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Suso Cecchi d'Amico: i giovani vanno scoraggiati

Solo alcuni hanno la stoffa per scrivere per il cinema, solo questi devono essere incoraggiati.

Cosa si può consigliare ad un giovane che vuole intrapendere il mestiere di sceneggiatore?

Più che “consigliare”, io direi “scoraggiare”.

Mi spiego: alcuni anni fa ho tenuto alcune lezioni di sceneggiatura a Bari. Sono arrivata lì convinta di parlare di sceneggiatura a pochi allievi selezionati, invece mi sono trovata in un’aula con 300 persone! Ora, per scrivere sceneggiature bisogna avere talento, e io non posso credere che solo a Bari ci siano 300 sceneggiatori potenziali. E’ un mestiere difficile, oggi più che mai, visto che produciamo poco più di 50 film l’anno. Dove possono trovare spazio questi ragazzi? C’è solo la tv, lì c’è richiesta, ma bisogna non illudere: di quei 300 solo alcuni hanno la stoffa per scrivere per il cinema, solo questi devono essere incoraggiati, agli altri bisogna aprire gli occhi affinchè si rendano conto prima possibile quali siano le loro reali capacità.

Io nei giovani ho qualche speranza, ma bisogna rimanere sempre con i piedi per terra, diventare sceneggiatori oggi è più difficile che mai.

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