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Früher oder später

Nonostante le buone intenzioni della regista la pellicola non decolla. Recensione di Davide Verazzani

Früher oder später
di Ulrike von Ribbeck

Germania 2007 - 91 min.
Con Loten Dahortsang, Adrian Linder, Manuel Schüpfer, Anna Fanzun, Nicolas Broccard

Il tedesco Fruher oder spater si insinua nelle pieghe di una famiglia borghese per mostrarne incubi e contraddizioni, visti attraverso gli occhi di una ragazzina quattordicenne i cui sogni di adolescente vanno in frantumi assieme al matrimonio dei genitori, e che non riesce a trovare altra soluzione se non un finale tragico.

Nonostante le buone intenzioni della regista Ulrike von Ribbeck che, all’esordio nel lungometraggio, narra una vicenda dai toni fortemente autobiografici, la pellicola non decolla forse a causa della difficoltà di distanza della regista dalla narrazione, ed anche per colpa di uno script non sempre all’altezza della situazione.

Il cinema tedesco dunque, mostra una battuta d’arresto che ci aspettiamo sia solo momentanea.

In collaborazione con www.nouvellevague.eu