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Suso Cecchi D'Amico: i produttori non esistono più

I produttori in Italia non esistono più. O quasi. Questa è la principale causa della crisi delle idee.

Recentemente, parlando con un produttore, sono rimasto colpito da una sua osservazione: secondo lui oggi non ci sono “i produttori”, l’ultimo è stato Cristaldi, oggi ci sono “gli imprenditori” e “i produttori” sono le banche, la logica conseguenza è che nessuno rischia più sui giovani. Lei incoraggia spesso, nelle sue interviste, i giovani a “vedere in grande”, ma non pensa che sia oggi il mercato a “vedere in piccolo”, e che questo, in qualche modo, condizioni le storie dei giovani sceneggiatori?

E’ vero, i produttori in Italia non esistono più. O quasi. Questa è la principale causa della crisi che viene comunemente e falsamente spiegata con una crisi delle idee. Questa mancanza di produttori colpisce i giovani e i non giovani. Non per questo però i giovani “vedono in piccolo”. Non è colpa loro. Hanno incominciato i loro padri.

Che sia stato l’evento del piccolo schermo? Già con “l’ecole du regard” il campo si era ristretto, e si passò alla contemplazione del proprio ombelico. Comunque, a produttori andiamo sempre malissimo.

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