabora a numerose riviste, tra cui i «Cahiers du cinéma» e «Repérages».

RECENSIONI
Letizia Della Luna, «Edison Square», maggio 2006
«Si può essere dei puristi del cinema o degli amanti della settima arte ma, da qualsiasi punto di vista e angolazione la si voglia vedere, non si può prescindere dagli effetti speciali. […] Il libro di Réjane Hamus-Vallée, […] aiuta proprio a riflettere su questo: considerare gli effetti speciali un mezzo, una possibilità che il cinema ha, un elemento in più da utilizzare per costruire un’opera d’arte e non un mostro da demonizzare.»